"switch over", il digitale terrestre è in arrivo nelle nostre case.

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Il prossimo 18 maggio anche il Verbano e alcune aree marginali del Cusio saranno interessate dal cosiddetto ‘switch over’: la fase intermedia del passaggio al digitale terrestre nelle trasmissioni televisive, che si completerà con la disattivazione delle frequenze analogiche, per tutti i canali, nel periodo tra il 15 settembre e il 20 ottobre prossimi. Al primo e parziale ‘spegnimento’ della trasmissione analogica saranno interessate RAI2 e Rete Quattro, che dunque dal prossimo 18 maggio saranno visibili solo con televisori di nuova generazione (che già contengono il sistema di decodifica del linguaggio digitale) o collegando apparecchi meno recenti agli appositi decoder. “Il rischio che come Amministrazione Provinciale vogliamo evitare – dichiara il Presidente Nobili – è che alcune delle nostre valli restino senza ricezione televisiva, visto che si tratta di provvedere alla copertura di zone marginali, scarsamente popolate, dove per gli operatori gli investimenti risultano poco remunerativi e molto costosi dato che per il rimando del segnale sono necessari numerosi ripetitori. Per le zone litoranee di Verbano e Cusio e lungo l’asta del Toce fino a Domodossola non dovrebbero esserci problemi, ma gli abitanti dei paesi più interni e di montagna potrebbero trovarsi con un ‘black out’ televisivo, come già successo in alcune situazioni nel Cuneese e Torinese passati al digitale terrestre lo scorso anno. Abbiamo quindi deciso di destinare a questa che al momento riteniamo una priorità parte dell’introito dei canoni idrici, che secondo un’intesa del 2006 tra Regione e Provincia dovevano essere investiti nell’estensione sul territorio della banda larga, ma che non sono stati spesi nei tempi prestabiliti”. “Un intervento – prosegue Nobili – comunque molto complesso, non tanto dal punto di vista tecnologico quanto giuridico, infatti i vincoli comunitari posti ‘agli aiuti di stato’, limitano l’intervento di soggetti pubblici in un ambito che riteniamo debba poter consentire deroghe, perché si tratta di garantire pari accesso ad opportunità e servizi a tutta la popolazione. Con il digitale terrestre si svilupperanno nuove possibilità di interazione tra cittadino e pubblica amministrazione. In più non possiamo permettere che vengano meno nelle case dei nostri abitanti, in particolare nelle zone più decentrate e montane, le trasmissioni delle emittenti locali che con la loro attività di informazione, in particolare nelle situazioni di emergenze, svolgono un servizio d’interesse pubblico fondamentale”. “Da parte nostra – fa sapere l’Assessore Provinciale all’Informatizzazione Alberto Preioni – c’è la disponibilità a coordinare sul territorio l’infrastrutturazione per il passaggio al digitale terreste ma dobbiamo verificare come il nostro intervento possa integrarsi e non sovrapporsi al bando di gara europea istruito dalla Regione Piemonte. A questo proposito nei prossimi giorni mi confronterò con Massimo Giordano,in neo Assessore Regionale alle Telecomunicazioni”. Per tutte le informazioni relative al digitale terrestre, compresi gli incentivi previsti per alcune fasce di utenti per l’acquisto dei decoder, il Governo ha attivato il numero verde 800.022.000. Per chiarimenti è a disposizione anche l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (signora Ferrari tel. 0323-4950.213).