di Simone Balocco
Annuntio vobis, gaudium magnum: habemus Governo. Dopo 88 giorni di attesa, giovedì 31 maggio sera la fumata bianca: il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha conferito a Giuseppe Conte l’incarico di formare il nuovo governo. Conte, avvocato e docente universitario di diritto privato, ha sera stessa ha presentato la lista dei Vice-Presidenti del Consiglio, del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e dei 19 ministri. Come recita l’articolo 93 della Costituzione, il governo Conte e la sua “squadra” hanno giurato al Quirinale nelle mani del Capo dello Stato.
Il governo Conte è un esecutivo non del tutto operativo, in quanto ora dovrà avere la fiducia di entrambe le Camere: come recita l’articolo 94 della Costituzione “entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia. Il voto contrario di una o d’entrambe le Camere su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni”. Entro l’11 giugno le Camere dovranno dare la fiducia all’esecutivo, altrimenti si dovrà ripetere la procedura iniziale.
Questo esecutivo è il primo della XVIII legislatura e succede al governo Gentiloni, in carica dal 12 dicembre 2016 al 1º giugno 2018.
Conte fu già incaricato di formare il governo lo scorso 23 maggio, ma sciolse la riserva in maniera negativa quattro giorni dopo poiché Mattarella non avallò il nome di Paolo Savona alla carica di Ministro dell’Economia poiché vicino a politiche anti-euro. Il 28 maggio Mattarella, dopo aver spiegato il perché avesse “bocciato” la nomina di Savona alla carica di Ministro dell’Economia, conferì l’incarico a Carlo Cottarelli, economista cremonese già commissario straordinario per la revisione della spesa pubblica (Spending review), solo che il suo sarebbe stato un governo puramente “tecnico” e ciò non avrebbe avuto la maggioranza delle Camere. Il 31 maggio si crearono i presupposti per costituire un governo politico e Cottarelli rimise il mandato e al suo posto, come detto, tornò Conte che sciolse subito la riserva in maniera positiva, fornendo subito la lista dei ministri.
Dalla data del voto (4 marzo) al 31 maggio 2018 si è tenuta la crisi politica più lunga della storia della Repubblica: mai, in settant’anni di storia, c’era stato un lasso di tempo così lungo dal voto all’accettazione dell’incarico.
Conte è un “tecnico”, ovvero un membro dell’esecutivo non facente parte di nessun partito e non eletto in questa legislatura. Il Presidente del Consiglio è vicino al Movimento 5 Stelle e vicino al leader politico Luigi di Maio.
Il governo Conte si compone di otto esponenti del partito pentastellato, sei della Lega Nord e altri cinque esponenti tecnici. Ricordiamo che il M5S ha ottenuto il 32,68 % dei voti (227 deputati, 112 senatori) mentre la Lega Nord il 17,36% (58 senatori, 123 deputati). Il Carroccio è il partito più votato della coalizione di centrodestra (37% insieme a Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia-UDC).
Questa è la composizione del governo Conte
Presidente del Consiglio dei Ministri
Giuseppe Conte (indipendente)
Vice-Presidenti del Consiglio dei Ministri
Luigi di Mario (Movimento 5 stelle)
Matteo Salvini (Lega)
Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio
Giancarlo Giorgetti
Ministri senza Portafoglio
Ministro per i Rapporti con il Parlamento e la democrazia diretta
Riccardo Fraccaro (Movimento 5 Stelle)
Ministro della Pubblica amministrazione
Giulia Bongiorno (Lega)
Ministro per gli Affari regionali e le autonomie
Erika Stefani (Lega)
Ministro per il Sud
Barbara Lezzi (Movimento 5 Stelle)
Lorenzo Fontana (Lega)
Ministro Affari e le politiche Comunitarie
Ministro Paolo Savona (Indipendente)
Ministri con Portafoglio
Ministro degli Esteri e della Cooperazione internazionale
Enzo Moavero Milanesi (Indipendente)
Matteo Salvini (Lega)
Alfonso Bonafede (Movimento 5 Stelle)
Ministro della Difesa
Elisabetta Trenta (Movimento 5 Stelle)
Ministro dell’Economia e delle Finanze
Giovanni Tria (Indipendente)
Ministro per lo Sviluppo economico, il lavoro e le politiche sociali
Luigi Di Maio (Movimento 5 Stelle)
Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti
Danilo Toninelli (Movimento 5 Stelle)
Ministro della Salute
Giulia Grillo(Movimento 5 Stelle)
Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca
Marco Bussetti (Indipendente)
Ministro per i Beni, attività culturali ed il turismo
Alberto Bonisoli (Movimento 5 Stelle)
Ministro per le Politiche agricole, alimentari e forestali
Gian Marco Centinaio (Lega)
Ministro dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare
Sergio Costa (Indipendente)
