Cultura e Aree Urbane, Sistema Culturale e Casa Bossi

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Sistema Culturale e Casa Bossi

Sistema Culturale e Casa Bossi

Con il progetto “Cultura e Aree Urbane – Sistema Culturale e Casa Bossi” quattro importanti soggetti culturali fanno Rete per proporre un’offerta ricca, solida e coordinata. Novara 8 Ottobre 2014. Il celebre “mare a quadretti” delle risaie e la natura radiosa e discreta della “Terra d’acque” che uno scrittore del territorio, prezioso come Sebastiano Vassalli, ha saputo raccontare, sono il primo biglietto da visita di Novara e dei suoi dintorni. Al patrimonio naturale, che riempie immediatamente gli occhi, si aggiunge quello culturale; uniti nella costruzione di un mosaico, in grado di raccontare la città nella sua completezza e nelle sue opportunità. La cultura è, infatti, per definizione e per vocazione, sinonimo di civiltà e quindi di bellezza, partecipazione, identità, memoria.

Oggi, però, l’obiettivo comune non può più essere semplicemente il “fare cultura”: i progetti devono essere mirati ad una fruizione e ad una gestione del patrimonio culturale che ne garantisca, in primo luogo, la sostenibilità nel tempo, attraverso la costruzione di nuovi rapporti tra soggetti economici, territori e progetti di sviluppo.
Proprio a questo mira il progetto “Cultura e Aree Urbane – Sistema culturale e Casa Bossi”, finanziato da Fondazione Cariplo che vede impegnati in Rete Comune di Novara (in qualità di Capofila), Agenzia Turistica Locale (Atl) Novara, Comitato d’Amore per Casa Bossi e Fondazione Teatro Coccia. Le azioni pensate per la realizzazione dell’innovativo Sistema Culturale Urbano insistono su un modello di gestione integrata del patrimonio e delle attività culturali e su azioni finalizzate a rafforzare il concetto di identità e, insieme, d’innovazione. La città sarà, così, inserita in un’efficace politica di coordinamento che sappia unificare un patrimonio artistico e culturale ricco ma fino a poco tempo fa troppo frammentato e, quindi, meno attrattivo.
Il progetto, che s’intreccia perfettamente negli ideali e nelle operazioni concrete con il progetto del “Sistema Culturale Integrato Novarese” finanziato sempre da Fondazione Cariplo nel 2011 e che vede come Ente capofila la Provincia di Novara, si concluderà nel dicembre 2015: l’auspicio è, quindi, quello di un impatto con la città e con tutte le realtà della vita sociale, decisamente importante.
Il Sistema Culturale Urbano insisterà, quindi, sulla presenza di una gamma di Musei ed edifici culturali di prestigio, capaci di diversificare l’offerta, da mettere in Rete, su un’efficace politica di coordinamento per esprimere al meglio le potenzialità di tutti e sulla cooperazione tra soggetti di varia natura, inseriti, però, in una logica comune che non prevede interventi isolati.

«Novara, che bellezza. Abbiamo lavorato in questi anni – afferma il Sindaco di Novara Andrea Ballarè – stiamo lavorando oggi e lavoreremo affinché questa sia la frase che più spesso si senta ripetere. Dai turisti che scelgono la città come propria meta e anche da chi la città, la vive ogni giorno. Una bellezza che coinvolge i cinque sensi, che è simbolo di valori profondi in cui crediamo come l’identità o la memoria e che deve anche divenire veicolo di lavoro, economia, progresso. Il progetto “Cultura e Aree Urbane – Sistema Culturale e Casa Bossi” di cui siamo capofila si basa su quell’idea di coordinamento sinergico che stiamo applicando a tutti i settori e che vede nella Rete e nella collaborazione tra diversi Enti il rafforzamento e la chiave per sfruttare al meglio le risorse, in un momento storico in cui le risorse, molto spesso, sono il primo problema. Abbiamo pensato, progettato e costruito un Sistema tra gli Enti presenti sul territorio che si occupano di cultura e turismo (e quindi, indirettamente, di economia) per valorizzare al meglio il nostro territorio. I dati ufficiali dei flussi turistici parlano di circa 50mila turisti, nel 2013, approdati in città. Un dato buono, considerati i trend delle città paragonabili per dimensioni e per caratteristiche a Novara ma che può (e deve) crescere ancora di molto se la città persegue il suo obiettivo di produrre cultura e, insieme, impresa. Il lavoro di tutti va in questa direzione».
