Coronavirus: alcuni consigli psicologici da parte di una professionista del settore

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monia d’addio

Monia D’Addio psicologa laureta nel 2013 all’università di Torino, ha vissuto e lavorato 4 anni nei Paesi Bassi dove ha svolto la professione di psicologa occupandosi di genitorialità, lavora con gli adulti e si occupa di tecniche di psico benessere e rilassamento. Rientrata in Italia si è iscritta all’ordine degli psicologi ed è ad oggi la psiocloga di Edo’smile e di Novara Arcobaleno occupandosi di tematiche relative all’ambito LGBT difficoltà nel coming out e comunicazione e i problemi ad accettarsi. Sta portando avanti il progetto “Se fa male non è amore”.

Cosa si sente Monia di consigliare alle persone in questo momento difficile di reclusione forzata?

“La prima cosa che mi sento di consigliare è di ascoltarsi. Ascoltare il proprio stato d’animo, le proprie emozioni è un buon modo per capire come sta influendo la situazione su di noi,  è normalissimo sentirsi spaventati, stressati o arrabbiati. è però altrettanto importante capire se queste emozioni ci stanno sovrastando, e se è il caso di chiedere un aiuto professionale.”

Nei momenti di sconforto cosa si sente di dire?

Un buon modo per tenere sotto controllo l’angoscia e l’ansia dovuta a questa situazione è sicuramente quella di mantenere un buon livello di informazione. Informarsi in maniera “sana” significa scegliere delle fonti ufficiali, che si limitino a dare le informazioni in maniera pulita e senza allarmismi, e limitare il tempo passato a cercarle e condividerle. Idealmente, basta una volta al giorno.
E nella quotidianità quali consigli vuole dare a chi assolutamente non è in grado di uscire?
“Per quanto riguarda la vita quotidiana, mantenere una routine il più possibile stabile, con orari stabili, alimentazione sana e ritmi di sonno regolari. Stravolgere completamente questi ritmi può influire anche pesantemente sull’umore e sulla gestione di tutta la situazione, sia a livello emotivo che fisico. Una routine stabile, ovviamente non rigida, è importantissima anche e soprattutto per i bambini!
Un altro suggerimento che noi come categoria stiamo dando è quello di non isolarsi. Chi ne ha la possibilità, mantenga i contatti con le persone care. Parlare, condividere, anche scambiare due chiacchiere “in leggerezza”, può aiutare a sentirsi “ancorati” e non alla deriva.”