Un investimento in fiducia: nasce a Casa della Porta il nuovo “Laboratorio” di impresa giovanile

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Il sindaco di Novara Andrea Ballarè, il presidente della provincia Diego Sozzani e il rettore dell’U.P.O. Cesare Emanuel hanno firmato questa mattina  il protocollo d’intesa.

firmaNel cuore della città nasce un “corpo” vivo, si apre uno spazio per la creazione d’impresa da parte dei giovani. Una risposta concreta e pragmatica alla crisi che colpisce soprattutto le fasce giovanili, le più penalizzate dalla piaga della disoccupazione e dell’assenza di prospettive.

Le mura antiche di Casa della Porta si accingono così a diventare “culla” per la nascita di una nuova imprenditoria giovanile a basso contenuto tecnologico, prevalentemente nel settore artigiano.

È il frutto di un accordo che il sindaco di Novara Andrea Ballarè, il presidente della Provincia Diego Sozzani e il rettore dell’U.P.O. Cesare Emanuel nella sua veste di presidente dell’incubatore Enne3 hanno sottoscritto questa mattina a Palazzo Cabrino

Un accordo importante, come ha sottolineato il sindaco Ballarè, «che ancora una volta mette in luce la nostra capacità di lavorare in sinergia per il bene dei cittadini, al di là delle distinzioni di carattere politico. È da sempre il nostro modo di lavorare che ancora una volta si concretizza in un risultato positivo».  «E in questa occasione – ha aggiunto il sindaco – il risultato è particolarmente importante, perché ci consente di affrontare una seria emergenza come quella della mancanza di lavoro provando a creare le condizioni perché si possa non solo tamponare le difficoltà di oggi ma affrontare il domani e reagire con fiducia alla crisi».

Per Ballarè la parola chiave è esattamente “fiducia”: «un investimento che come amministrazioni facciamo sui nostri giovani, scommettendo sulla loro capacità creativa grazie alla quale riusciremo a dare un futuro a Novara e al suo territorio. È il nostro modo di affrontare la situazione nella nostra realtà, ma credo che dovrebbe diventare il modo di operare di tutto il nostro Paese»

Uno spirito positivo condiviso dal presidente Sozzani che ha ricordato come questo risultato arrivi in un momento particolare, con la disoccupazione giovanile salita a livelli inediti. «Noi rispondiamo a questa situazione – ha detto – dando vita ad uno strumento importantissimo che consentirà di far partire nuove realtà imprenditoriali, creando occasioni di lavoro». «Da sottolineare – ha aggiunto Sozzani – che puntiamo in particolare a valorizzare lo spirito artigianale, anche recuperando abilità e attitudini tipiche dei mestieri».

Di “convinzione” ha parlato invece il rettore Emanuel, che ha ribadito come «questa iniziativa va ulteriormente a consolidare e a fare evolvere una realtà come quella dellì’incubatore universitario Enne3, che è uno dei fiori all’occhiello del nostro ateneo». «E tutto ciò avviene mentre l’Università del Piemonte Orientale si conferma come una delle pochissime realtà accademiche in crescita per numero di studenti. Ed il polo di Novara, in questa crescita, è quello che registra la maggiore vivacità».

Ma che tipo di imprese nasceranno a Casa Della Porta? Lo ha spiegato l’assessore alle politiche giovanili della Provincia Alessandro Canelli, che ha parlato di «artigianato digitale, cioè di imprese che si dedicano alla creazione di prodotti che derivano dalle nuove tecnologie. Saranno imprese anche di piccolissime dimensioni, aziende individuali, che nella nuova struttura troveranno assistenza, collaborazione e serviz. Ci saranno anche spazi di coworking con la presenza di personale che accompagnerà i neoimprenditori». «Il Comune – ha spiegato Canelli – si é messo in rete con le esperienza già esistenti e già attivate sul territorio, andando a costituire un ulteriore tassello, di particolare rilevanza»

L’assessore alle politiche giovanili del Comune di Novara Sara Paladini ha ribadito come questa sia «una scelta politica forte fatta dalla nostra amministrazione. Lo spazio individuato sta all’interno di uno stabile che è inserito nel piano delle alienazioni. Abbiamo deciso di riservarne una parte significativa  per favorire quello che mi piace chiamare un nuovo Rinascimento. Venti nuove attività promosse e gestite da giovani nasceranno a Novara, in un tragitto che si completerà con l’incubatore che andrà ad insediarsi nell’edifico del PISU di Sant’Agabio».

Ha concluso la serie degli interventi il direttore di Enne3 Lorenzo Lener, che ha ricordato come la nuova esperienza valorizzerà lo specifico della società  che da anni opera per costruire un legame tra con le competenze più innovative e coloro che si propongono con spirito imprenditoriale.