Si’ Tav, anche il gruppo novarese di Forza Italia davanti al Municipio di Torino. Intervista al Sen. Adriano Galliani – IL VIDEO

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Di Alessandro Berardi

Torino – Più di mille persone si sono radunate, nonostante l’iniziale maltempo, sabato mattina alle ore 10:30, in Piazza Palazzo di Città, davanti al comune di Torino, per far sentire la propria voce, in favore del tanto discusso progetto della linea ferroviaria ad alta velocità  tra Torino e Lione. Da ormai diverso tempo, si oppongono a questo progetto, il Movimento 5 Stelle e il sindaco di Torino Chiara Appendino (oltre a vari movimenti di residenti della Val Susa e di attivisti di sinistra).

La manifestazione “SI’ TAV” è stata organizzata dal partito Forza Italia e voluta fortemente dal neo-coordinatore piemontese azzurro, Paolo Zangrillo. All’evento, oltre ad alcuni amministratori locali ed il gruppo forzista novarese, guidato dall’ On. Diego Sozzani, erano presenti alcuni esponenti del partito: Il Presidente del Parlamento Europeo (e vicepresidente di Forza Italia), Antonio Tajani, la capogruppo alla Camera, Maria Stella Gelmini, l’On. Alberto Cirio (Gruppo PPE al Parlamento Europeo), il Sen. Adriano Galliani ed i parlamentari Lara Comi, Lucia Ronzulli, Lucio Malan e Giorgio Mulè.

Non poteva mancare, l’ex sottosegretario delle infrastrutture e dei trasporti, Bartolomeo Giachino, il quale, durante l’evento, sbandierava con fierezza ai presenti, le 70 mila adesioni che aveva raccolto con la sua petizione “Sì Tav, sì al lavoro”.

Il gruppo novarese di Forza Italia a Torino. Al centro, l’On. Diego Sozzani.

Anche settimana scorsa, venne fatta una manifestazione “PRO TAV” (organizzata da diversi cittadini e comitati), alla quale parteciparono circa 30mila persone. Una manifestazione civile, senza simbolo di partito, che ha visto una grande partecipazione, senza causare alcun problema di ordine pubblico.

Questa, è la seconda manifestazione, nel giro di una settimana, in favore della Tav, che ha richiamato in piazza, non solo amministratori e simpatizzanti di Forza Italia, ma anche un gruppo del partito dei pensionati e persone con idee politiche diverse, tra cui qualche “grillino” scontento.

L’ospite più atteso, era Silvio Berlusconi, che per l’occasione non è potuto esserci, ma ha lasciato un messaggio per i presenti, che è stato letto dal palco:

“La battaglia per la Tav è importantissima, perché si tratta di un’infrastruttura decisiva per il futuro del Piemonte e delle altre regioni del nord.  Questo progetto, è ancora più importante perché è una battaglia simbolica che vede contrapposte due visioni differenti dell’economia e della società”.

Infine, sui 5 Stelle:

“I grillini al governo si confermano purtroppo coerenti con quello che avevano annunciato in campagna elettorale: un progetto inquietante di decrescita, ostile all’impresa, allo sviluppo, al lavoro e alle infrastrutture. Un progetto di governo che ci porta fuori dall’Europa dal punto di vista economico e finanziario. Il rifiuto della Tav, come l’ostilità alle altre grandi opere è l’ovvia conseguenza della loro ideologia, diretta erede della peggiore sinistra del secolo scorso, con l’aggravante, da parte dei 5 Stelle, di una totale incompetenza addirittura esibita come se fosse un titolo di merito. Noi vogliamo far vincere l’Italia che chiede alla politica serietà e competenza: non proclami e provocazioni”.

Le dichiarazioni di Tajani e della Gelmini

Tajani: “Vogliamo la Tav, perché il no all’infrastruttura significa isolare Torino dal resto dell’Europa: fare quest’opera, può dare uno sbocco a Torino, che altrimenti, resta bloccata tra Milano e le Alpi”.

“Realizzare la Torino-Lione, prosegue Tajani – significa spalancare le porte del Piemonte, dar ossigeno alle imprese, aumentare il turismo e ridurre le emissioni di polveri sottili”.

Gelmini: “Il futuro dell’Italia non passa per il no alla Tav e ai termo-valorizzatori: chi vede in ogni cantiere il malaffare non è più onesto e trasparente degli altri ma semplicemente incapace e inadatto a governare”.

“Questo vale per il ministro Toninelli a Roma – prosegue – come per il sindaco Appendino a Torino: liberiamo l’Italia da questi incapaci e guardiamo al futuro con ottimismo. Essi sono contro le infrastrutture, perché queste portano benessere e crescita, ma dove c’è crescita e benessere viene meno la loro ragione sociale. Dove si sta bene non riescono a coltivare il loro orticello: l’invidia sociale e l’odio” – ha concluso.