Colletta Cei pro terremoto

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DOMENICA 18 COLLETTA IN TUTTE LE PARROCCHIE
A FAVORE DELLE VITTIME DEL TERREMOTO
In diocesi la concomitanza con il Giubileo del volontariato,
 dove sarà ospite il card. Montenegro, presidente di Caritas

Domenica 18 settembre, in tutte le parrocchie d’Italia, si terrà una colletta per la raccolta fondi a favore delle popolazioni colpite dal sisma che ha sconvolto l’Italia centrale lo scorso 24 agosto.
Anche la Chiesa di Novara partecipa all’iniziativa, che in diocesi si terrà in concomitanza con il Giubileo del volontariato a Boca (l’appuntamento è a partire dalle 16). In questa occasione sarà ospite il card. Francesco Montenegro, presidente di Caritas Italia e arcivescovo di Agrigento.

CON LA COLLETTA, ANCHE IL GIUBILEO PER TUTTI I VOLONTARI
«In un contesto di preghiera e di celebrazione giubilare, con l’attraversamento della Porta Santa del Santuario di Boca – dice don Giorgio Borroni, direttore della Caritas novarese, che si è occupata di organizzare l’appuntamento -, abbiamo voluto pensare a un evento aperto a tutti i volontari. Il Giubileo è un momento propizio perché la comunità ecclesiale e dei fedeli si apra all’incontro con la società civile. E di sicuro lo “spazio” del volontariato è quello dove più facilmente queste due realtà possono dialogare».
Ed è proprio per sostenere il mondo del volontariato, che è stato in prima fila sin da subito per intervenire in Centro Italia, che è stata indetta la colletta, dopo un primo stanziamento di un milione di euro dai fondo dell’8xmille da parte della Conferenza episcopale italiana già nelle prime ore a seguito del sisma.

COSA STA FACENDO CARITAS SUI LUOGHI DEL SISMA
Attualmente Caritas si sta occupando di gestire  la fase di emergenza e primo aiuto con il sostegno alla popolazione (generi alimentari, prodotti per l’igiene…), allestimento di tende comunitarie, sostegno ai parroci, attenzione alle fragilità (anziani, minori, malati…), supporto alle famiglie delle vittime.  L’intervento si articolerà poi con forme di accompagnamento della popolazione fino alla chiusura delle tendopoli: presenza nei villaggi, monitoraggio delle “tende sparse”, attività di ascolto, animazione delle comunità, segretariato sociale, rilevazione dei bisogni. Inoltre si prevedono interventi di sostegno diretto alle famiglie e alle piccole realtà economiche a carattere familiare, sia per microinterventi di ripristino di strutture e attrezzature andate distrutte che per l’acquisto (per allevatori e agricoltori) di sementi, concimi o alimenti per il bestiame.

LO STILE DEGLI AIUTI
«Lo stile degli “aiuti Caritas” parte dalla lettura dei bisogni concreti della gente – spiega don Borroni -. Niente dev’essere fatto sulla testa della gente ed ogni catastrofe e ogni ricostruzione ci  ha insegnato che ha le sue peculiarità e le sue caratteristiche, riferite al contesto, alla situazione e alle necessità concrete degli abitanti».

COME DONARE
Oltre che durante la colletta di domenica, le donazioni (fiscalmente deducibili) potranno essere fatte tramite versamento alla onlus diocesana “Gocce di Solidarietà”: c/c bancario intestato a:
Diocesi di Novara – “Gocce di Solidarietà” – Onlus presso Banca Popolare di Novara – Agenzia 1 IBAN: IT52 Y 05034 10101 00000 0009000;
c/c postale n° 72440142 intestato a: Diocesi di Novara – “Gocce di Solidarietà” – Onlus Vicolo Canonica 3/B 28100 NOVARA IBAN: IT66 W 07601 10100 000072440142