Un Novara “confusionario” ha la meglio sul Carpi. Decide Buzzegoli su rigore

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by Simone Balocco

tifosi del novaraSe al termine di Novara-Carpi si fosse chiesto a tutti i tifosi del Novara se barattassero 3 punti per ogni partita giocata come quella oggi, accetterebbero tutti quanti e farebbero anche una firma. Con il sangue, se necessario.

Il Novara visto oggi al “Piola” dal punto di vista del gioco ha fatto un ulteriore passo indietro rispetto alle ultime uscite, ma si sa, nel calcio contano i tre punti e i tre punti sono arrivati. Gli azzurri hanno battuto un Carpi volitivo, ma un pò troppo falloso, su rigore ma Perticone e compagni hanno sofferto molto, soprattutto a centrocampo.

Da quando è tornato Alfredo Aglietti, gli azzurri hanno conquistato 10 punti in cinque partite, e i punti potrebbero essere (almeno) tre in più, se non avessero concesso spazi a Cittadella, prima, e Virtus Lanciano, dopo. Ma nel calcio il rimpianto è contemplato, ma fino ad un certo punto.

Il tecnico di San Giovanni Valdarno rispetto a Lanciano ha potuto contare sui recuperi (dalle squalifiche) di Paolo Faragò e Daniele Buzzegoli, mentre in settimana ha “perso” per almeno un mese e mezzo Gael Genevier per un infortunio muscolare. Si fa più lungo del previsto il recupero di Simone Pesce, che proprio oggi sarebbe dovuto rientrare, ma il problema che ha avuto lo farà (si spera) tornare in campo solamente tra oltre un mese. Si parla di un suo ritorno per il match contro il Pescara, venerdì 25 aprile, salvo complicazioni. Non convocati Marco Rigoni (mai convocato da quanto Aglietti è tornato a Novara) e “Giorgio” Katidis causa malanni fisici. Non pervenuta ad oggi la situazione di Jorge Martinez. Non si hanno più notizie del “Malaka”, oggetto misterioso della campagna acquisti novarese.

Sotto una giornata fredda e a tratti piovosa, sono scesi in campo Thomas Kosicky, linea difensiva uguale alle precedenti uscite (CrescenziPerticoneVicariLambrughi), centrocampo a tre con Simon Laner affiancato da Faragò e “Buba”. Tris d’assi davanti con Marco Sansovini, Flavio Lazzari e Matthias Lepiller. Il Carpi del nuovo tecnico “Bepi” Pillon si è presentato in Piemonte con un 4-4-2 con Colombi in porta, difesa con PesoliRomagnoli-Letizia-Gagliolo, centrocampo formato da Porcari, Concas, di Gaudio e Lollo, davanti il tandem ArdemagniMbakogu. Arbitro dell’incontro il sig. Diego Bruno della sezione AIA di Torino. Tra gli ospiti due ex Novara: Filippo Porcari, azzurro per x stagioni e nel cuore dei tifosi, ed Elia Legati, sei mesisotto la Cupola con mister Notaristefano nel 2009. Nonostante la giornata uggiosa, “Piola” circa 4.500 tifosi, di cui una cinquantina proveniente dalla città emiliana.

I primi dieci minuti sono tutti di marca ospite, con Concas, Di Gaudio e Mbakogu pericolosi dalle parti di Kosicky, con i marcatori azzurri che lasciano troppo spazio all’azione del Carpi. Tra gli azzurri si fa vedere Vicari, che con un suo intervento sul numero 10  impedisce al Carpi di essere pericoloso. Il suo intervento porta al corner, ma il giocatore novarese con esperienza “porta” la palla fuori.

Dal 10′ e fino alla mezz’ora sarà il Novara, invece, a gestire la situazione con uno scatenato Sansovini che, nonostante la marcatura “soffocante” di due giocatori avversari, riesce a creare scompiglio dalle parti di Colombi. Ci prova anche Buzzegoli dalla distanza, ma la palla va a finire in curva ospite. Ancora Buzzegoli, al 15′, ci riprova da fuori, ma anche questa volta il tiro del numero 6 azzurro non entra nello specchio della porta difesa dal portiere ospite. Sugli spalti, invece, alcuni tifosi iniziano a spazientirsi per l’atteggiamento della squadra dinanzi a questa partita. Troppi errori in fase di manovra e troppe (molte, a dire la verità) imprecisioni nei passaggi fanno salire la pressione dei tifosi. E per squadre come il Carpi, che vivono di contropiedi, un errore in fase di regia può essere fatale.

Al 20′ Colombi fa vedere di meritarsi le convocazioni in Under21 compiendo un vero miracolo buttandosi sulla girata di Sansovini. Il suo tocco con la mano destra è provvidenziale per i suoi.

Al 26′ un errore di Kosicky avrebbe potuto costare molto ai suoi: punizione dai 25 metri di Porcari, lo slovacco non trattiene, la palla gli scappa dalle mani ma è abile sulla ribattura di testa di Pesoli a impediere il gol.

