” SOLO AFRICANI IN MUTANDE ” – L’ULTIMA ” PERLA ” DELLA LEGA NORD A PADOVA

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Haile Gebrselassie - Record Mondiale Maratona

Haile Gebrselassie - Record Mondiale Maratona

Dal quotidiano “La Stampa” di questa mattina  4 dicembre 2010

<<La scure della Provincia rischia di abbattersi sulla Maratona del Santo di Padova, per colpa del predominio del «continente nero» e grazie alla Lega che dice «basta ai contributi perché vincono sempre i neri». Lo riferisce il Mattino di Padova, secondo cui è il consigliere leghista Pietro Giovannoni a indicare la linea: «Stop ai contributi per la corsa: corrono solo extracomunitari in mutande». L’appuntamento per la dodicesima edizione, organizzata da Assindustria Sport Padova, è per il 17 aprile 2011. Gli atleti stranieri grandi favoriti della Maratona lungo il percorso del Santo fino in Prato della Valle a Padova, a cui ogni anno partecipano migliaia di persone. L’anno scorso infatti, primo a tagliare il traguardo tra gli uomini, Gilbert Chepkwoni, mentre tra le donne Rael Kiyara. Entrambi keniani. Meglio allora che gli enti locali non continuino a finanziare una manifestazione alla quale in maggioranza partecipano «atleti africani o comunque extracomunitari in mutande», ha argomentato ieri sera, in consiglio provinciale, l’esponente leghista Pietro Giovannoni, intervenuto nel dibattito sul tracciato della maratona. Giovannoni non è nuovo a provocazioni e battute. In occasione della discussione della mozione contro l’omofobia parlò di «culattoni e lesbiche». Giustificandosi poi per l’uso del termine con il fatto che «in Veneto si dice così».>>

Ma siamo all’assurdo? Quanti cittadini italiani, amanti dello sport e del conseguente impegno che contraddistingue gli atleti sul “campo di battaglia” e nella vita, fanno il tifo per i propri beniamini quando vestono la maglia della propria città? Lo sport spesso unisce e non “frammenta”. La società è ormai falgellata da un mondo politico corrotto, fatto da maggiornanza ed opposizione, che non dimostra per nulla di fare l’iteresse degli italiani e dell’elettorato. Rimanga quindi lontano dallo sport!  Sarebbe il colmo chiamare Michael Jordan “africano in mutande”, uomo simbolo dello sport mondiale, oppure Didier Drogba allo stesso modo. Ma se fosse stato un “mustafa” qualunque non sarebbe la stessa cosa? Ci sono uomini politici che sono più sporchi ed ignoranti di quanto la “pelle nera” possa far credere. Questo è razzismo gratuito, stupidità, malcostume, criminalità morale e ricordiamo a quei leghisti convinti di quanto riportato dal quotidiano La stampa che, possono essere “visti e ripagati con la stessa moneta” dagli stati del nord europa: “italiani in mutande”. Ma, comunque, lasciamo la deduzione di quanto alla parte buona della lega nord, al resto degli italiani, stranieri integrati e contribuenti e alle persone di buon senso.