di Alessio Marrari
“In questi giorni mi sono posto una domanda molto semplice: se arrivo da Novara Est e devo raggiungere la zona nord della città, quale strada devo prendere? Una domanda che, in realtà, è molto meno banale di quanto possa sembrare. Percorrendo via Biancalani ci si trova davanti a un cantiere che ha comportato la chiusura della carreggiata in direzione città. L’area interessata dai lavori è stata recintata e il traffico proveniente dalle due direzioni viene fatto transitare alternativamente sull’altra carreggiata, attraverso un senso unico alternato regolato da semaforo. Il risultato, soprattutto nelle ore di punta, è evidente: lunghe code in entrambi i sensi di marcia. Basta trovarsi lì per rendersene conto. Il semaforo lascia passare alternativamente i veicoli mentre, alle loro spalle, le automobili continuano ad accumularsi. E così, per percorrere un tratto che normalmente richiederebbe pochi minuti, i tempi si allungano sensibilmente. Viene quindi spontaneo cercare una strada alternativa. Una possibilità è prendere la tangenziale e uscire in corso Trieste, per poi raggiungere la zona nord passando dalla zona della stazione centrale oppure attraverso via Leonardo da Vinci. Anche questa soluzione, però, presenta delle criticità. Via Leonardo da Vinci è infatti rallentata dai passaggi a livello che, al transito dei treni, chiudono al traffico creando ulteriori attese. L’altra possibilità sarebbe proseguire lungo la tangenziale fino a Cameri, ma qui la situazione diventa ancora più complicata. La tangenziale è chiusa e gli automobilisti sono obbligati a uscire a Cameri. Una volta usciti, però, anche la strada verso Novara è chiusa per lavori. Per rientrare in città bisogna quindi attraversare il paese di Cameri, percorrere alcune stradine per ricollegarsi alla Provinciale verso Bellinzago Novarese e, arrivati alla rotonda, rientrare a Novara dalla zona di Veveri. Una deviazione tutt’altro che breve. Alla fine, qualunque soluzione si scelga, il risultato è più o meno lo stesso: tempo perso. Via Biancalani significa affrontare il senso unico alternato e le code; le altre possibilità comportano traffico cittadino, passaggi a livello o deviazioni che allungano notevolmente il percorso. Per chi arriva da Novara Est e deve raggiungere la zona nord della città, in questi giorni perdere più di mezz’ora per percorrere pochi chilometri non è affatto difficile. Non sto dicendo che i lavori non debbano essere fatti. Le strade devono essere mantenute e i cantieri, inevitabilmente, comportano qualche disagio. Quello su cui sarebbe opportuno riflettere è però un altro aspetto: quando più interventi e chiusure interessano contemporaneamente alcune delle principali vie di collegamento, viene valutato fino in fondo l’effetto complessivo sulla viabilità? Perché il disagio non è più legato soltanto al singolo cantiere. Diventa un problema più ampio quando, cercando di evitare una strada congestionata, ci si accorge che anche le possibili alternative sono rallentate o richiedono deviazioni significative. Nessuno pretende che una città possa fermare i lavori necessari per evitare qualsiasi inconveniente. Ma esiste una viabilità complessiva, fatta di persone che ogni giorno devono andare al lavoro, tornare a casa, accompagnare i figli o semplicemente spostarsi da una parte all’altra della città. Ed è forse proprio su questo che sarebbe necessario interrogarsi: programmare gli interventi è indispensabile, ma lo è altrettanto garantire che, anche durante i lavori, i cittadini possano continuare a muoversi senza perdere ogni giorno una quantità di tempo difficilmente giustificabile.”
