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Si’ Tav, anche il gruppo novarese di Forza Italia davanti al Municipio di Torino. Intervista al Sen. Adriano Galliani – IL VIDEO

DiAlessandro Berardi

Nov 19, 2018

Di Alessandro Berardi

Torino – Più di mille persone si sono radunate, nonostante l’iniziale maltempo, sabato mattina alle ore 10:30 in Piazza Palazzo di Città, davanti al Comune di Torino, per far sentire la propria voce a favore del tanto discusso progetto della linea ferroviaria ad alta velocità tra Torino e Lione.

Da diverso tempo si oppongono a questo progetto il Movimento 5 Stelle e il Sindaco di Torino, Chiara Appendino, oltre a vari movimenti di residenti della Val Susa e attivisti di sinistra.

La manifestazione “Sì Tav” è stata organizzata dal partito Forza Italia e voluta fortemente dal neo- coordinatore piemontese azzurro, Paolo Zangrillo. All’evento, oltre ad alcuni amministratori locali e al gruppo forzista novarese, guidato dall’On. Diego Sozzani, erano presenti diversi esponenti del partito: il presidente del Parlamento Europeo (e vicepresidente di Forza Italia) Antonio Tajani, la capogruppo alla Camera Maria Stella Gelmini, l’On. Alberto Cirio (Gruppo PPE al Parlamento Europeo), il Sen. Adriano Galliani e i parlamentari Lara Comi, Lucia Ronzulli, Lucio Malan e Giorgio Mulè.

Non poteva mancare l’ex sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti, Bartolomeo Giachino, che durante l’evento ha sbandierato con fierezza le 70 mila adesioni raccolte con la sua petizione “Sì Tav, sì al lavoro”.

Il gruppo novarese di Forza Italia a Torino. Al centro, l’On. Diego Sozzani.

Anche la settimana scorsa si è svolta una manifestazione “pro Tav” (organizzata da cittadini e comitati), alla quale hanno partecipato circa 30 mila persone. Si è trattato di una manifestazione civile, senza simboli di partito, che ha registrato una grande partecipazione senza causare alcun problema di ordine pubblico.

Questa è la seconda manifestazione, nel giro di una settimana, in favore della Tav, che ha richiamato in piazza non solo amministratori e simpatizzanti di Forza Italia, ma anche un gruppo del Partito dei Pensionati e persone con idee politiche diverse, tra cui anche qualche “grillino” scontento.

L’ospite più atteso era Silvio Berlusconi che, per l’occasione, non ha potuto essere presente, ma ha lasciato un messaggio per i partecipanti, che è stato letto dal palco:

“La battaglia per la Tav è importantissima, perché si tratta di un’infrastruttura decisiva per il futuro del Piemonte e delle altre regioni del Nord.  Questo progetto è ancora più importante perché rappresenta una battaglia simbolica tra due visioni differenti dell’economia e della società”.

Infine, sui 5 Stelle:

“I grillini al governo si confermano purtroppo coerenti con quanto annunciato in campagna elettorale: un progetto inquietante di decrescita, ostile all’impresa, allo sviluppo, al lavoro e alle infrastrutture. Un progetto di governo che ci porta fuori dall’Europa dal punto di vista economico e finanziario. Il rifiuto della Tav, così come l’ostilità alle altre grandi opere, è la conseguenza della loro ideologia, erede della peggiore sinistra del secolo scorso, aggravata, nel caso dei 5 Stelle, da una totale incompetenza esibita come titolo di merito.

Noi vogliamo far vincere l’Italia che chiede alla politica serietà e competenza, non proclami e provocazioni”.

Le dichiarazioni di Tajani e della Gelmini

Tajani: “Vogliamo la Tav, perché dire no all’infrastruttura significa isolare Torino dal resto dell’Europa: realizzare quest’opera può offrire uno sbocco alla città, che altrimenti resterebbe bloccata tra Milano e le Alpi”.

“Realizzare la Torino-Lione – prosegue Tajani – significa spalancare le porte del Piemonte, dare ossigeno alle imprese, aumentare il turismo e ridurre le emissioni di polveri sottili”.

Gelmini: “Il futuro dell’Italia non passa per il no alla Tav e ai termovalorizzatori: chi vede in ogni cantiere il malaffare non è più onesto o trasparente degli altri, ma semplicemente incapace e inadatto a governare”.

“Questo vale per il ministro Toninelli a Roma – prosegue – come per il Sindaco Appendino a Torino: liberiamo l’Italia da questi incapaci e guardiamo al futuro con ottimismo. Loro sono contro le infrastrutture perché portano benessere e crescita, ma dove c’è crescita e benessere viene meno la loro ragione sociale. Dove si sta bene non riescono a coltivare il loro orticello: l’invidia sociale e l’odio”, ha concluso.

IL VIDEO: