Violenza fisica e psicologica nei confronti della moglie: la Polizia di Stato arresta un 47enne vercellese

Condividi sulla tua pagina social

Nel pomeriggio di venerdì,  agenti della Polizia di Stato di Novara hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il reato di maltrattamenti in famiglia commesso, nei confronti della moglie, da un uomo residente a Vercelli, classe 1972, già conosciuto dalle Forze dell’Ordine per reati inerenti agli stupefacenti e contro la persona.

L’arresto trae origine dalla repentina attività d’indagine espletata dalla Squadra Mobile di Novara a seguito della denuncia sporta dalla moglie del pregiudicato vercellese, la quale, esasperata, a causa delle penose condizioni di vita a cui era sottoposta, ha deciso di scappare dalla casa coniugale e di rivolgersi ad un centro antiviolenza e alla Polizia di Stato di Novara.

L’uomo si è reso protagonista di condotte reiterate nel tempo ai danni della donna, ponendo in essere nei suoi confronti violenza, sia psicologica che fisica, e l’ha costretta a tollerare il suo frequente stato di alterazione derivante dall’assunzione di sostanze stupefacenti ed a subire insulti, schiaffi e con gravi e ripetuti episodi di umiliazione.

Nel corso dell’ultimo mese, la condotta violenta dell’uomo ha avuto un significativo incremento sia in termini di frequenza che di gravità. Addirittura, nelle ore notturne veniva svegliata di soprassalto con insulti e schiaffi. Inoltre, l’uomo colto da un’ingiustificata ed esagerata gelosia assillava la vittima con centinaia di messaggi al giorno, al punto da imporle di comunicargli la sua posizione e dimostrare la sua presenza sul posto di lavoro.

L’attività d’indagine condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Novara, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vercelli, è  consistita, nell’immediatezza dei fatti ed in un ristrettissimo lasso di tempo, nell’acquisizione di numerose fonti di prova che hanno consentito di ricostruire un gravissimo e preciso quadro indiziario nei confronti dell’uomo tale non lasciare alcun dubbio al Giudice che, accogliendo la richiesta del Pubblico Ministero, ha emesso nel giro di 24 ore un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

L’uomo, a seguito dell’esecuzione della misura restrittiva, è stato associato presso la casa circondariale di Vercelli, mentre la moglie è stata collocata presso una struttura protetta.