Trezeguet saluta e vola all'Alicante, 171 gol in 10 anni alla Juve

Condividi sulla tua pagina social

Nel giorno in cui Trezeguet saluta definitivamente la Juve dopo dieci anni e Quagliarella si prende la prima maglia da titolare a tenere banco in casa bianconera- quasi archiviato il mercato- è Gigi Del Neri, alla prima in campionato. «Vogliamo tornare a fare la Juventus. Abbiamo valori e intensità giusti. Il gap dall’Inter? Non mi interessa. È ancora la squadra da battere, perchè una partita non fa testo. Ma il nostro obiettivo stagionale è quello di disputare un campionato da Juventus».

Il tecnico inquadra così l’esordio, esordio in cui il centravanti della nazionale partirà titolare con Del Piero. L’ex napoletano, che ha scelto il numero 18, si è detto felicissimo di approdare a Torino, ritornando sul proprio rapporto con l’ambiente partenopeo: «Se non c’è feeling con qualcuno, può succedere di andarsene, ma io non avevo particolari problemi con nessuno, a Napoli, ma le condizioni generali mi hanno portato ad accettare questa proposta. Tantomeno li avevo con i tifosi, che sono stati grandissimi. Forse avrebbero voluto che io rifiutassi, ma le decisioni si prendono in tre e quindi le responsabilità vanno suddivise. Siamo professionisti e sono certo che capiranno». Del Neri ammette che sarà lui a fare coppia con Del Piero, perchè mancano Amauri e Iaquinta, infortunati, mentre per altri due nuovi, Krasic e Aquilani, il tecnico preferisce affidarsi alla «sicurezza della conoscenza».

Quindi giocheranno Melo e Marchisio con Pepe e Martinez sulle fasce. Del Neri è consapevole che il Bari è in grande forma fisica e che correrà molto: «Anche noi corriamo – precisa – ma conta anche la qualità. Rispettiamo il Bari ma ma anche loro penseranno di trovarsi di fronte una Juve diversa da quella dello scorso anno». Sul campionato, il tecnico la pensa così: «Ibrahimovic? Il nome è importante. Ma penso che anche in campo il Milan gli farà trovare le condizioni più favorevoli. Di sicuro ha trovato un campione. Ma anche altre squadre hanno rafforzato i propri organici e sono pronte a dare battaglia all’Inter. La partita di ieri non fa testo, ma ha solo dimostrato che nessuno è imbattibile». Quagliarella spera di battere il record di gol in campionato (13), ma ammette che la propria ecletticità si è rivelata sempre l’arma in più nella sua carriera. «Non temo la pressione di questa maglia, perchè anche a Napoli non si scherzava. Dei mie undici gol, ne ho segnati dieci al San Paolo, di fronte a quel pubblico. Sono molto motivato e solo dispiaciuto di non poter giocare in Europa». Di lui, Del Neri dice che «è un arrivo importante e che si incastra molto bene nel nostro gioco».

Del Neri si dice soddisfatto del mercato e non teme di iniziare il campionato a lavori ancora in corso: «Non era semplice costruire questa squadra prima. È ovvio che la nostra identità non è ancora completa e poi noi abbiamo appena cominciato a lavorare, mentre gli altri lo fanno da anni». Marotta, intanto, ribadisce che arriverà soltanto in più un difensore. Sulla punta (si parla di Benzema in prestito), taglia corto così: «Non credo proprio, anche se non si può mai dire». Come ammissione, basta e avanza.