Teatro Coccia: domenica 18 aprile Ultimo "aperitivo in Jazz". Protagonista per noi Antonella Custer

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Domenica 18 aprile al teatro Coccia di Novara si terrà l’ultimo degli appuntamenti per questa stagione degli aperitivi in jazz con il quartetto composto dal maestro Filippo Rodolfi al pianoforte, Fabio De March al basso , Alex Cristilli alla batteria e Antonella Custer voce solista.Il tema dei brani presentati sarà quello del musical, ci sarà quindi la possibilità di ascoltare canzoni tratte da famosi musicals in versione jazzistica…. Confidando un una presenza numerosa per questo appuntamento a “tema”, oltretutto di immensa cultura musicale, la “solista”, esperta ed ammirevole Antonella Custer, si è concessa, alle nostre domande, rendendoci fieri di  proporvi le opinioni di una grande interprete del Jazz.  In merito ai cenni di una lunga carriera, “ho iniziato nei recital dell’oratorio passando poi al gruppo “La Goccia” e in segiuto come solita insieme al maestro Paolo Beretta (Cafè Chantant, concerto del quadriportico nel ’86/87, altre serate con altri musicisti come il maestro Hofer e Marco Tamagni, da qualche anno con Maestro filippo rodolfi ho allargato il repertorio affrontando il jazz che covava dentro da tempo!sono stata anche la voce di un jingle pubblicitario di un famoso deodorante (malizia profumo d’intesa)”.
Qual’è stata l’esibizione che porterai sempre nel tuo cuore?  “Sono tante: sicuramente il Cafè Chantant che è stato il primo concerto tutto da sola, poi la prima volta  accompagnata da un’orchestra è stata una grande emozione ed “epico” per me il Teatro Coccia  … soprattutto per la tremarella!”. Con quale musicista hai trovato, in carriera, la chimica giusta che ti ha portato ad essere in simbiosi con la misica ed il pubblico? ”
Ho avuto la fortuna di cantare accompagnata da ottimi musicisti e, da tutti, ho imparato qualcosa sempre, sicuramente il feeling maggiore c’è con Paolo Beretta, lui è un ottimo accompagnatore e mi sento sempre molto sostenuta dalla sua esperienza, con Rodolfi c’è intesa, è grandissimo e io mi sento sempre più una sua allieva….quest’ultimo mi ha  sauputo dare la giusta carica per interpretare cose che non mi sognavo nemmeno di fare. L’emozione di cantare al Coccia c’è ed è sempre uguale, come se fosse sempre la prima volta, ma questo succede per tutti i concerti ….. “l’emozionometro” va sempre a mille!”
Hai mai pensato di seguire il tuo cuore e farlo di professione? ” Qualche volta si, ho sognato di farlo come professione ma evidentemente non sono mai stata abbastanza convinta per intraprendere questa strada, forse non mi piacerebbe dovermi creare un look e scegliere dei brani solo per seguire il mercato,meglio cantare le cose che mi piacciono!”.
Il jazz, oltre che genere musicale spesso, è uno stile di vita, un modo di essere e di esprimersi, quanto, questo meraviglioso genere influisce sul tuo carattere? “Forse il jazz ha sempre fatto parte del mio carattere, anche se sembro una persona molto riservata in realtà sono un po’” Pierino”, non mi prendo troppo sul serio, mi piacciono le improvvisate , mi piace il ritmo quindi….”
Jazz e blues sono improvvsazione su una linea musicale, cosa si percepisce e cosa si prova ed essere “risucchiati” da quanto sopra… ed entrare in simbiosi col pubblico?
diciamo che per me l’improvvisazione è “croce e delizia” nel senso che mi piace molto l’idea di creare qualcosa di assolutamente originale, l’idea di non fare mai la stessa canzone uguale alla volta precedente; allo stesso tempo l’improvvisazione richiede una competenza musicale che, in me, è un po’ carente e questa è la mia “croce”…… ugualmente è un bel modo di interpretare i pezzi, li si sente un po’ più parte di noi ed il pubblico credo che senta la stessa cosa.”
In poche parole… chi è Antonella Custer sul palcoscenico e a chi dedicherà ma “mattinata” del 18 aprile?  “Rispondere su chi è Antonella Custer…. penso una persona fortunata che ha avuto una buona dote da madre natura e che se ne serve per mantenere vivo quello spazio del cuore e della mente che le permette di poter giocare a fare l’artista! Chi mi conosce dice che sul palco mi trasformo…. non so se sia proprio così, so che sul palco scatta qualche cosa di magico che ti fa sentire speciale,sono tante emozioni che si susseguono velocemente e che culminano con quell’appaluso che riempie davvero il cuore! a chi dedico l’aperitivo in jazz del 18? beh a tutto il pubblico presente e non, a Filippo Rodolfi che ancora una volta mi ha lanciato delle sfide e a mia figlia e mio marito che sono il mio fan club!” Ringraziamo la Signora Custer per quanto rgalatoci, non ci resta che essere presenti insieme a tutti i Novaresi amanti di questo meraviglioso genere musicale. Talvolta estro e fantasia, competenze e studio, passione e umiltà sono doti in campo musicale che rendono dei momenti veramente speciali a tutti coloro i quali presenziano ad appuntamenti come questo. Affrettiamoci.. i biglietti saranno quasi esauriti….