Il Progetto “Cultura e Aree Urbane – Sistema Culturale e Casa Bossi” si articola in 5 Macro Azioni, strettamente connesse tra loro, ciascuna delle quali prevede diverse Micro Azioni al suo interno.

MacroAzione n.1
LA CITTA’ A PORTATA DI MANO di cui sono titolari il Comune di Novara e la Fondazione Teatro Coccia
Le Azioni proposte dal Comune di Novara (Capofila del progetto) intendono realizzare una vera e propria infrastruttura culturale dedicata alla promozione delle attività culturali e artistiche, alla nascita di nuovi servizi, alla messa in rete di quelli che già esistono. Per raggiungere risultati migliori, per essere più forti e più efficaci. Per rendere, insomma, la Cultura una Cultura sostenibile e, (non solo ma) anche, economicamente interessante.
«Appare chiaro da tempo – commenta l’Assessore alla Cultura del Comune di Novara Paola Turchelli – ormai, quanto, oggi, sostenere e promuovere il “fare cultura” non sia più sufficiente. I progetti devono essere sempre mirati ad una fruizione e ad una gestione del patrimonio culturale che ne garantisca la sostenibilità nel tempo. Le azioni pensate per la realizzazione del Sistema Culturale Urbano insistono su un modello di gestione integrata del patrimonio e delle attività culturali e su azioni finalizzate a rafforzare il concetto di identità e, insieme, d’innovazione. La città vanta un patrimonio artistico e culturale ricco ma fino a poco tempo fa troppo frammentato e, quindi, meno attraente. Oggi la nostra visione è diversa. Siamo convinti che la cultura possa essere determinante nella “fortuna” di un territorio, nel momento in cui questa diventa motore di iniziative, garanzia di qualità, cuore pulsante di una società. Il complesso museale, con il fiore all’occhiello della nuova Galleria Giannoni, sempre più vivo e vivace grazie a mostre di grande impatto, le salite alla Cupola e il trend positivo delle visite ai Musei tra cui il Faraggiana, così come le stagioni straordinarie del Teatro Coccia, la Biblioteca e le sue iniziative fanno ben sperare in una Novara nuova che, seppur legata profondamente alle sue radici, sta trovando e mettendo in atto una sua precisa nuova vocazione culturale».
Prima Azione significativa per il Comune è quella della costruzione della Segnaletica informativa e direzionale per i Beni Culturali. Il progetto mira a fare ordine e ad implementare questo tipo di comunicazione, anche attraverso un’immagine coordinata ed innovativa.
La riorganizzazione della segnaletica interesserà più settori del Comune di Novara e prevede la realizzazione di tre tipologie di manufatti:
Info Point – Punti Informativi presso parcheggi, stazioni di bikesharing, musei dove poter consultare la mappa dei percorsi, ricevere informazioni sulla città e sui luoghi d’interesse;
Info Panel – Pannelli Visuali dove, attraverso immagini che richiamano le eccellenze artistiche e architettoniche della città, si danno informazioni relative all’edificio, opera, luogo o monumento in questione;
Info Path – Segnaletica verticale da posizionare in punti strategici, realizzata con materiali semplici e versatili che possano trasformarsi in attrezzi per percorsi fitness nei parchi, giochi per i bambini o rastrelliere per biciclette.

La progettazione è stata affidata, attraverso un bando di gara, ad un’Associazione Temporanea di professionisti. La metodologia di lavoro prevede la razionalizzazione della segnaletica esistente e la creazione di una nuova immagine coordinata. Gli Info-point saranno, poi, collocati in punti strategici della città con una rivisitazione dell’idea di mezzo informativo mentre gli Info-panel diverranno strumenti per valorizzare ulteriormente i beni storico – artistici di Novara. Il Sistema della segnaletica sarà organizzato in percorsi tematici. La Segnaletica sarà progettata per un’utenza allargata (testi in braille, altezze modulate e adatte a persone disabili, chiarezza dei contenuti testuali, informazioni ampliabili tramite smart-phone) con ricorso all’uso di nuove tecnologie, materiali versatili e soluzioni durature. Saranno anche creati Sistemi multimediali di orientamento alla città, basati sulle nuove tecnologie. Le altre Azioni del Comune di Novara prevedono una serie di iniziative che coinvolgeranno operatori e beneficiari di interesse del panorama culturale, correlati tra loro. Primo obiettivo è quello di mettere “a sistema” Enti, iniziative e servizi che operano nell’ambito. Per coordinare le diverse attività, è stato individuato, attraverso un bando di gara, un soggetto “animatore”, la Cooperativa Aurive, che si occuperà, nello specifico, di tre (tra le cinque) micro azioni che fanno capo al Comune. E che sono: a) Carta dei Servizi dei Musei Novaresi. Il sistema dei Musei Novaresi è un insieme di sedi e collezioni di grande importanza artistica e storica che si propone come macchina di produzione culturale. Per promuovere ulteriormente la rete dei Musei e attivare un Sistema di miglioramento in termini di qualità ed efficacia, sarà attivata, on line, la Carta dei Servizi. Seguendo il modello proposto dalla Cooperativa Aurive sarà convocato, per mettere a confronto le varie realtà, un tavolo di lavoro degli Enti che operano in campo culturale che produrrà un documento unico, al fine di coordinare orari di visita e servizi, strutturare nuove proposte didattiche per le scuole, formare gli insegnanti per intensificare le relazioni tra scuola e musei e monitorare la qualità di tutti i servizi. La cooperativa ha attivato una collaborazione con la Fondazione Fitzcarraldo di Torino che con la sua esperienza internazionale in materia di Carta dei Servizi Museali contribuirà alla crescita del progetto, realizzando una ricerca sull’azione “La Città a portata di mano”; b) Card Integrata – Cultura e Mobilità Sostenibile. Novara aderisce alla P – You Card, la carta per i giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni promossa dalla Regione Piemonte che mette in rete i servizi di mobilità con proposte culturali, sportive e del tempo libero. Saranno, quindi, contattati aziende e operatori locali, individuando servizi da inserire per poi attivare le varie convenzioni; c) People Raising. Con “People Raising” s’intende un nuovo approccio al volontariato, un volontariato evoluto in grado di gestire al meglio le proprie risorse umane e la sostenibilità della propria azione. Novara, secondo i dati Ires, conta solo il 12,5% di partecipanti al volontariato culturale, contro un dato regionale del 18,4%. L’obiettivo di questa azione progettuale, quindi, è quello di sviluppare una rete realmente collaborativa che, superando autoreferenzialità e frammentazione, dialoghi con le iniziative comunali e provinciali. L’Animazione Culturale effettuerà un lavoro di “Mappatura” delle Associazioni che nella “mission” possiedono un indirizzo culturale. Successivamente, attraverso workshop, momenti di formazione, campagne comuni di visibilità e promozione, crowdfunding e altre iniziative, si ottimizzeranno le attività. Sarà stimolato, quindi, l’incontro tra beni culturali e volontariato, per valorizzare le risorse, implementare i servizi esistenti e creare nuove sinergie. Sempre per l’Azione “La