di Alessio Marrari
Dal dominio dell’anticiclone africano a notti finalmente più vivibili: la città esce dall’emergenza caldo e si prepara a giorni più sopportabili
Dopo oltre una settimana di caldo opprimente, Novara si risveglia in uno scenario completamente diverso: la notte appena trascorsa ha segnato una minima di circa 22 °C, un valore che pur restando tipicamente estivo rappresenta una vera boccata d’ossigeno dopo giorni in cui il termometro sembrava non voler scendere mai. Per molti cittadini è stata una piccola liberazione, perché le notti precedenti con valori spesso tra 25 e 27 °C avevano trasformato il sonno in una prova di resistenza, con case surriscaldate, aria ferma e un caldo che non mollava la presa nemmeno all’alba. Alla base di questa lunga fase rovente c’è stato un robusto anticiclone subtropicale africano che ha avvolto gran parte dell’Europa occidentale e centrale come una cupola stabile e soffocante, bloccando il ricambio dell’aria e impedendo l’arrivo delle perturbazioni atlantiche e favorendo così giorni di sole costante, temperature elevate e soprattutto notti senza tregua. In Pianura Padana, e in particolare su Novara, l’effetto è stato amplificato da umidità elevata e scarsa ventilazione che hanno reso la sensazione di caldo ancora più intensa rispetto ai valori reali. Negli ultimi giorni però qualcosa è cambiato nella struttura atmosferica, con un indebolimento progressivo dell’alta pressione e l’ingresso di correnti leggermente più fresche da nord-ovest che hanno iniziato a spezzare il meccanismo del caldo estremo, un cambiamento percepito prima di tutto proprio di notte quando le temperature hanno finalmente iniziato a scendere. La minima di 22 °C registrata rappresenta quindi un segnale evidente: non si tratta di fresco in senso stretto ma il confronto con i giorni precedenti rende la differenza enorme perché si passa da notti quasi insonni a condizioni finalmente gestibili, con la possibilità di arieggiare le abitazioni e recuperare un minimo di comfort. L’estate resta pienamente in corso e non si possono escludere nuove ondate di calore nelle prossime settimane, ma questo primo episodio intenso segna una fase di transizione importante perché il caldo perde la sua componente estrema e lascia spazio a condizioni più tipicamente estive. Nei prossimi giorni su Novara il quadro meteorologico dovrebbe infatti mantenersi più stabile ma meno aggressivo con minime generalmente comprese tra 18 e 21 °C e massime tra 28 e 32 °C, valori ancora estivi ma lontani dai picchi più duri appena vissuti, in un contesto leggermente più dinamico che potrebbe portare a tratti di nuvolosità e qualche disturbo in quota senza però una vera rottura del tempo. Resta comunque una certa umidità che nelle ore centrali potrà ancora rendere il caldo un po’ afoso, ma la sensazione generale sarà quella di un’estate più gestibile e finalmente meno estrema, con Novara che dopo giorni difficili torna a tirare il fiato.
