Addio a Stephen Hawking, astrofisico e matematico.

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E’ deceduto nella notte a 76 anni, Stephen Hawking, astrofisico e matematico conosciuto in tutto il mondo per gli studi effettuati sull’origine dell’universo ed i buchi neri. La sua famiglia ha rilasciato una dichiarazione confermandone la morte avvenuta presso la casa di Cambridge. Vincolato all’immobilità dagli anni ottanta a causa di una malattia del motoneurone, diagnosticatagli già nel 1963 (con probabilità una forma a lenta progressione di sclerosi laterale amiotrofica) Hawking era limitato dalla patologia a comunicare con un sintetizzatore vocale. Ciononostante, la sua immagine pubblica, mediata da numerose apparizioni in documentari e trasmissioni televisive, è divenuta una delle icone popolari della scienza moderna, come già accaduto in passato ad Albert Einstein. La passione la vita per  lo ha spinto a collaborare nel mondo dei fumetti, del cinema, delle serie televisive e dello spettacolo. E’ stato considerato una rockstar quando, nel 1994 ha “prestato” il suo sintetizzatore vocale, unico cip, progettato dall’azienda INTEL, che gli permettesse di esprimerti, ai gloriosi Pink Floyd i quali, prevedono di inserire all’interno del brano “Keep Talking” (album The Division Bell) la voce dello scienziato, quindi registrano una telefonata nel lontano 1994 che poi campionano all’interno del pezzo.

Anche nel 2014 i Pink registrano l’album “The Endless River” e, nel brano strumentale “Talkin’ Hawkin“, l’unica voce prodotta dai geni del rock sperimentale è proprio quella di Stephen Hawking, dove recita: “Il discorso ha permesso la comunicazione delle idee 
Dando modo agli umani di lavorare insieme per costruire l’impossibile.
I più grandi risultati dell’umanità sono stati raggiunti con la comunicazione.
Le nostre più grandi speranze potrebbero diventare realtà in futuro.
Con la tecnologia a nostra disposizione, le opzioni sono sconfinate.
Tutto ciò che dobbiamo fare è assicurarci di mantenere la comunicazione”