Nell’ultimo quarto d’ora le due contendenti provano a sbloccare il risultato, ma nè Porcari prima, nè Lazzari e Buzzegoli riescono a segnare. In particolare l’ex Novara e il 20 azzurro sono quelli più pericolosi, anche se Lazzari quando gioca sulla “sinistra” gioca meglio che nella fascia opposta.

Il primo tempo si chiude sullo 0 a 0. Da notare i pochi cartellini gialli sventolari rispetto a quelli che sarebbe stato meglio assegnare: per il Novara “giallo” per Crescenzi e Perticone, per gli emiliani il solo Gagliolo. Incerta la direzione di Bruno e dei suoi collaboratori, anche se i fuorigioco sono stati fischiati tutti regolamente. Sugli spalti si invoca il cambio di Lepiller: troppi gli errori del francese, ancora lontano parente di quello visto l’anno scorso. Ma calciatori come il numero 7 sono imprevedibili: basta un lampo e cambiano la partita.

L’inizio ripresa vede le squadre ancora a ritmi bassi, anche se gli azzurri sembrano un pò più vivaci della prima frazione.

Al 55′ primo cambio per gli ospiti: fuori Colombi per infortunio, dentro Kovacsik. Al 60 è ancora un Buzzegoli mai domo cerca di creare problemi alla retroguardia ospite: il neoentrato portiere ungherese “smanaccia” fuori l’ennesimo tiro del mediano azzurro e sull’azione successiva, partita daal corner per gli ospiti, ecco il momento che sblocca il match: Gagliolo atterra Lazzari e Bruno fischia il penalty. Sul dischetto lo specialista Buzzegoli: Kovacsik spiazzato, Novara in vantaggio. Anche sugli spalti il pubblico tira un sospiro di sollievo: sebbene tutti credessero/sperassero che Sansovini se ne occupasse, “Buba” non tradisce e porta i suoi sull’1 a 0. Seconda rete del toscano quest’anno, dopo il rigore contro il Padova all’andata.

Aglietti sa che deve difendere il risultato, ma vuole dare fosforo in avanti e al 63′ toglie un “brutto” Lepiller per far spazio a Jacopo Manconi. Il pubblico del “Piola”, non appena il giovane milanese si alza per avvicinarsi all’ingresso in campo, lo accoglie con un boato.

Sette minuti dopo, invece, una bordata di fischi accoglie il cambio del Carpi: fuori Matteo Ardemagni per Alessandro Sgrigna, il marcatore dell’andata. Per l’attaccante milanese, del quale si dice abbia rifiutato il passaggio al Novara a gennaio, brutta prestazione ed uscita dal campo a testa bassa.

L’ultimo quarto d’ora è molto vivace con le squadre impegnate ad impedire all’avversario di segnare: ci provano in sequenza Faragò (72′), Sgrigna (75′) e Sansovini (78′). Sull’azione del numero 18 novarese, la difesa carpigiana deve recitare il mea culpa, visto che ha lasciato il giocatore smarcato.

Da segnalare, nel frattempo, altre sostituzioni: per il Novara, dentro Ludi per Vicari al 77′ e Rubino per Lazzari due minuti dopo; per il Carpi, ultimo cambio con Acosty per di Gaudio.

Dopo quattro minuti di recupero, il signor Bruno manda tutti negli spogliatoi. Il Novara conquista la terza vittoria casalinga consecutiva, mentre per il Carpi quarta sconfitta nelle ultime cinque uscite.

Per quanto concerne il Novara, una vittoria sofferta che però ha fruttato tre punti che fanno classifica, visto che le squadre sopra di lui in classifica hanno perso terreno (2 punti recuperati su Bari e Varese, 3 sul Brescia), mentre dietro non molla il Cittadella, vittorioso all'”Euganeo” 0 a 4 nel derby contro un Padova che sta precipitando in classifica.

Migliori in campo per gli azzurri certamente Marco Sansovini, Alessandro Lambrughi e Francesco Vicari. Daniele Buzzegoli nonostante sia il match winner è stato troppo impreciso e poco mordace a centrocampo, così come Simon Laner e Paolo Faragò, mentre per la prima volta dal suo arrivo, partita negativa anche per Alessandro Crescenzi (partita da 6 a dire il vero, ma visti i 7 guadagnati in precedenza…). Peggiore in campo per Matthias Lepiller: troppa sufficenza e troppi sbagli in fase di ripartenza per lui. Per Aglietti, dopo Gonzalez, un altro “caso” da risolvere?

Il Novara tornerà in campo già martedì sera, alle ore 20:30, nel turno infrasettimanale. Avversario di turno la Ternana allenata un ex che ha fatto la storia recente (ed forse anche qualcosa in più) degli azzurri: Attilio Tesser dopo un anno e mezzo tornerà al “Piola”. La sua Ternana all’andata ha “servito” un 5 a 0 mica da ridere agli azzurri e il Novara vuole la rivincita. Le “fere” umbre, da quando sono allenate dal tecnico veneto, non hanno ancora perso una partita nel girone di ritorno,totalizzando 17 punti in nove partite disputate.

Dopo l'”infrasettimanale”, i ragazzi di Aglietti faranno visita al Cesena nel posticipo di lunedì 31, nel cosiddetto “Monday night”.