VCO Maggiore Autonomia

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Risposta positiva e compatta dagli attori socio-economici e istituzionali del VCO convocati dal Presidente Nobili per formulare un sostegno pieno e unanime del territorio alla proposta di legge regionale per il riconoscimento alla Provincia del Verbano Cusio Ossola di speciali condizioni di autonomia. “E’ di forte unitarietà nel perseguimento di questo irrinunciabile obiettivo la posizione espressa dalle comunità montane, associazioni di categoria dei principali settori produttivi della Provincia, organizzazioni sindacali e i più rappresentativi enti istituzionali. Così come quella manifestata dai 77 Comuni ai quali è stato chiesto di votare entro il 30 ottobre un ordine del giorno a sostegno dell’approvazione in tempi rapidi della legge. C’è bisogno di tutta la forza univoca del territorio per ottenere questo risultato di portata storica per il VCO. Entro fine mese contiamo di inviare ai vertici e capogruppo della Regione i segni formali di questa mobilitazione corale” ha dichiarato il Presidente Nobili alla fine degli incontri tenutisi nel pomeriggio. Il disegno di legge, motivato nella specificità montana del Verbano Cusio Ossola sancita dall’articolo 8 dello Statuto Regionale e i cui proponenti in modo ‘bipartisan’ sono il Presidente del Consiglio Regionale, i Consiglieri Regionali De Magistris, Marinello e Reschigna, prevede unitamente al trasferimento di materie e funzioni da Regione a Provincia anche le relative risorse. I principali settori oggetto di una gestione amministrativa in chiave federalista riguardano il demanio idrico (con riscossione diretta dei canoni per le concessioni idroelettriche), il finanziamento di attività in campo turistico, la promozione dell’innovazione e ricerca applicata, il sostegno di attività artigiane, turistiche e commerciali volte alla valorizzazione del territorio, servizi alla persona per garantirne le prestazioni nelle realtà montane. “Queste sono solo alcune delle funzioni che, in un regime di semplificazione burocratica e maggiore vicinanza alle esigenze dei cittadini e operatori economi e sociali, potremo meglio svolgere. Va ribadito come ‘distinguo’ e riserve possano essere affrontate in un secondo tempo. E’ troppo importante quello che ci stiamo giocando” ha specificato Valerio Cattaneo, che ha anticipato come insieme agli altri tre firmatari proporrà un emendamento affinché le norme attuattive declinino con precisione tempi e modalità di trasferimento delle competenze e le provviste ad esse collegate, con una prima stima individuata in 15 milioni di euro all’anno. “Il percorso per l’approdo in aula è già ben avviato, non bisogna rallentarlo con la richiesta di modifiche al dispositivo. C’è tempo per poi verificare come ripartire competenze e funzioni sul territorio. Ora o mai più: questo è il momento per un fronte compatto e comune. Non può essere la battaglia della sola politica, ma di tutto il territorio. Un contributo prezioso è anche quello che le organizzazioni regionali possono dare su indicazione di quelle provinciali. Perché, va detto, a Torino non smaniano per attribuirci questo riconoscimento” ha rimarcato Aldo Reschigna. “In commissione stiamo portando avanti un compito preciso: far comprendere – spiega Roberto De Magistris – che non si tratta di un privilegio ma di una giusta aspirazione per un territorio, montano e transfrontaliero, unico e speciale nel contesto piemontese. Un ringraziamento va al Presidente Cota per averle dato forza inserendola nel suo programma elettorale”.