UN GOL DEL LIVORNO AL NOVARA AL 93’ CONDANNA IL NOVARA. INIZIA NEL PEGGIORE DEI MODI L’AVVENTURA DI MISTER AGLIETTI. SOCIETÀ CONTESTATA.

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di Simone Balocco

Simone Balocco con Rubino

Simone Balocco con Rubino

16 partite giocate, 3 vittorie, 5 pareggi, 8 sconfitte, 4 punti di penalizzazione per un totale di 10 punti. Questo è il poco lusinghiero rullino di marcia del Novara Calcio dopo oltre 1/3 di campionato. Una media da piena zona retrocessione.

Dopo la sconfitta di ieri sera il Novara è ancora “saldamente” al penultimo posto, posizione che in caso di vittoria del Grosseto a Brescia vorrebbe dire ultimo posto. Penultimo posto (siamo fiduciosi) per una squadra in crisi di identità (e di risultati) che due mesi fà aveva fatto vedere i cosiddetti “sorci verdi” alle corazzate Verona e Spezia e che ora ha realizzato solo 1 punto nelle ultime 6 partite, in cui ha realizzato 2 reti e subitone 9-

Rispetto alle ultime tre prestazioni (Cittadella in casa, Sassuolo e Vicenza in trasferta), la squadra in sé c’è, ma ciò che manca è la finalizzazione e, soprattutto, la fortuna.

In settimana, dopo la sconfitta con i veneti, c’è stato il terzo avvicendamento stagionale in panchina: alla coppia Gattuso-Perrone è subentrato Alfredo Aglietti, la scorsa stagione ad Empoli (ultimi mesi), già trainer dei toscani nella stagione 2010-2011, e capace di salvare la squadra nei scorsi play out proprio contro il Vicenza. Il cosiddetto “allenatore di esperienza”, capace di dare grinta e forza ad un ambiente depresso e senza speranza. Dal nuovo mister non ci si poteva aspettare una vittoria schiacciasassi, ma una prestazione migliore delle ultime fornitei. Un miglioramento c’è stato, ma non si può nulla se al 93’ gli avversari “la mettono dentro”. Significa che è proprio destino, che sarà una stagione maledetta.

Il Novara che torna al “Piola” è un Novara tatticamente invariato ma con voglia di fare. Mister Aglietti schiera il solito schema 4-3-1-2, con Bardi in porta, in difesa Perticone-Lisuzzo-Ludi-Ghiringhelli, a centrocampo Mariani-Barusso-Buzzegoli, davanti Gonzalez e Piovaccari supportati da Lazzari. Rispetto alle ultime partite si è notato lo spostamento di Ghiringhelli a sinistra (vista la squalifica di del Prete e l’infortunio di Alhassan), il ritorno di Barusso dall’infortunio e la presenza di Lazzari, un giocatore davvero in forte involuzione rispetto a due mesi fà cui mister Aglietti crede essendo stato alle sue dipendenze nell’Empoli, e il ritorno dal primo minuto del “pifferaio” Piovaccari, un giocatore in cerca di se stesso, complice l’infortunio all’ultimo secondo di Mehmeti. Il Livorno, terzo in classifica (meritatamente), è allenato da Davide Nicola e ha giocato con Fiorillo in porta, in difesa Gemiti, Bernardini, Gentsoglou e Ceccherini, a centrocampo Luci, Emerson, Schiattarella e Bellingheri, davanti Dionisi,e Paulihno. Arbitro dell’incontro il sig. Emilio Ostinelli di Como. Al seguito circa 40 tifosi amaranto. Come si nota, è stata la partita degli ex: Perticone e Bardi lo scorso anno erano a Livorno, Barusso lo era nel 2010-11, mentre l’ex più sentito è stato Giuseppe Gemiti, sotto la Cupola dal gennaio 2010 al giugno scorso ed uno dei ragazzi del “doppio salto”, applaudito dai tifosi locali. Due curiosità: mister Nicola è ricordato ai più per un bacio ad una poliziotta dopo un gol quando militava nel Genoa e il fatto che sono state invertite le panchine.

