Caldo record e allarme ozono, cosa sta facendo il Comune di Novara

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ssssDa alcuni giorni la città di Novara, come del resto quasi tutta Italia, è colpita da una ondata di grande caldo, generata dalle particolari condizioni meteo che interessano tuta l’Europa meridionale.

Tra gli effetti indesiderati di questa fase climatica, c’è lo sviluppo di un inquinante insidioso e nascosto, l’ozono.

Svolgendo appieno il suo compito, il Comune di Novara da giorni si è premurato, con tuti i mezzi di cui dispone, di diffondere tutte le informazioni utili ai cittadini.
Sul sito internet del Comune di Novara, sin dal 3 luglio, sono presenti i consigli, rivolti in particolare alle fasce a rischio (bambini ed anziani) su cosa fare col grande caldo. In particolare è stato reso disponibile e scaricabile il manuale redatto dall’assessorato alla Sanità della Regione Piemonte
A partire dal 6 luglio questa sezione del sito, richiamata in home page, è stata arricchita con altro materiale informativo del Ministero della Salute.
Sempre a partire dal 6 luglio sono state stampate le brochure informative della Regione Piemonte, diffuse tramite i servizi sociali e messe a disposizione del pubblico nella sala anagrafe. Una prima ristampa del matariale è stata effettuata gà nela giornata di oggi.
Lunedi 6 e martedi 7 l’Ufficio relazioni con il pubblico ha inviato via i file pdf di tutto il materiale pubblicato sul sito ad una quarantina di associaizoni di volontariato cittadine che si occupano di bambini ed anziani.

In questio giorni, infine, sono stati attivati i messaggi di segnalazione dell’allarme ozono sui pannelli dell’infomobilità.
«Abbiamo fatto il nostro dovere – commenta l’assessore all’ambiente Giulio Rigotti – con attenzione e utilizzando tutti gli strumenti disponbili. Del resto l’informazione è il compito principale che spetta al Comune, ricordando che la difesa dall’ozono è affidata soprattutto a comportamenti personali. Dare ai cittadini gli elementi di conoscenza utili vuol dire consentire a ciascuno di mettersi al riparo dai rischi»