Corazza (doppietta) e Freddi stendono l’Unione Venezia. Ed il girone A di Lega Pro diventa sempre più palpitante

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by Simone Balocco

Logo Novara CalcioContinua la serie positiva del Novara nelle partite giocate al “Piola” nei lunch match domenicali: dopo le vittoria contro l’Hellas Verona (stagione 2012/2013) ed i pareggi contro Siena (2 maggio 2011) e Catania (serie A), ieri il Novara ha battuto 3 a 0 l’Unione Venezia. Dopo la sconfitta (amara) di mercoledì sera contro il Como, i ragazzi di mister Toscano conquistano tre punti preziosi che portano gli azzurri al secondo posto in classifica, vista la vittoria (scontata) dell’Alessandria al “Bottecchia” di Pordenone contro i “ramarri” ed il pareggio nel pomeriggio tra Arezzo e Pavia. Con la vittoria “mattutina” della Virtus Bassano, la classifica del girone A di Lega Pro è da thrilling: Alessandria punti 57, Novara 56, Pavia 55, V. Bassano 52. In settimana, poche ore prima del calcio d’inizio del “Sinigaglia”, è arrivata la notizia del deferimento del Novara con la possibilità di vedersi togliere dai 2 a 4 punti in classifica: una vittoria quindi che ridà la carica ad un ambiente che troppe volte in questi ultimi anni ha sentito troppe volte le parola “tribunale”.

Toscano contro l’Unione Venezia ritrova i tre giocatori assenti a Como, ma ha dovuto fare a meno di Gonzalez, ammonito mercoledì sera: Andrea Tozzo a difesa dei pali; difesa a tre con Gianluca Freddi e Francesco Vicari laterali e Fabio Gavazzi al centro; centrocampo a cinque con Desiderio Garufo e Valerio Foglio esterni ed in mezzo il trio BianchiPesceBuzzegoli; davanti capitan Felice Evacuo e Simone Corazza. Michele Serena, che durante il corso della stagione ha preso il posto di Alessandro del Canto, ha schierato Fortunato in porta; difesa a quattro con Capogrosso, Sales, Giorico e Cernuto; Espinal, Varano, Zaccagni i tre centrocampisti; Bellazzini dietro le punte Greco e Raimondi. Arbitro dell’incontro, il signor Perotti della sezione di Legnano. Nonostante l’orario “infausto”, il “Piola” ha registrato oltre 4.100 spettatori tra cui molte donne, vista la promozione di 1 euro per loro in tutti i settori dello stadio in occasione della loro “festa”.

Il match ha visto in campo due squadre con “fame” diverse: il Novara in cerca del primo posto, gli ospiti alla ricerca di una salvezza quasi certa, ma non ancora definitiva. Ed il modo diverso di approcciarsi alla partita è stato chiaro al 46′ del primo tempo: Novara tiri in porta 6 (una rete), Venezia due.

Al minuto 8 i tifosi azzurri si alzano dai seggiolini per un netto fallo di mano a ridosso dell’area di Espinal contrastato da Evacuo: l’arbitro non vede il fallo e lascia proseguire il gioco tra le proteste novaresi.

Buzzegoli e Freddi sono quelli più intraprendenti, ma Simone Pesce e Vicari non perdono un pallone, anzi il numero 2 romano ha compiuto un paio di tackles molto belli senza commettere fallo alcuno.

Al 27′ il Novara passa in vantaggio: tiro di Garufo dalla destra, Evacuo forse tocca la palla che arriva davanti ai piedi di Corazza che, freddamente, batte Fortunato: vantaggio meritato per i padroni di casa e decima rete stagionale per il biondo attaccante friulano. L’assist vero e proprio è da assegnare però all’ex Trapani che ha così compiuto il suo quarto passaggio ad un compagno poi andato in rete.

Prima frazione di gioco in discesa, anche se gli ospiti hanno cercato, soprattutto a centrocampo, di “breakare” l’avanzata del Novara, senza però trovare la via del gol. Gli azzurri invece che ci hanno prova ancora per cercare di chiudere già nel primo tempo la partita.

Il secondo tempo vede gli stessi undici scendere in campo, ma la “marcia” del Novara è più incisiva ed in dieci minuti la partita si chiude.

Al 48′ Buzzegoli da fuori area tira deciso di destro ma la palla si “schianta” sul palo. Brivido per Fortunato, brividi per i tifosi della curva Nord.

Dopo otto minuti Freddi “gonfia la rete” di piede, sfruttando una mischia nell’area veneziana. Quarta marcatura per il centrale romano, la prima non di testa finora.

Partita chiusa, anche se gli ospiti vorrebbero segnare il gol della bandiera: ci prova poco dopo Greco (molto attivo nel primo tempo), ma Vicari salva quasi sulla linea.