Città a portata di mano”, la Fondazione Teatro Coccia, mira a proporre la città come nuovo grande centro di richiamo artistico – culturale, nuovo polo di produzione e di diffusione di cultura e spettacolo di qualità. A tal fine, la Fondazione intende promuovere una serie di iniziative, al di fuori della Stagione teatrale annuale, finalizzate a creare eventi di grande richiamo artistico e culturale così come una serie di attività collaterali, volte a coinvolgere in modo attivo il pubblico e la cittadinanza, (in particolare i giovani e le scuole) e avvicinarli alla Cultura del Teatro. «Finalità del Sistema Culturale Urbano – commenta Renata Rapetti, Direttrice Artistica del Teatro Coccia – è quella di rendere Novara una città culturalmente vivace, e farlo attraverso l’attivazione di servizi per la promozione turistica e culturale, creando sinergie e rivitalizzando i contenitori culturali esistenti. Per questo la Fondazione Teatro Coccia ha individuato attività e spettacoli idonei ad essere inseriti in questo progetto: la commissione di un’opera lirica a un giovane musicista per proseguire in un percorso di apertura verso compositori e opere contemporanei, investendo così di fatto nel futuro dell’opera italiana; uno spettacolo sull’esodo istriano programmato nei giorni successivi alla Giornata del Ricordo (pagina della nostra storia scarsamente frequentata, che riguarda anche molti abitanti di Novara che all’epoca si rifugiarono in un unico quartiere della città, divenuto poi per tutti Villaggio Dalmazia); un progetto di formazione e accompagnamento verso l’opera lirica, che renderà ragazzi delle scuole primarie della città interpreti in prima persona di un allestimento; l’incontro con tanti protagonisti della stagione teatrale, per entrare “dietro le quinte” del Teatro; l’avvicinamento ai classici della letteratura russa che toccherà diversi luoghi della città, inusuali a questo scopo, in un percorso accattivante che inviti alla lettura, per portare la cultura alla portata di tutti. Tanti progetti, insomma, per “formare” un nuovo pubblico. Progetti indirizzati al lavoro della nuova generazione, nella direzione di individuare nuove eccellenze da introdurre nel mondo Teatro e nell’ottica di fornire anche un valido strumento per la formazione di nuovi addetti culturali. Ma anche appuntamenti che daranno l’opportunità di far conoscere la storia del teatro novarese in maniera originale e stimolante». Di seguito le iniziative previste: Il Canto dell’amore trionfante – 12/12/2014. Un’opera commissionata dalla Fondazione al giovane compositore Paolo Coletta, ispirata all’omonimo racconto di Ivan S. Turgenev. L’opera sarà interamente prodotta a Novara e vedrà la collaborazione del Liceo artistico musicale Casorati. In preparazione all’opera, l’autore terrà una serie d’incontri aperti, contribuendo a generare interesse nei confronti del teatro e, in particolare, dello spettacolo e ad incentivare le espressioni artistiche e culturali tra le nuove generazioni;  Magazzino 18 di Simone Cristicchi – 25/02/2015. Novara ospiterà lo spettacolo del giovane artista, incentrato sul racconto dell’esodo dei profughi istriani. Il cantautore proporrà canzoni e musiche inedite, con l’accompagnamento di un’orchestra di giovani studenti di musica della città e da un coro di voci bianche composto da 40 bambini novaresi. L’iniziativa permetterà di riportare alla memoria della città una pagina storica spesso dimenticata, relativa al Villaggio Dalmazia. Anche questa iniziativa prevede una serie di incontri sul territorio dedicati al recupero della memoria storica e culturale della città legata a questo tema; la principessa Turandot – 19/04/2015 – Adattamento dall’opera di Giacomo Puccini e produzione Associazione Venti Lucenti di Firenze, sarà solo il capitolo conclusivo di un lungo percorso di studio e avvicinamento all’opera lirica condotto dall’Associazione con tutte le scuole primarie e secondarie novaresi. 