Aggressioni alle Forze dell’Ordine: come prevenire ed affrontare il fenomeno? L’opinione di Alessio Marrari

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Le aggressioni alle forze dell’ordine, spesso provocate da persone non ben inserite nel contesto sociale, rappresentano una preoccupazione in parecchie città italiane. Non ultimi i fatti che hanno interessato la zona della Stazione Centrale di Novara, nello specifico Piazza Garibaldi, come riportato da “La Stampa in data 29/04/2023” quando, alcuni Agenti di Polizia Locale, cercando di identificare un soggetto di nazionalità straniera, hanno rischiato un’aggressione vera e propria da parte di altri individui presenti in loco. Queste situazioni rappresentano una minaccia per la sicurezza pubblica e per la vita degli Agenti di Polizia che sono impegnati a proteggere la popolazione. Ci sono molte ragioni per cui dei facinorosi possano essere coinvolti in aggressioni alle Forze dell’ordine. Alcuni possono farlo perché si sentano discriminati o percepiscano un’ingiustizia nei confronti delle loro comunità. Altri, magari coinvolti in attività illegali, hanno precedenti penali che li conducono ad assumere una posizione conflittuale verso l’autorità ed in ultimo, altri potrebbero semplicemente infischiarsene di quelle che siano le prassi adottate dagli organi di controllo, in quanto, in molti casi, impuniti dalla legge, sempre molto tollerante e morbida nei confronti di chi la infranga ed allo stesso tempo, intransigente e ferrea verso coloro i quali abbiano il compito di farla rispettare, in molti casi con le  “mani legate”. Non sembra un controsenso? Tuttavia, indipendentemente dalle ragioni, è importante notare che le aggressioni alle Forze dell’Ordine non sono mai giustificate e rappresentano un serio pericolo per la sicurezza pubblica. Per prevenire tali episodi, è importante promuovere l’educazione e la sensibilizzazione sulle leggi e sui diritti umani. Ciò può includere la promozione di programmi educativi che insegnino ai nuovi arrivati ​​le leggi e le norme sociali del paese ospitante, nonché la promozione di iniziative che promuovano la tolleranza e la comprensione tra le diverse comunità. Questo qualora vi sia l’inclinazione all’inclusione. Inoltre, è importante che le autorità locali lavorino per migliorare la comunicazione e la collaborazione tra le Forze dell’Ordine e le comunità straniere. Infine, è fondamentale che gli organi preposti adottino misure di sicurezza appropriate in ottica di prevenzione sulle aggressioni agli Agenti. Ciò può svilupparsi attraverso l’uso di tecniche di difesa personale, offerta di attrezzature di sicurezza adeguate e l’implementazione di politiche di tolleranza zero nei confronti della violenza gratuita contro chi stia lavorando sul territorio che, però, non dovrà mai perdere di vista l’obiettivo legato al proprio dovere, secondo le vigenti norme di legge. In conclusione, le aggressioni rappresentano un problema serio per la sicurezza pubblica e per la vita degli Agenti di Polizia. È importante che le comunità locali e le autorità lavorino insieme per prevenire e affrontare questo fenomeno, promuovendo a monte la tolleranza, la comprensione ed il rispetto reciproco tra tutte le etnie, queste ultime però, dovranno sempre mostrarsi collaborative nell’ottica dell’integrazione incondizionata. Solo così potremo costruire società più sicure e più giuste per tutti. Ma tra i buoni propositi e la realtà, spesso, c’è un abisso… quando si tratta di interfacciarsi con soggetti ubriachi, molesti, in tanti casi senza fissa dimora, non è sicuramente facile per nessuno.