Decreto Salvini : ” Più sicurezza anche a Novara”

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È stato recentemente approvato il Decreto Salvini, il quale si occupa di riformare le regole per richiedere lo status di rifugiato politico. Questo decreto ha l’obiettivo di prevenire e contrastare la criminalità organizzata oltre di dotare di strumenti utili anche ai Sindaci. A Novara c’è sempre stato un alto numero di richiedenti asilo e nonostante il numero sia diminuito, grazie al lavoro dell’amministrazione Canelli, il decreto abolirà la protezione umanitaria e revocherà la protezione dello status di rifugiato nel caso in cui vengano commessi reati come la violenza sessuale, detenzione e traffico di sostanze stupefacenti, rapina, furto e violenza a pubblico ufficiale. Inoltre, il decreto prevede che i richiedenti asilo non possano più iscriversi alla nostra anagrafe, evitando che possano richiedere la residenza a Novara. Questi strumenti renderanno più sicura la città, in quanto le regole per la gestione dell’immigrazione saranno molto più restrittive. Su questo decreto interviene il capogruppo della lega Matteo Marnati che dichiara “Verrà ripristinata la legalità e il rigore nei nostri quartieri dopo la scellerata gestione, del Partito Democratico, dell’immigrazione quando ricoprivano il ruolo di Ministro degli Interni. Questo decreto, è sempre stato un sogno per i sindaci della Lega e finalmente è diventato realtà. Sicuramente il business dell’immigrazione avrà vita dura e saranno aiutati solo coloro che hanno veramente bisogno di tutela. La Lega sostiene anche il rapido rimpatrio di coloro che non hanno più diritto di rimanere nel territorio novarese, accompagnandoli al loro paese di origine.
Anche il Sindaco di Novara Alessandro Canelli esprime il suo giudizio su questo provvedimento: “con la Lega al governo e con Salvini Ministro dell’Interno si passa dalle parole ai fatti. I Sindaci in questi anni hanno sempre avuto scarsi strumenti per contrastare l’arrivo sul territorio di un alto numero di migranti. Durante la nostra amministrazione il numero in città è calato del 25% ed abbiamo abolito lo Sprar ma mancava ancora una regolamentazione a livello nazionale che invertisse completamente la rotta di una gestione assurda del fenomeno.”
Matteo Marnati