Artisti:
FRANCESCA SPLENDORE
TEGI CANFARI
ROSY MANTOVANI
GIANNINA GOBATTO
ANGELA DE LUCA
MARINA FERRARI
BARBARA CALLIO
GIOVANNA MADOI
DANIELA SPAGGIARI
FERNANDA MORGANTI
PAOLA GIORDANO
” L’ARTE FESTEGGIA LE DONNE ”
Cosa sarebbe l’arte senza le donne? Da sempre soggetto ispiratore per il linguaggio dell’arte: corpo e spirito, passione e sentimento, amor sacro e amor profano, madre e amante, la Donna è stata nei secoli rappresentata in tutte le sue sfaccettature, passando nei secoli da primigenia musa ispiratrice a protagonista attiva nella stessa produzione e committenza artistica. Basta pensare per un attimo cosa sarebbe l’Arte senza la componente femminile per comprenderne il ruolo assolutamente centrale.
Per questo ART ACTION celebra la Festa del’8 marzo, organizzando una mostra, tra mimose, arte e divertimento. Un’idea diversa per trascorrere un 8 marzo divertente e spensierato senza dimenticare l’origine nobile della festa.
Direzione artistica: Vincenzo Scardigno
Coordinamento:
Angela De Luca
Domenico Minniti
Emilio Mera
Introduzione dell’evento a cura di:
Caterina Zadra Nonsolotrekking
Luogo: Novara, Fondazione Novara Sviluppo
Via Bovio, 6 (Palazzo Renzo Piano)
Data Inizio: 08 marzo 2016
Data Fine: 13 marzo 2016
Orario: feriali ore 10.00 / 18.30
domenica e festivi ore 15.00 / 20:00
Inaugurazione: 08 marzo 2016 – ore 17:00
Finissage: 13 marzo 2016 – ore 17:00
Evento Promosso da:
Associazione Culturale ArtAction Novara
Riflessioni sulla Donna, sull’Arte, sulla Bellezza
di Caterina Zadra
Sulla Donna:
Oggi, a differenza di inizio secolo, siamo di fronte a scenari frammentati rispetto ai temi femminili. Agli inizi, per le donne del movimento femminista era importante costruire un noi comunitario per potersi riconoscere nella complessità e nelle differenze. E la storia ci racconta delle loro lotte e delle loro vittorie, che oggi sono per noi i nostri diritti.
Donne e uomini si diventa nel senso culturale e sociale del termine, ma soprattutto nel senso della relazione tra i generi. Relazione che in questi anni si è frastagliata e frammentata, è divenuta più complessa.
Dati mondiali 2013: oggi siamo in presenza di almeno un terzo delle donne che nell’arco della vita hanno subito almeno un episodio di violenza fisica o sessuale da parte del partner o altri uomini. In alcuni paesi la percentuale raggiunge il 70%. 64 milioni di mogli bambine, 140 milioni di giovani donne e bambine vittime di mutilazioni genitali femminili, più di 20 milioni vittime di tratte a scopo di sfruttamento sessuale. Nei paesi dell’UE almeno il 50% delle donne ha subito molestie sessuali in ambito lavorativo.
L’Italia ha ratificato la Convenzione di Istanbul del Consiglio di Europa nel 2011 che è molto chiara e vincola i paesi che l’hanno ratificata in merito soprattutto alle necessarie misure da mettere in atto. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul) ci vincola in tema di:
parità tra i sessi, reciproco rispetto, soluzione non violenta dei conflitti nei rapporti interpersonali, violenza contro le donne basata sul genere e diritto all’integrità personale.
La posizione del Consiglio d’Europa in materia di Orientamento Sessuale e identità di genere mi è stata fornita gentilmente dalla Segretario generale del Consiglio d’Europa, Gabriella Battaini-Dragoni: “Il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa ha adottato una Raccomandazione (CM/Rec2010(5)) ai Governi degli Stati membri del 2010 su questa materia; essa costituisce la nostra linea guida, insieme naturalmente insieme alla Convenzione europea dei Diritti Umani (e alla giurisprudenza della Corte di Strasburgo) e le altre norme internazionali (che, per quanto riguarda i minori, includono la Convenzioni delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia). Il primo punto da rilevare è il rispetto del diritto all’educazione senza discriminazione basata sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere. Questo diritto include un ambiente scolastico sicuro e senza violenza o bullismo, senza esclusione o umiliazione legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere del bambino. Nel rispetto dell’interesse superiore del fanciullo, è dunque compito essenziale della scuola promuovere rispetto e tolleranza reciproca, ciò comporta un’informazione oggettiva, imparziale e accurata in materia di orientamento sessuale e identità di genere nei programmi scolastici e nel materiale didattico che possa fornire agli studenti una comprensione adeguata della materia… Tali misure devono tenere conto del diritto dei genitori di curare l’educazione dei propri figli come ad esempio il diritto dei genitori di provvedere a tale educazione secondo le loro convinzioni religiose e filosofiche, come previsto dall’articolo 2 del Protocollo No 1 alla Convenzione europea dei Diritti Umani.”
Sulla Bellezza:
La Bellezza è una delle poche qualità capace di illuminarci. Quando meno ce lo aspettiamo, ecco che si presenta in tutto il suo splendore, accecante come un bagliore, divino o terreno, capace di penetrarci in profondità, pervadendo ogni singola cellula del nostro corpo e ogni anfratto della nostra anima. Possiamo incontrarla nella perfezione della Natura, nella vita di ogni giorno, nelle meraviglie dell’Universo, nel sorriso delle persone che amiamo, nelle pieghe di un’opera d’arte, fra le note di uno spartito: “la musica stessa è numero, armonia e bellezza” (Pitagora).
La Bellezza è la qualità capace di appagare l’animo attraverso i sensi, divenendo oggetto di meritata e degna contemplazione. La Bellezza racchiude in sé un universo astratto impalpabile che si mescola armoniosamente all’essenza spirituale di cui è pervasa.
La differenza sostanziale fra la bellezza delle cose che sta nel giudizio soggettivo dell’osservatore e la bellezza in sé (che per molti non esiste o definiscono una pura chimera), si può esprimere in due semplici parole: simmetria ed armonia; intendendo per simmetria quella qualità fisica principale della bellezza delle cose e dei corpi, mentre come armonia un ordine assoluto, qualità spirituale che, ponendo tutto quanto nella giusta e perfetta relazione, riesce ad avvicinarci sensibilmente al Divino.
Idealità e assolutezza della bellezza per Platone: “Ogni azione in sé non è né bella né brutta. In quello che adesso facciamo non c’è nulla di bello in sé; è piuttosto il modo in cui si compie un’azione a dar questo o quel risultato, e così seguendo le regole della bellezza e della rettitudine un’azione diventa bella, al contrario senza rettitudine diventa brutta. E lo stesso avviene per l’atto d’amore, e quindi non tutto l’amore è bello e degno di elogio: lo è soltanto quello che porta ad amare bene.”
Per Kafka, invece:
“La giovinezza è felice perché ha la capacità di vedere la bellezza.
Chiunque sia in grado di mantenere la capacità di vedere la bellezza non diventerà mai vecchio.”
Sull’Arte:
mi taccio. E vi invito ad ammirare le opere delle artiste. Saranno loro a scoprirsi a voi, attraverso i vostro occhi e penetrare nel vostro animo.
«La bellezza è una specie di armonia visibile
che penetra soavemente nei cuori umani»
Ugo Foscolo
