Anche il Perugia si inchina al Novara ed i “Baroni boys” volano in classifica

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by Simone Balocco

Logo Novara CalcioFino alle 14:59 di martedì, il Perugia, con sole otto reti subite in campionato, aveva la miglior difesa del calcio italiano, nonché la settima a livello europeo, alla pari con Bayern Monaco ed Paris Saint Germain. Alle 17:48, dopo i tre minuti di recupero concessi dal signor Pasqua di Tivoli, la retroguardia perugina ha chiuso l’incontro contro il Novara con un passivo di quattro reti incassate in una sola partita (cosa mai successa negli ultimi anni alla squadra biancorossa che, per giunta, non subiva reti in casa da quattordici incontri). Il Novara ha dato una sonora lezione al Perugia ed ora è lui ad avere la palma di miglior difesa della Lega B (con undici reti subite), diventando la seconda d’Italia, a pari punti con quella della Juventus.

Un Novara conscio della propria forza e del proprio pragmatismo ora è quarto in classifica ad un solo punto dal Bari terzo, martedì sconfitto al “Braglia” contro il Modena.

La vittoria del “Curi” ha rappresentato la quarta vittoria stagionale in trasferta per i biancoblu’, la quarta consecutiva dopo i successi casalinghi contro Spezia e Virtus Lanciano, con in mezzo la vittoria di Livorno: dieci reti in quattro partite e solo due reti subite in 360′, senza contare che precedentemente gli azzurri aveva perso a Salerno 1 a 0 e segnato quattro reti al Brescia al “Piola”. Cose impensabili almeno due mesi fa con il Novara in crisi di gioco e di risultati, tanto che la squadra presieduta da Massimo de Salvo era relegata all’ultimo posto in classifica con i primi fischi provenienti dagli spalti indirizzati verso mister Baroni. Sembra passata un’eternità ed invece sono passate solo dodici giornate dalla sconfitta casalinga (bruttissima) contro il Como (che da allora non ha più vinto un incontro, tra l’altro).

I marcatori del Novara in terra perugina sono stati Simone Corazza (alla seconda rete stagionale dopo il gol al Lanciano di sabato), Felice Evacuo (“zampata” di destro a ridosso dell’area di rigore che rappresenta la quarta marcatura stagionale per il capitano azzurro), Paolo Faragò (anche lui in gol contro la Virtus Lanciano ed autore di un bel gol da fuori area grazie alla “smanacciata” del portiere di casa Rosati) ed Andrej Galabinov, che diventa, con sei reti, il top scorer azzurro di stagione.

Il Perugia ha ridotto le marcature con Parigini sullo 0 a 2, ma la squadra di Bisoli si è sciolta come neve al sole dopo la rete di Faragò (1 a 3 al 29′ della ripresa). La rete del numero 8 azzurro ha messo la parola “fine” all’incontro, una bella partita giocata da una squadra (il Perugia) che aveva dalla parte un tifo molto caldo ma che, grazie anche all’ingresso nella ripresa di Drole’, ha cercato invano la via del gol contro una squadra chiusa e pronta a ripartire.

Dopo un primo tempo combattuto, sono venute fuori le individualità fra le due squadre ed il gruppo azzurro ha fatto la differenza: da Costa è stato sicuro e reattivo in tutti i 94′ totali di gioco e ha diretto con perizia la difesa azzurra dimostrandosi un giocatore di categoria superiore; la retroguardia ha chiuso tutti gli spazi e ha visto il ritorno in campo dopo circa un mese di Cristian dell’Orco e la coppia centrale (Troest-Poli) si sta dimostrando sempre più tonica e precisa nelle chiusure; a centrocampo hanno fatto vedere cose pregevoli un Faragò che sta attraversando un periodo di forma strepitoso ed un Nicolas Viola che, in ogni occasione, fa pesare il…peso della sua esperienza in cadetteria, con l’aggiunta della discreta prova di Buzzegoli che ha preso il posto di Casarini (che Baroni ha preferito far riposare in panchina) e “Buba” lo ha sostituito egregiamente anche se aveva a fianco il suo alter ego Viola; il tridente d’attacco Rodriguez-Evacuo-Corazza ha messo in difficoltà per tutta la partita (anche con l’ingresso nella ripresa di Galabinov al posto del capitano azzurro) la retroguardia perugina, tanto da tentare sempre il tiro da fuori per impensierire un poco preciso Rosati e cercare anche la goleada.

