Ditta di stoccaggio rifiuti deferita all’autorità giudiziaria dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Novara e dai Forestali di Borgolavezzaro

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Nella mattinata del 06.04.2017, una pattuglia della Stazione Carabinieri Forestale di Carpignano Sesia, unitamente ad unità del Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Novara e della Stazione Carabinieri Forestale di Borgolavezzaro, è intervenuta, all’interno dell’area industriale del comune di Cressa, per effettuare un sopralluogo su una ditta del luogo ove venivano trattati e stoccati rifiuti.

Dagli accertamenti condotti è emerso che i rifiuti erano gestiti e stoccati in difformità all’autorizzazione ambientale posseduta.

Si provvedeva, pertanto, a deferire all’Autorità Giudiziaria di Novara, per il reato di gestione illecita di rifiuti, i tre titolari delle due aziende operanti all’interno della ditta. I titolari sono cittadini italiani, residenti in provincia di Novara.

Congiuntamente, veniva effettuato il sequestro preventivo d’iniziativa dell’intera area, nonché degli uffici amministrativi delle due aziende coinvolte, allo scopo di evitare che l’attività illecita potesse essere ulteriormente proseguita.

Il sequestro preventivo è stato convalidato dal Giudice per le indagini preliminari nella passata settimana.

Nel corso degli accertamenti sono, inoltre, stati individuati tre lavoratori, due di nazionalità ucraina ed uno di nazionalità italiana, impiegati in violazione delle normative previdenziali vigenti e non assunti con contratto di lavoro regolare. A richiesta della pattuglia, è intervenuto lo SPreSAL territorialmente competente per tutti gli adempimenti di dovuti e per procedere alla necessaria segnalazione all’Ufficio territoriale del lavoro.

L’attività si inserisce nel contesto di un programma di controlli, mirato a fare emergere le attività di illecita gestione dei rifiuti in ambito aziendale.

L’impegno dei Carabinieri Forestali è fortemente determinato allo scopo, non solo di garantire il pieno rispetto della normativa ambientale e la tutela della salute pubblica, ma anche per assicurare la piena correttezza nell’espletamento delle attività di impresa, evitando quelle forme di concorrenza sleale mediante la riduzione dei costi d’impresa, conseguiti tramite l’inottemperanza della normativa ambientale e previdenziale vigente.