150 studenti saranno formati per essere protagonisti dell’Opera ed esibirsi sul palco del Coccia nelle giornate di replica e a centinaia di studenti sarà fornita l’opportunità di studiare l’opera per diventarne spettatori attivi;  spettacoli dedicati alle scuole. Con la stessa finalità nasce la pianificazione di repliche di quattro spettacoli, destinate esclusivamente agli studenti delle Scuole Superiori della città: Enrico IV di Luigi Pirandello, Gli Innamorati di Carlo Goldoni, Il canto dell’amore trionfante di Paolo Coletta e Magazzino 18 di Simone Cristicchi. Agli studenti sarà data anche l’opportunità di assistere ad incontri di regia, drammaturgia, messa in scena e recitazione, tenuti da docenti d’eccezione come Franco Branciaroli, Andrée Ruth Shammah, Paolo Coletta e Simone Cristicchi; lettura dei classici nelle biblioteche e nei luoghi della città. Agli attori Daniele Bacci e Leonardo Bucciardini, sarà dato il compito di dare nuova vita alla “lettura” dei grandi classici, interpretandoli attraverso un format di spettacolo/incontro coinvolgente e appassionante; incontri di educazione all’ascolto della lirica. Gli appuntamenti saranno preparatori ad alcuni titoli della Stagione: La Traviata, Les Contes d’Hoffmann, Il Canto dell’amore trionfante e Turandot e saranno a cura dei registi stessi;  Filosofia e Teatro: saranno organizzati quattro incontri con filosofi di rilievo, in concomitanza con Expo Milano, su tematiche che legheranno lo studio del pensiero al teatro. MacroAzione n.2 ITINERARI ANTONELLIANI E STORYTELLING di cui è titolare l’Agenzia Turistica Locale (Atl) della Provincia di Novara. Costituisce un’Azione di Sistema attuata per valorizzare le opere e i progetti dell’architetto Alessandro Antonelli, sia a livello urbano, sia territoriale. L’obiettivo di questa Azione è, senza dubbio, lo Sviluppo del turismo culturale attraverso anche il rilancio del Sistema Antonelliano e la valorizzazione territoriale del Neoclassicismo dell’Antonelli. In passato, ad esempio, l’apertura della Cupola avveniva sempre in forma estemporanea: il passaggio alla stabilizzazione del servizio di visita ha costituito un enorme cambiamento per il miglioramento dell’offerta turistica della città e per la soddisfazione delle richieste provenienti dal grande pubblico. «Con il progetto Sistema Culturale Urbano e Casa Bossi – afferma la Presidente ATL Maria Rosa Fagnoni – l’Agenzia Turistica Locale di Novara intende valorizzare e promuovere il grande patrimonio storico, artistico e architettonico presente nel Novarese, attraverso azioni coordinate che portino allo sviluppo integrato di itinerari turistici e culturali, anche attraverso gli strumenti dello storytelling. In particolare un filo conduttore, comune a tutti i partner, metterà in rete i beni dei nove Comuni novaresi su cui insistono le architetture dell’architetto Alessandro Antonelli. Già molti progetti promossi da Atl hanno portato alla valorizzazione degli Itinerari che vedono come protagonista l’architetto della nostra Cupola e, con il Sistema Culturale, si desidera ampliare ancora di più il raggio di azione, per giungere ad un contesto più ampio al fine di promuovere i beni architettonici e la Storia (non solo culturale) del territorio. Inoltre, ci avvaliamo dello Storytelling; metodologia in grado di avvicinare il pubblico, incuriosendolo e catturandone l’attenzione anche emotiva, attraverso la narrazione a diversi livelli comunicativi di un patrimonio culturale proprio della storia e dell’identità novarese ma che diviene anche valore unico di attrazione per chi voglia conoscere le nostre terre. Tra le azioni in programma, alcune sono già calendarizzate durante il periodo di Expo 2015, per ottenere un doppio beneficio, coinvolgendo, oltre ai residenti, anche i turisti che arriveranno in città e in provincia per questa occasione internazionale». Tre le Articolazioni su cui si distribuirà l’Azione: Piemonte Antonelliano: