Un’intera comunità sotto shock ha dato l’ultimo saluto a Simona Melchionda

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dal Corriere di Novara

Il sole è cocente e accecante. Calore e luce danno a piazza Martiri un aspetto quasi surreale. I portici sono deserti, le serrande dei negozi – come auspicato nei giorni scorsi dal sindaco Massimo Marcassa in occasione della proclamazione del lutto cittadino – abbassate. Anche nei pressi dell’antica prèja dal pës, uno dei luoghi simbolo oleggesi e punto di ritrovo di numerose generazioni, non c’è nessuno. Nei pressi del Municipio il sindaco, con la fascia tricolore, si prepara a muoversi con la sua Giunta, preceduto dal gonfalone cittadino. Anche la gente cammina, in silenzio, lungo le strade e in un’unica direzione, quella della chiesa antonelliana dei Santi Pietro e Paolo. Sono le 15.30 del 13 luglio, un lunedì che entrerà nella storia e nei ricordi degli oleggesi, perché, alle 16, nella parrocchiale si celebrano i funerali di Simona Melchionda, la ventiseienne uccisa il 6 giugno dall’ex-fidanzato Luca Sainaghi, carabiniere in servizio alla locale Stazione.