VIOLENZA SESSUALE SU PORTATORE DI HANDICAP , ARRESTATO NOVARESE

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Violenza Sessuale

Violenza Sessuale

Mercoledì mattina gli uomini della Squadra Mobile hanno arrestato, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal GIP di Novara, un 31enne novarese. L’uomo, con alle spalle precedenti per spaccio e guida in stato di ebbrezza, orginario della Sicilia ma residente da anni in provincia di Novara, lavora, come operaio, in una ditta dell’interland novarese. I fatti risalgono a marzo 2010 e sono emersi grazie allo stretto rapporto tra scuola e Ufficio Minori della Questura. Le prime confidenze della ragazza, infatti, sono state fatte all’insegnante di sostegno che aveva colto, nella quindicenne, alcuni segnali di disagio. Dalle prime ammissioni di un disagio si è giunti gradatamente alla descrizione della violenza, raccontata, tra le lacrime, in Questura avanti al personale specializzato della Squadra Mobile. La ragazza, a inizio dell’anno, aveva intessuto un rapporto di amicizia con il 31enne che si era presentato come un ragazzo sensibile e premuroso. Alcuni sms ed incontri per suggellare l’amicizia. Di colpo, però, all’arrestato il rapporto di amicizia comincia ad andare stretto e, durante un incontro, colpisce ripetutamente la minore con schiaffi e pugni; la causa delle ire il diniego della ragazza di allacciare un rapporto sentimentale. L’arrestato, però, torna dalla minore e, dopo averle chiesto scusa e dichiarato di essersi pentito, chiede un incontro chiarificatore per poter appianare le divergenze e “restare amici”. L’incontro avviene a San Pietro Mosezzo e l’uomo, dopo aver fatto salire la giovane sulla propria autovettura, la conduce in un luogo isolato ove, con violenza, la costringe a compiere un rapporto orale. A nulla valgono le resistenze opposte dalla giovane sopraffatta dalla forza e dalla violenza dell’arrestato. I riscontri su tabulati telefonici e l’audizione delle amiche della vittime, che avevano ricevuto le confidenze della minore ed erano al corrente della brusca interruzione delle frequentazioni tra i due, permettevano agli investigatori della mobile di raccogliere gravi e concordanti indizi a carico dell’uomo ed al GIP di Novara di emettere la misura della custodia cautelare personale degli arresti domiciliari. Quello effettuato mercoledì rappresenta, in pochi mesi, il quarto arresto della Questura per violenza su minore e, in particolare, il terzo effettuato nell’aberrante settore della violenza sessuale su minore. L’attività compiuta testimonia lo sforzo della Questura di raccogliere notizie di reato, in collaborazione con altri enti quali servizi sociali e scuole, al fine di fare emergere tali abietti delitti che troppo spesso, purtroppo, per vergogna o pudore, non vengono denunciati alle autorità.