Il primo tempo vede gli azzurri sempre davanti a Fiorillo, anche se sono gli amaranto toscani a farsi più pericolosi, con Bardi impegnato su più fronti, ma il portiere dell’Under 21 non si fa mai trovare impreparato. Molto propositivo è stato invece Piovaccari, anche se rimane sempre indietro a Gonzalez e fatica ad essere in partita. Molto intensa la prestazione di Barusso, uomo di esperienza e abile con i piedi anche se tecnicamente un po’ troppo grezzo.

I migliori in campo delle due squadre, come detto, sono stati i portieri, impegnati in extra salvataggi grazie ai due impegnativi tiri da parte di Gonzalez, al 12’ e al 18’ (in base ad una statistica, Pablo né il calciatore della Bwin che ha realizzato più conclusioni in porta) e con Emerson e Luci. Al 29’ cala il silenzio dopo una splendida punizione a giro di Buzzegoli che Fiorillo devia in corner. Tanti tifosi pensano che anche questa sarebbe stata una partita sfortunata.

Al 42’ il Livorno effettua il suo primo cambio: fuori Dionisi per Siligardi. Un bomber per un altro bomber.

Nel secondo tempo si vede sempre un Novara generoso, ma è da notare l’infortunio di Ludi, sostituito da Bastrini, e l’insufficiente prova di Lazzari, sostituito da Lepiller. E’ proprio il trequartista francese classe ’88 a farsi vedere in avanti con due bei tiri ed una punizione.

Ma è sempre il Novara in attacco sempre con Gonzalez, ma Fiorillo para, con difficoltà ma para.

Al 30’ esce Piovaccari per Rubino: prova opaca per il numero 7 di Gallarate, ma molto meglio rispetto alle sue ultime partite. Non appena Rubino si era alzato dalla panchina e non appena ha messo piede in campo lo stadio ha applaudito e incitato il proprio beniamino.

Al minuto 77’ il “Piola” sarebbe “crollato” se la rovesciata da posizione impossibile di Barusso sarebbe entrata. E’ uscita di pochissimi centimetri, ma il gesto atletico valeva quello di Ibrahimovic in Nazionale e Mexes contro l’Anderlecht. Il centrale ghanese comunque ha dimostrato per tutta la partita di esserci e di essere in forma.

Non appena il quarto uomo ha mostrato il tabellone con il recupero (3 minuti) e tutti sono contenti perché il Novara aveva guadagnato un meritato punto, ecco arrivare la classica doccia gelata: azione da destra, scontro tra Buzzegoli e Salviati che in area passa la palla a Paulihno che senza troppe difficoltà tira e segna per il vantaggio livornese. “Senza troppe difficoltà” nel senso che su Buzzegoli è stato commesso forse un fallo (da diverse angolazioni sembra, da altre sembra) e i difensori  azzurri pensavano nel fischio di Ostinelli, fischio che non c’è stato e quindi il numero 9 brasiliano ha potuto segnare la sua 6° rete stagionale. Quando una squadra subisce gol all’ultimo minuto dell’ultimo minuto di recupero non ci sono spiegazioni tattiche o tattiche. Se una cosa deve andare male, va male.

Al triplice fischio si è scatenato un parapiglia a centrocampo con un Gonzalez inviperito contro un paio di giocatori avversari ma niente più. La squadra è comunque uscita sotto gli applausi del pubblico. Non ha preso applausi ma insulti e brutte parole la coppia Faccioli e Giaretta, colpevole di essere la causa di tutti mali del Novara ed entrambi sono stati invitati “poco garbatamente” ad andare via dalla società

Sembra un po’ troppo ingrato l’atteggiamento verso il ds, perché i giocatori sono gli stessi che hanno vinto 1 a 4 a Cesena, pareggiato a Verona e vinto in casa con lo Spezia.

E’ facile in questi casi trovare un “untore”, ma sarebbe meglio continuare a tifare lasciando da parte insulti e contestazioni.

Sabato prossimo il Novara sarà di scena al “Braglia” di Modena contro i canarini. Prossimo match al “Piola” l’8 dicembre contro il Padova.