Caltignaga: badanti carcerieri arrestati per maltrattamenti

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img_1467131894103237Si è conclusa  con l’arresto di due persone l’incubo  vissuto  per tanti anni da Loredana e Franco, due poveri anziani Novaresi che si erano affidati alle cure di persone rivelatisi spietati carcerieri.

Franco e Loredana sono in cura per diverse malattie, molte delle  quali legate al normale invecchiamento. Hanno bisogno di attenzioni costanti.

Qualche anno fa, nel 2009, Loredana e Franco vengono presi in cura da una donna sessantatreenne ed il figlio trantunenne, che per assisterli meglio propongono loro di prendere in comune un appartamento in affitto. Non vogliono però che questa convivenza si scopra e allora occupano abusivamente una abitazione in Caltignaga stipulando un falso contratto di affitto e vari altri contratti intestati a terze persone per la fornitura di energia elettrica e gas.

I due badanti all’inizio si dimostrano amorevoli e premurosi e così sembrano agli occhi di tutti.

Poco per volta però le cose cambiano, i due mutano l’atteggiamento, inducono e poi costringono i due anziani ad aprire conti correnti bancari su cui fanno accreditare le pensioni.

I due aguzzini trattengono però  i bancomat e privano i due coniugi della disponibilità dei loro soldi.  Non posso più comprarsi nulla. Perdono completamente ogni autonomia.

Le iniziali cure  ed attenzioni si interrompono lasciando il posto a continue e progressive vessazioni fino ad arrivare –spesso- alle botte.

In paese Franco e Loredana si vedono sempre meno e nelle rare occasioni in cui  era permesso loro  di fare una passeggiata in centro , la gente nota il loro aspetto frustrato, trasandato, sporco.

Alcuni segnalano  la situazione al Maresciallo dei Carabinieri e già a maggio 2015 iniziano le indagini dei militari di Cameri. Le informazioni raccolte e le relazioni portano i militari a segnalare il problema al comune di Caltignaga. I  due badanti  hanno precedenti penali che devono essere approfonditi.

Il Sindaco non perde tempo, attiva i dapprima i servizi sociali e poi il Servizio di Igiene e Sanità  Pubblica.  La situazione appare  davvero drammatica: le condizioni di salubrità sono inidonee e sono carenti  le normali attività di pulizia e manutenzione della casa e delle persone.  Lo sperpero  insensato del denaro dei due carcerieri è impressionante. L’abitazione resta senza luce e gas per morosità e la proprietà, venuta a conoscenza della occupazione abusiva dell’abitazione, sporge querela.

I due criminali pensano di essere al sicuro. Il loro intento è quello di vivere sotto falso nome  con bollette e fatture intestate ad altre persone (probabilmente ignare di tutto) e godere delle pensioni dei due anziani. L’interruzione dell’energia elettrica e del gas nel mese di novembre 2015 provoca l’interruzione del riscaldamento  e essi costringono i due anziani a vivere in quel posto con il solo tepore di poche stufe da campeggio  ed il fuoco della cucina  alimentata da una bombola GPL.

Il 9 dicembre scatta il blitz congiunto tra Carabinieri, servizi socio assistenziali di Caltignaga e A.S.L. Novara. Franco e  Loredana, vengono prelevati dalla loro prigione e portati dapprima in caserma, poi al Pronto Soccorso di Novara ed infine  affidati ad una casa di riposo della provincia nonostante la ferma opposizione degli aguzzini.

Affidati a giuste cure Franco e Loredana si riprendono un poco. Loredana la notte si sveglia in grave stato di agitazione, piange e non vuole tornare a casa.

I Carabinieri intanto procedono nelle indagini, si scopre che a fronte di risorse economiche  cospicue derivanti dalle pensioni,  i due anziani non avevano mai percepito alcun vantaggio. Tutti i soldi erano sempre prelevati -e spesi- dai due badanti. Gli investigatori stimano l’appropriazione  illecita del denaro (e lo sperpero) in un ammontare superiore ai 120 mila euro.

Le segnalazioni dei Carabinieri e dei servizi sociali sono sufficientemente documentate da consentire al Pubblico Ministero della Procura della Repubblica di Novara di iscrivere gli aguzzini nel registro degli indagati per i reati di circonvenzione di incapace, maltrattamenti in famiglia e lesioni personali in concorso, il tutto aggravato dalla recidiva quinquennale specifica.

Anche la Procura non perde tempo. Immediatamente viene richiesta la carcerazione dei due aguzzini e il provvedimento di cattura non si fa attendere : la notte del 4 marzo i Carabinieri li arrestano e li conducono in Carcere.

Era in arrivo la liquidazione di 70000 euro relativa al risarcimento del danno (rottura di un femore)  subito dalla povera Loredana durante un incidente stradale. La cospicua somma di denaro sarebbe stata sicuramente sperperata dagli aguzzini se l’Autorità Giudiziaria non avesse provveduto, su richiesta degli investigatori, a bloccare e sequestrare tutti i conti correnti affidandoli ad un vero ed onesto curatore.

L’incubo per ora è finito.