partendo dagli Itinerari già esistenti sul territorio, si procederà con l’ampliamento a livello regionale attraverso studi archivistici, ricerche e raccolta di materiale tecnico, iconografico e fotografico, realizzazione di una mostra itinerante con il materiale raccolto e realizzazione di una piattaforma web su cui divulgare i materiali raccolti e la promozione dei percorsi turistici antonelliani;  Storytelling territoriale: creazione di proposte e pacchetti integrati turistico-culturali basati su componenti storiche e narrative o particolari atmosfere caratteristiche del territorio, anche in riferimento ai beni paesaggistici a livello urbano e rurale. Realizzazione di piccole mostre itineranti, di una rassegna di musica dell’Ottocento per raccontare attraverso le sette note questo periodo, di un video promozionale in cui il personaggio Antonelli racconti la propria storia da divulgare nei luoghi collegati al progetto e sviluppo di nuovi ecosistemi informativi di valorizzazione del territorio; Servizi integrati di visita: partendo dalle visite alla Cupola e dagli Itinerari Antonelliani e dell’800 che si svolgeranno sul territorio, saranno implementate le attività di booking, front – office e back – office. Saranno creati strumenti di promozione e divulgazione “ad hoc”, acquistati strumenti e svolta attività di animazione professionale attraverso presstour, eductour, workshop e seminari (per operatori, turistici, agenzie, scuole, formatori, studiosi e ricercatori), oltre alla partecipazione a fiere ed eventi di settore. MacroAzione n.3 ANIMAZIONE ECONOMICA DEL SISTEMA CULTURALE di cui è titolare il Comitato d’Amore per Casa Bossi. Si compone di più interventi di Sviluppo Economico basati sul dialogo tra Cultura ed Economia. «Inviterei a riflettere su questo progetto a partire dal titolo – spiega Roberto Tognetti, Presidente del Comitato d’Amore per Casa Bossi – “Sistema culturale e Casa Bossi”. Si tratta di una proposizione che definisce finalmente una relazione organica tra un o “il” monumento che si trova nella condizione di supremo bisogno di cure e, più in generale, la prospettiva di valorizzazione complessiva del patrimonio culturale della città. Per noi, che da sempre abbiamo interpretato il tema come opportunità e non come problema, si tratta di un traguardo importante. Va aggiunto che questo percorso è nato per autonoma iniziativa di un gruppo di cittadini che, in qualità di volontari per la cultura, ha calamitato molte energie attive di associazioni, gruppi e centri di competenza. Questo nostro ruolo ha avuto anche un’ulteriore legittimazione nell’ambito delle politiche di attuazione della sussidiarietà, grazie alla nuova convenzione che è stata sottoscritta lo scorso luglio con il Comune di Novara. Un accordo di cooperazione che ci riconosce come soggetto privato legittimato nell’attività di “Valorizzazione dei beni culturali di appartenenza pubblica” anche ai sensi del Codice dei beni culturali e del paesaggio. Due le questioni da sottolineare per l’immediato futuro: la prima è che l’approccio utilizzato sarà quello di avviare il recupero della Casa “usando” il cantiere stesso come occasione di creazione di valore per rigenerare mestieri, competenze e saperi in svariati campi. Da qui la caratterizzazione del progetto come cantiere di bellezza. E poi la seconda, che desidera rimuovere un certo “diffuso e sconsolato pessimismo” sui costi di recupero complessivi. La realtà è che, oltre alla prima dotazione prevista nell’ambito di questo progetto, il vero fabbisogno aggiuntivo urgente e inderogabile è, circa, di “solo” un milione di euro da destinare alla messa in sicurezza complessiva e alla piena ri – funzionalizzazione del piano terra. Raggiungendo questo obiettivo la casa sarebbe al sicuro e da lì, si potrebbe, poi, pensare al resto in modo graduale. Quindi Viva Casa Bossi e il Sistema Culturale ma adoperiamoci tutti affinché si trovi questa prima provvista finanziaria