Di Alessandro Berardi
Novara – Buona la prima, è il caso di dirlo: il novarese Diego Sacco, in occasione della presentazione ufficiale della sua prima opera, intitolata “Il Codice dell’Ombrello”, tenutasi giovedì 6 febbraio presso il Salone dell’Arengo del Broletto, ha registrato una buona partecipazione di pubblico.
Attraverso la sua opera, l’autore ha voluto lanciare un messaggio di realizzazione personale, passando attraverso la libertà, elemento fondamentale di ogni essere umano.
«Una vita professionale già predefinita, ma la determinazione di essere l’artefice delle mie scelte, a volte sofferte, ha fatto sì che il cambiamento e l’applicazione delle giuste strategie dettassero il passo della mia carriera. Sempre con un grande obiettivo: il superfuturo. Come dice Woody Allen: “Il futuro mi interessa molto perché conto di trascorrerci la maggior parte della mia vita”».
Questo è uno dei pensieri che Diego Sacco ha voluto condividere nel suo libro.
«I dettagli spesso diventano punti di riferimento, nello sport così come nella vita, e rappresentano pilastri essenziali per la realizzazione dei propri obiettivi» – spiega Paolo Milanoli, campione mondiale e olimpico di scherma, ospite speciale dell’evento.

Presenti, inoltre, il direttore del Corriere di Novara, Sandro De Vecchi, in qualità di moderatore, e Marco Righetti, vicepresidente della LIDA Novara (Lega Italiana Diritti degli Animali).
La presentazione del libro ha avuto anche uno scopo benefico: parte del ricavato è stato devoluto alla LIDA Novara.
