Si cerca a Pombia il corpo di Simona. Al lavoro le Forze dell’ordine fino a notte inoltrata

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dal Corriere di Novara

Più passano i giorni, più il mistero si infittisce, più crescono le preoccupazioni per le sorti di Simona Melchionda, la 25enne allontanatasi dalla sua abitazione oleggese la sera del 6 giugno, e da allora sparita nel nulla, senza soldi – è bene ricordarlo – senza ricambi, senza lasciare alcuna traccia fuorché l’automobile della madre usata quella sera per recarsi a Pombia (la vettura è stata ritrovata martedì 8 dietro al centro commerciale adiacente la Ss32), dove probabilmente aveva appuntamento con qualcuno. Con chi? I genitori Leonardo e Giovanna, nel servizio mandato in onda da “Chi l’ha visto”? lunedì 21, hanno sostenuto che la convulsa telefonata della figlia quella domenica pomeriggio era stata con l’ex fidanzato (storia finita all’inizio dell’anno), che avrebbe chiamato con un numero diverso dal solito («Altrimenti Simona non avrebbe risposto»). E alla sera la ragazza era uscita con la macchina della madre, come in passato era solita fare per non dare nell’occhio, quando – sempre secondo i genitori ai microfoni di “Chi l’ha visto?” – si vedeva di nascosto col giovane, a quanto pare impegnato però con un’altra ragazza in attesa di un bimbo. Il giovane ha negato, ha spiegato, anche a verbale, di non aver avuto più contatti con Simona da mesi.