d’emergenza. È un appello che ci sentiamo di lanciare a tutti coloro che hanno posti di grande responsabilità pubblica». Nello specifico sono tre le Micro Azioni: Punti di Rigenerazione Urbana (Cantiere della conoscenza/Ripensare Novara). Nell’ambito di una rete di luoghi che vogliono proporsi come punti “di rigenerazione urbana”, il Comitato propone un “cantiere della conoscenza” che preveda Animazione e formazione dell’eccellenza artigiana, attività di valorizzazione dei maestri dell’architettura e del design di nascita o frequentazione novarese, Attività di ricerca di nuovi e diversi punti di rigenerazione urbana, Attività formative per il restauro del patrimonio storico architettonico, Temporary lab dell’innovazione e dell’eccellenza artigiana, Proiezione internazionale eccellenza artigiana con convegni, workshop, mostre; Coworking in sinergia con l’incubatore Enne3 per supportare lo sviluppo di nuovi soggetti economici nelle industrie culturali e creative. Erogazione di servizi di orientamento, consiglio e accompagnamento di percorsi legati all’economia della cultura; Novara Comunity (Novara Glocal). Con questa azione si vuole stimolare il dialogo con il Sistema Produttivo attraverso comunicazione, brand urbano, riferimenti a stili e valori, sviluppo di prodotti. MacroAzione n.4 CASA BOSSI POLO CULTURALE di cui è titolare il Comitato d’Amore per Casa Bossi. L’Azione si realizzerà attraverso: Animazione Interculturale e Attività di Gestione. Con la prima, s’intendono varie forme d’interazione con altre realtà associative mentre la seconda riguarda l’attivazione di un questionario per operatori economici e del turismo sul tema della conduzione e del coordinamento della Casa, in termini logistici e strategici; CrowdFunding. Identificazione di una piattaforma ottimale e costruzione della campagna; Attivazione Piano di Comunicazione e Marketing “ad hoc”. Con questa azione si vuole stimolare il dialogo con il Sistema Produttivo attraverso comunicazione, brand urbano, riferimenti a stili e valori, sviluppo di prodotti;  Produzioni Artistiche e Organizzazione di Eventi. Casa Bossi aspira a diventare simbolo e metafora di “rivitalizzazione” di un contesto sociale, culturale e creativo. I principali settori d’intervento saranno: musica con piccole performance, teatro di narrazione, cinema. “Il ciclo “I mattoni e le parole”, in questo senso, ha già proposto, oltre venti appuntamenti. MacroAzione n.5 INTERVENTI STRUTTURALI di cui sono titolari il Comune di Novara e la Fondazione Teatro Coccia. Sono previsti tre interventi, due ad opera del Comune, uno ad opera della FondazioneTeatroCoccia. PrimaRifunzionalizzazione di Casa Bossi (per il Comune). La prima rifunzionalizzazione della Casa consiste in un’azione di recupero strutturale per rendere accessibili ed utilizzabili alcuni spazi dell’edificio siti al piano terra ed alcuni spazi esterni del cortile e del giardino. L’azione si propone di affrontare le eventuali problematiche di messa in sicurezza e arresto del degrado della Casa che non sono state risolte nell’ambito del Cantiere scuola. Gli interventi saranno il più possibile diffusi, con lo scopo di risolvere le più evidenti problematiche di sicurezza e utilizzare gli spazi per eventi di promozione culturale; Cupola di San Gaudenzio (per il Comune). Lavori di consolidamento e di messa in sicurezza del Bene; Caffetteria del Broletto (per Fondazione Teatro Coccia). L’opera prevista permette il recupero di uno spazio del Broletto finora inutilizzato che non sarà solo una caffetteria ma uno spazio flessibile, in grado di trasformarsi in una sala polivalente da 40 – 50 posti. La “Caffetteria” potrà essere utilizzata per organizzare eventi culturali sul modello del Circolo dei Lettori di Torino. Il Comune di Novara si occuperà, poi, dell’Attività di Gestione in cui è compreso il governo dell’iniziativa e di tutte quelle attività fondamentali per la valorizzazione di tutte le Azioni.