Stop al rumore dei treni nell’area Vignale- S.Antonio

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Ieri sera un positivo incontro in Municipio con il Comitato Merci Pericolose e la direzione RFI. Intanto si lavora per una soluzione definitiva e strutturale

foto (1)Una prima concreta soluzione per mitigare il rumore dei convogli ferroviari che entrano in città diretti allo scalo merci. È il risultato di un incontro, tenutosi ieri sera in municipio tra il  sindaco Andrea Ballarè e l’assessore Giulio Rigotti che, insieme ai cittadini della zona, riuniti del Comitato Merci Pericolose, che da anni si trovano a dover convivere con la rumorosità dei convogli ferroviari, hanno incontrato il responsabile della direzione territoriale di RFI Torino, ingegner Paolo Grassi.

Il problema è da anni sul tappeto: una situazione che complica di molto la vita a tante famiglie novaresi che abitano lungo la linea storica, che negli ultimi anni ha visto un forte aumento del numero dei passaggi di convogli, specie di treni merci, e che sarà interessata ad un ulteriore incremento di traffico «in considerazione – spiega l’assessore alla mobilità Giulio Rigotti – del potenziamento delle linee della Confederazione Elvetica che attraverso il Gottardo e il Sempione conducono a Novara (e poi al porto di Genova) su un versante attraverso Busto Arsizio e Gallarate e sull’altro versante attraverso Luino e Sesto Calende».

«In passato – spiega l’assessore Rigotti – era stato ipotizzata l’istallazione di barriere fonoassorbenti lungo la linea, ma il finanziamento originariamente previsto non è stato confermato da Rfi. Nei mesi scorsi il Comitato di cittadini insieme al Comune avevano ottenuto tramite il Prefetto di Novara un impegno da parte di Rfi ad approfondire una ulteriore soluzione tecnica che andasse nella direzione di una soluzione al problema».

La soluzione, concreta e percorribile in tempi brevi, è stata presentata nel corso della riunione di ieri. «Rfi – spiega Rigotti – sperimenterà l’applicazione di un “cappotto” sui binari, una guaina che consentirà un abbattimento della rumorosità e delle vibrazioni».

La sperimentazione, che sarà attuata su alcuni tratti della linea ferroviaria, consentirà di valutare e di monitorare in modo efficace i risultati dell’intervento, che, a parere di RFI, è fattibile a breve.

«Un risultato importante – conclude il sindaco – che ci auguriamo possa ridurre in modo significativo il disagio dei cittadini, in attesa di quella soluzione strutturale per la quale lavoriamo con grande determinazione.»

Un tema, quest’ultimo, che il sindaco di Novara Andrea Ballarè rilancia con forza, anche con una lettera ufficiale inviata nei giorni scorsi al presidente della Regione Roberto Cota e all’assessore regionale ai trasporti Barbara Bonino.

«La realizzazione della gronda merci da Vignale allo scalo del Boschetto deve diventare una priorità per il Governo, la Regione e  RFI. È l’unica soluzione strutturale per evitare gli attraversamenti di decine e decine di convogli ferroviari».

«Ma – aggiunge il sindaco – è anche una necessità per lo sviluppo del sistema logistico della nostra città, che anche grazie a questa infrastruttura, potrà cogliere fino in fondo le potenzialità delle trasformazioni imminenti nella rete dei trasporti del nord Italia con il potenziamento dei valichi di Gottardo e di Sempione-Loetschberg».

«Ecco perché – prosegue il sindaco – la realizzazione dell’infrastruttura di collegamento con lo scalo merci non è più rinviabile: e per questo ho chiesto un impegno concreto da parte della Regione per garantire i finanziamenti necessari».