Un minuscola percentuale di ciò che rimane a terra dopo la «movida». Sanzionare, non solo monitorare!

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di Alessio Marrari

Che questa descrizione rispecchi più possibile la realtà.

Quattro scatti a testimonianza di ciò che rimane nelle aree di raduno dei giovani dopo le serate di venerdì, sabato e domenica in quella che usualmente viene ormai definita “movida”. La zona del Parco dell’Allea, Via Rosselli, Corso italia e traverse limitrofe, aree adiacenti il Mercato Coperto, San Martino e non stiamo qui ad elencare ulteriori zone di assembramento invase da bottiglie, bicchieri, cicche di sigaretta e non solo. Quanto costa ai cittadini il lavoro straordinario del personale Assa che puntualmente ripulisce tutto in modo impeccabile e con grande professionalità?

Come mai accade tutto ciò e quali sono le cause principali di tali comportamenti irrispettosi nei confronti degli stessi giovani che non si comportano così, della gran parte dei cittadini osservanti e di chi effettua il lavoro di pulizia? Va bene divertirsi, anche esagerare, ma “nei limiti” del pubblico decoro e nel rispetto delle norme basilari di igiene personale e pubblica. Quanti cittadini lettori attraversano la domenica mattina la zona della Posta Centrale?

Sopratutto nei mesi più caldi l’odore di urina è da voltastomaco, proprio nella predetta area. Forse qualche genitore non si chiede come si comportino i propri figli durante le uscite serali nel week-end? Oppure alcuni papà ed alcune mamme sono abituati a comportarsi nello stesso modo? Per il momento la legge italiana vieta gli assembramenti ma a nessuno frega nulla! Se c’è una regola (in questo caso da decreto legge), è per caso interpretabile, oppure necessita di strafottenza da tutte le parti in cui la si desideri opinare? Perchè nessuno sanziona pesantemente i trasgressori?

Abbiamo descritto nei giorni precedenti l’attento e professionale lavoro svolto dalle Forze dell’Ordine ma, come mai chi è preposto alla compilazione delle multe per abbandono rifiuti, per possesso di superalcolici se minorenni, per uso e possesso di sostanze stupefacenti ormai normalità per molti, non attiva un servizio sanzionatorio? Novara è popolata per la stragrande maggioranza dei casi da persone civicamente educate al rispetto del prossimo e della collettività, mentre nei confronti di chi beve negli spazi aperti ed abbandona rifiuti, pare si sorvoli e scatti futuri saranno testimonianza al polemico di turno. Vogliamo cambiare le cose?

Iniziamo ad attivarci, ciascuno nei propri ruoli, il cittadino segnala e denuncia, le Istutuzioni prendono atto attivando fattivamente gli organi di controllo e questi ultimi sanzionino! Qualcuno non ci crede? Invitiamo a fare un giro nelle aree descritte a fine movida, si cercherà di farsi largo tra rifiuti di bevande abbandonati, bicchieri, bottiglie, cicche di sigaretta, odore di “canna” e puzza di urina. Ci dispiace per i più deboli di stomaco ma questa è la cruda realtà.