ACLI , ARCI , PAX CHRISTI , LIBERA, AMNESTY INTERNATIONAL … NO F35 !

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F-35

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”Spendere 15 miliardi di euro per acquistare 131 cacciabombardieri F-35, come intende fare il governo, e’ una follia. Serve buon senso. Soprattutto se si pensa alle emergenze dell’Aquila, dell’alluvione in Veneto e ai tagli alla scuola”. La denuncia parte da ”Controllarmi, la rete italiana per il disarmo (a cui aderiscono tra le altre Acli, Arci, Pax Christi, Libera, Amnesty International), che oggi a Roma ha incontrato il mondo della politica e della difesa in una tavola rotonda. ”Chiediamo un sussulto di dignita’ alla politica – ha detto don Renato Sacco di Pax Christi – abbiamo il sospetto che chi detta la linea sia Finmeccanica e non la politica. Chiediamo inoltre che non ci si dicano bugie: i soldi ci sono contro la crisi, basta spenderli nel modo giusto. I cacciabombardieri verranno costruiti a Cameri (Novara) e ci dicono che questo progetto impieghera’ 10 mila persone. Ma e’ una bugia: i nuovi posti di lavoro non supereranno le mille unita’. Con 15 miliardi di euro a disposizione anche io che sono un prete riuscirei a trovare mille posti di lavoro”. ”E’ una decisione assurda – ha aggiunto il senatore Umberto Veronesi, che a riguardo ha presentato una mozione in Senato – si taglia anche il 5 per mille e si spendono miliardi per una macchina d’attacco. Sono soldi buttati via, con quei fondi si potevano cotruire 4 mila asili nido o finanziare la ricerca contro il cancro. Non ci fermeremo in questa battaglia. E’ un insulto alla popolazione”. Per il vice segretario generale della Difesa e degli Armamenti, generale Claudio Debertolis, invece ”i cacciabombardieri fanno parte della normale dotazione per la difesa di un Paese avanzato e andranno a sostituire altri 3 tipi di velivoli”. Inoltre, ”saranno costruiti in Italia e permetteranno lo sviluppo dell’alta tecnologia militare, da cui derivano tutte le altre tecnologie, come quelle ospedaliere. Se si spende piu’ per ospedali che per la difesa, posso anche essere d’accordo, ma si interrompe uno sviluppo”.