Al 61′ Corazza sigla la sua seconda doppietta stagionale in maglia azzurra: Foglio prende palla a centrocampo ed in ripartenza mette un’invitantissima palla per il numero 11 che batte ancora una volta il portiere veneto. Undicesima rete in campionato e Pablo Gonzalez raggiunto nella classifica marcatori di casa. Dopo tre minuti, mister Toscano permette al giocatore friulano la degna standing ovation togliendolo per fare spazio a Luigi della Rocca.

Dopo altri due minuti Toscano toglie Buzzegoli per “Criss” Miglietta: per il numero 5 fiorentino ennesima prova convincente che oramai lo “cementifica” in mezzo al campo (nella zona mediana), “rubando” il posto di titolare proprio all’ex Ternana. Il classe 1981 anche questa volta è entrato in campo con il sottofondo di alcuni fischi (sciocchi) da parte del pubblico.

Al minuto 76 l’arbitro Perotti estrae un cartellino “pesante”: Freddi si prende un’ammozione che gli impedirà di giocare il friday match del “Druso” contro il Sud Tirolo. Tra l’altro, il centrale romano è dovuto uscire per infortunio alla mano due minuti dopo, lasciando spazio a Dario Bergamelli.

Dopo tre minuti di recupero, ed il debutto di un giovane attaccante dell’Unione Venezia, la partita finisce.

Novara che in attesa della partita dell’Alessandria (iniziata alle 14:30) e del Pavia (kick off alle 16) si porta davanti a tutte in classifica, ma ai “grigi” alessandrini è bastata neanche mezz’ora di gioco, per battere con il minimo sforzo il Pordenone e guardare tutte ora dall’alto verso il basso.

Dopo la vittoria dell’andata (che riportò i tre punti al Novara fuori dalle mure amiche addirittura dopo quasi un anno dall’ultimo successo), il Novara batte ancora l’Unione Venezia. A differenza del match del “Penzo”, chiusosi sull’1 a 2, i valori assoluti sono totalmente aumentati in favore di Evacuo e compagni: Pesce e soci sanno di essere la squadra più forte non solo in campo, ma di tutto il campionato. Peccato che in alcuni (forse troppi?) casi, i ragazzi di mister Toscano sono apparsi troppo sicuri e questo ha fatto perdere loro per strada troppi punti. Molte altre volte però si sono messe anche alcune topiche arbitrali a fare perdere qualche punto (di troppo!) ai biancoblù.

Quando si vince 3 a 0 in casa senza quasi mai lasciare agli avversari la possibilità di farsi pericolosi in avanti, è impossibile trovare sia il peggiore che il migliore in campo. Peggiori in campo nessuno, mentre quelli che hanno dimostrato una prova “più” sono stati senza dubbio Gianluca Freddi, Simone Pesce e Simone Corazza.

Freddi in questo 2015 non ha sbagliato nessuna partita, ha già siglato finora quattro reti (che per un centrale sono tante) e ogni attaccante che si fa vedere nell’area novarese deve iniziare a preoccuparsi quando l’ex Brescia gli va incontro: sicuramente non passerà o se ci riuscirà, avrà il fiato del giocatore sul collo; l’ex Catania, giocatore di esperienza e di qualità, dopo un periodo di nervosismo appare molto tranquillo (nel senso che gioca con sicurezza) e non sbaglia praticamente un pallone; Simone Corazza rispetto al Corazza arrivato in estate è più sicuro di sé e freddo sotto rete: la scorsa stagione il classe 1991 aveva segnato in tutto il campionato dodici reti. Mancano ancora 9 partite e il bottino di Simone Corazza potrebbe aumentare significativamente.

Buono anche l’approccio alla partita di Luigi della Rocca: in caso di forfait di Evacuo, Toscano può contare sul lungo attaccante brindisino per puntare alla promozione a maggio. Il capitano azzurro oggi è stato come sempre abile a sfruttare le occasioni capitategli e ha fatto a “spallate” con i marcatori (almeno due). I tifosi sono divisi se dare al numero 9 uno o più turni di riposo o di impiegarlo sempre dal 1′ e toglierlo nella ripresa. Ma i tifosi non sono Toscano…

Il Novara tornerà in campo venerdì sera, come detto in precedenza, al “Druso” di Bolzano contro il Sud Tirolo. I ragazzi di mister Adolfo Sormani (subentrato a Claudio Rastelli in corso d’opera) dopo un girone di andata a ridosso dei playoff, stanno scendendo in classifica dando quasi certamente addio ai sogni di gloria per un posto nei playoff. Ovviamente il Novara non si troverà davanti un avversario facile. Perché in Lega Pro di avversari facili non ci sono.