Non è stato dell’incontro Pablo Andres Gonzalez, espulso al 16′ di Novara-Lanciano per un fallo su un giocatore frentano che gli sono costate tre giornate di squalifica, che potrebbero diventare due (quindi disponibile contro l’Ascoli) se verrà accolto il ricorso della società.

Il match di Perugia è stato il secondo di un tour de force che ha visto sabato 5 dicembre il Novara imporsi 4 a 1 contro la “bestia nera” Virtus Lanciano (battuto per la prima volta dopo un pareggio e tre sconfitte) e che vedrà i ragazzi di Baroni in campo lunedì sera (14 dicembre) in casa contro il Trapani, cinque giorni dopo al “Del Duca” di Ascoli, la sera dell’antivigilia di Natale al “Piola” contro il Cesena e a Modena contro i ragazzi di Crespo il 27 dicembre. La partita del “Braglia” sarà anche l’ultima del girone di andata, dopodiché ci sarà la sosta di tre settimane, che vedrà anche l’apertura del mercato invernale. Partite toste dove servirà un Novara sul pezzo e con un ampio turn over verso l’ultimo sforzo di questo 2015 da sogno per il club che il prossimo 22 dicembre compirà 107 anni.

Se il Novara ha vinto, il merito è anche (e soprattutto) di mister Marco Baroni, passato in due mesi da colpevole di far giocare male il Novara e di non saper leggere le partite a salvatore della patria. L’allenatore toscano ha cambiato il modulo (passando dal 4-3-3 al 4-2-3-1) e grazie all’appoggio di tutti i suoi ragazzi (nessuno escluso) ha piano piano ingranato facendo vedere del bel gioco e macinato punti su punti. Con un balzo in classifica molto importante ed impensabile dopo il pomeriggio del 3 ottobre scorso (Ternana-Novara 2 a 0). Tanto per intenderci, le altre neopromosse dalla Lega Pro (Como, Salernitana ed il ripescato Ascoli) sono molto dietro e posizionate nella parte destra della classifica. Delle quattro squadre salite dalla terza serie nazionale, il Novara è quella che si è mossa meglio sul mercato estivo e ha un ensemble di giocatori di categoria che stanno facendo un campionato che ora, nonostante manchino tante partite al termine, sta facendo sognare i propri tifosi.

E’ il gruppo la marcia in più di questo Novara e lo si vede durante gli allenamenti, durante tutti i novanta minuti di gioco e quando segna un compagno (basta vedere i festeggiamenti a Galabinov da quando ha iniziato a segnare).

E proprio i tifosi iniziano a fantasticare e sognare un Novara che da qui in avanti possa scalare ancora di più la classifica, pensando in grande. Ovviamente, in questi casi vige il detto dialettale “vula bass e schiva i sass”, in quanto mancano ancora venticinque partite al termine del campionato, ma visto che sognare non costa nulla e tanti tifosi sono anni che fanno sacrifici per seguire in giro per la Penisola la squadra del loro cuore, è giusto che possano concedersi il vezzo di…vular in alt.

Nonostante una squadra che va, gli spalti del “Piola” vedono troppi posti vuoti, segno che la città è ancora troppo fredda verso questa squadra. E lunedì sera si spera che, con la promozione indetta dalla società di Novarello “Curva Nord a 7 euro” (anziché il doppio, come da botteghino), possano esserci molti spettatori in più del solito.