Trombe d'aria dello scorso week-end. Il VIDEO

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Albisenago, Padova, Thiene, Carbonara Scrivia, Sant’Angelo di Padova ( video sotto), Montesilvano, Treviso, Pescara e Rovigo. Questi i documenti filmati datati 23 e 25 Luglio 2010 in giro su Youtube.

Fonte: Il Sole24ORE

Dopo il grande caldo dei giorni scorsi, nel Nord Italia si è abbattuto nella notte un violento nubifragio che ha causato miloni di danni a edifici e coltivazioni e costretto numerose famiglie a evacuare le proprie abitazioni. Nel bilancio, ancora provvisorio, ci sarebbero anche un morto e decine di feriti. Lombardia, Veneto e Friuli Venezia Giulia le regioni più colpite con il Friuli pronto a dichiarare lo stato di emergenza e a stanziare 500mila euro per far fronte agli interventi. 

Lombardia. Colpite in particolare le province di Cremona, Brescia e Mantova, con ingenti danni ad abitazioni e colture. In particolare, a Brescia una tromba d’aria ha reso necessario l’allontanamento di 45 famiglie dallo stabile di via Casazza. Il vento ha danneggiato pesantemente il tetto e divelto i pannelli che lo coprono per diverse decine di metri. Le famiglie sono state ospitate in parte in un albergo in città e in parte da parenti. Diversi danni sono stati registrati anche a Milano dove i vigili del fuoco sono stati chiamati a una quarantina di interventi per alberi caduti, cornicioni staccati e cantine allagate, ma dalla centrale operativa fanno sapere che si è trattato fondamentalmente di operazioni quasi di routine.

Veneto. Drammatico il bilancio del maltempo in Veneto, con grandinate e trombe d’aria che hanno causato anche un morto, nel veronese, e una ventina di feriti lievi, nel padovano.
La macchina della protezione civile, i vigili del fuoco e le forze dell’ordine sono rimaste al lavoro per tutta la scorsa notte per prestare soccorso agli abitanti delle località più colpite: tra queste, in particolare, il comune di Montegrotto Terme (Padova), dove è stato seriamente lesionato anche il palazzo municipale, e l’isola veneziana di Pellestrina, investita da una tromba d’aria che ha danneggiato una sessantina di abitazioni. Ma la situazione più seria è nel padovano. In questa provincia, oltre alla città capoluogo, si contano altri nove comuni che hanno dovuto fare i conti con grandine e vento fortissimo. Una ventina i feriti, nessuno dei quali in gravi condizioni, colpiti da schegge di finestre e coppi fatti volare dal vento. Nella zona di Montegrotto otto famiglie hanno dovuto trascorrere fuori delle loro case, lesionate. Pur toccato meno duramente dai fortunali, il veronese deve però registrare una vittima, un uomo di 49 anni, Andrea Moretto, schiacciato dal muro di un capannone agricolo abbattuto dal vento, a Zimella.

Stato d’emergenza in Friuli. Colpita anche la Regione Friuli Venezia Giulia che dichiarerà lo stato di emergenza per le zone colpite dalle bufere di vento. L’area interessata comprende oltre una ventina di comuni, dalla zona collinare alla bassa pianura friulana, fino ai confini con il Veneto. Per far fronte ai primi interventi – si è saputo dall’assessore regionale alla Protezione Civile, Riccardo Riccardi – la Regione stanzierà 500.000 euro. La decisione è stata presa al termine delle verifiche e dei sopralluoghi fatti dai tecnici della stessa Protezione Civile Regionale e da Riccardi, che stamani hanno sorvolato in elicottero le aree più colpite, in particolare quelle di Pavia di Udine e Santa Maria La Longa.

I danni – secondo quanto si è appreso – sono ingenti, con decine di fabbricati, attività commerciali e produttive, capannoni industriali e artigianali danneggiati dalle bufere di vento che non hanno causato feriti. Centinaia sono gli alberi spezzati e abbattuti, molto dei quali hanno ostruito strade comunali e provinciali, oltre alla regionale 352 Udine. Palmanova, chiusa al traffico ieri sera fra Pavia di Udine e Santa Maria La Longa per la caduta di alberi che, in alcuni punti, hanno danneggiato anche la carreggiata. Tecnici di FvgStrade e della Protezione civile hanno lavorato fino all’alba per la rimozione di tronchi e rami e per il ripristino della viabilità; in mattinata, la strada è stata ripaerta al traffico.

Forte maestrale in Sardegna. Il maltempo si è abbattuto anche in Sardegna dove, da ieri notte, venerdì, un forte vento di maestrale, con raffiche fino a 80 km/h, sta sferzando con particolare intensità sulle Bocche di Bonifacio. Disagi soprattutto nei collegamenti marittimi, che oggi, sabato, hanno fatto registrare pesanti ritardi nei porti sardi. Il traghetto della Dimaio Lines partito da Napoli è attraccato a Golfo Aranci alle 11:30, con quasi tre ore di ritardo per la difficoltà a raggiungere il porto gallurese. Motovedette della Guardia Costiera in azione dalle prime ore della mattina per soccorrere diverse imbarcazioni in difficoltà a largo di Olbia. Centinaia di chiamate al centralino dei Vigili del Fuoco per cornicioni saltati e alberi caduti sulle strade. A Cagliari, per il forte vento, è stato spostato il concerto previsto per stasera sulla spiaggia del Poetto di J-Ax, che si terrà invece all’Anfiteatro Romano.

Danni alle coltivazioni. Vento forte, trombe d’aria e grandinate hanno provocato danni anche alle coltivazioni delle campagne. In questa fase stagionale – spiega la Coldiretti – la grandine che è la più temuta dagli agricoltori per i danni irreversibili che provoca alle coltivazioni in campo sopratutto di frutta e verdura. Le precipitazioni intense oltre a danneggiare le coltivazioni mettono in pericolo la stabilità dei terreni che non riescono ad assorbire l’acqua che cade violentemente e tende ad allontanarsi per scorrimento. Una situazione che – conclude Coldiretti – aumenta il rischio frane e smottamenti in un Paese dove il territorio di sette comuni su dieci è a rischio frane o alluvioni.

Il video della tromba d’aria a San’Angelo di Padova