Un anno di lavoro e formazione per otto giovani: la cultura a Novara è un’opportunità

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Saranno selezionati attraverso un bando e impegnati nella gestione delle salite alla Cupola e di altre iniziative culturali

Cupola di Novara da Piazza Cavour

Cupola di Novara da Piazza Cavour

Mercoledi il Sindaco Andrea Ballarè in occasione della firma del protocollo di intesa per il coordinamento sugli interventi a sostegno della cultura, aveva dichiarato: «Abbiamo un patrimonio culturale enorme che dobbiamo imparare a utilizzare con dinamiche moderne; dobbiamo “sfruttare” questi beni come volano di crescita culturale ed economica. Non è causale – aveva concluso – che in corrispondenza di taluni eventi culturali come la mostra Homo Sapiens, bar, alberghi e ristoranti si siano riempiti, non è casuale che si siano formate nuove professionalità dalle guide turistiche agli accompagnatori delle mostre».

Proprio nella stessa giornata di ieri, la Giunta ha adottato un ulteriore provvedimento che concretamente dà seguito a queste scelte strategiche..

Utilizzando una quota dei fondi del progetto del  “Sistema Culturale Novarese”, finanziato in gran parte da Fondazione Cariplo, di cui il Comune è partner insieme alla Provincia di Novara all’ ATL, alla Camera di Commercio di Novara, all’ Università degli Studi del Piemonte Orientale e ad altri enti, sono stati stanziati 24.000 euro che consentiranno, con il sistema dei voucher, di dare lavoro per un anno a otto studenti universitari.

I giovani si occuperanno  della gestione delle visite alla Cupola della Basilica di San Gaudenzio e di altri eventi culturali del Comune di Novara.

Il progetto prevede anche un aspetto formativo: gli studenti, che saranno selezionati attraverso un apposito bando promosso in accordo con l’Università del Piemonte Orientale e già in pubblicazione, potranno acquisire le competenze necessarie per svolgere con competenza l’attività richiesta.

«Questo provvedimento – commenta l’assessore alla cultura Paola Turchelli – ci permetterà di proseguire nel migliore dei modi le attività legate alla Cupola di San Gaudenzio e al nostro sistema museale, ma soprattutto offre una importante opportunità ad un bel gruppo di giovani»

«Il binomio cultura/lavoro – conclude il sindaco – è ancora una volta al centro della nostra attività. Crediamo fortemente in queste scelte come chiave per riscrivere con speranza e ottimismo il futuro della città»