Due chiacchiere con…Thomas Forzatti, allenatore del Bulé Bellinzago Calcio

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di Simone Balocco

 

Tra le note positive del calcio novarese di questa stagione, una menzione la merita il Bulé Bellinzago Calcio: vincendo contro il Vigliano, e grazie alla contemporanea sconfitta della Pro Novara contro la Dufour Varallo, all’ultima giornata i “tigrotti” hanno vinto il campionato di Promozione e la prossima stagione militeranno in Eccellenza. Neanche due settimane dopo il club bellinzaghese ha vinto anche la Coppa Italia di categoria “Promozione” contro i cuneesi del Benarzole. Un ottimo lavoro quello del club del presidente Luigi Blasi, capace di rendere il suo club, nato solo nel 2014, un punto di riferimento non solo provinciale ma anche regionale.

Alla guida tecnica del club, un allenatore emergente che piano piano sta trovando il suo spazio nel calcio dilettantistico: il galliatese Thomas Forzatti.

Già cinque anni fa Forzatti è stato già “ospite” sul nostro blog e, visto il double campionato-coppa, ci ha ritagliato qualche minuto del suo tempo raccontandoci questa  stagione incredibile. E mister Forzatti ci ha raccontato che…

 

Mister, hai pianto?

Si, ho pianto di gioia. Un’emozione indescrivibile.

 

Raccontaci questa stagione: un doblete mica da ridere…

Siamo partiti con l’obbiettivo di provare a vincere il campionato con una squadra totalmente nuova e uno staff di amici e di ottimo livello, sin dai primi giorni della preparazione abbiamo avuto sensazioni molto positive. Abbiamo dimostrato che con il duro lavoro e con il senso di appartenenza si possono ottenere grandi risultati , primi dalla prima all’ultima giornata credo non lasci alcun dubbio sulla stagione fatta, la vittoria della Coppa Italia è stata la ciliegina che ci ha fatto entrare nella Storia di questa categoria.

 

Ci hai creduto o hai avuto paura di non farcela a vincere il campionato?

Abbiamo sempre avuto la convinzione che questa sarebbe stata una stagione indimenticabile… Mi sono sempre ripetuto che se lo staff i giocatori ed io avessimo dato tutto curando i dettagli avremmo centrato l’obbiettivo.

 

Quale è stata la chiave di volta del torneo? Ovvero quando hai capito che avreste vinto?

Ho avuto la sensazione che avremmo vinto solo pochi minuti prima della fine dell’ultima giornata di campionato.

 

Cosa ha permesso al Bulé Bellinzago Calcio di vincere il campionato? Tra l’altro, il Bulé Bellinzago Calcio è nato quando tu hai iniziato ad allenare ed avere raggiunto proprio quest’anno il vostro miglior risultato?

Ogni “persona” che ha fatto parte di questo fantastico viaggio ha dato il proprio contributo sia dentro che fuori dal rettangolo verde . I giocatori sono stati i protagonisti indiscussi creando un’alchimia all’interno dello spogliatoio che ha permesso loro di raggiungere questi grandi obbiettivi. Il Bule’ Bellinzago Calcio è un fiore all’occhiello del panorama calcistico piemontese, sia come strutture che come settore giovanile e i margini di miglioramento sono ancora tanti.

 

Cosa ti ha detto il presidente Blasi? E tu cosa ai detto ai tuoi ragazzi dopo la conquista del campionato?

Con il Presidente ci siamo abbracciati forte e ci siamo reciprocamente detti “grazie”. Già prima che finisse la stagione, ho detto che ero profondamente orgoglioso di loro per quello che hanno fatto sia come Giocatori che come Uomini.

 

Questo campionato vinto e questa coppa ti ripagano del fallimento dello scorso campionato a Cossato?

La passata stagione non la vedo come un fallimento. anche in virtù del fatto che il Città di Cossato questa stagione gioca in Eccellenza, ma un passaggio fondamentale che mi ha permesso di affrontare questa stagione con un bagaglio di competenze maggiore.

 

Quanto sono cresciuti il Thomas Forzatti “uomo” ed il Thomas Forzatti “allenatore” in questi nove anni?

Come allenatore sono cambiato tantissimo sarebbe strano se non fosse così, le esperienze in piazze importanti, il supporto di collaboratori validi e la sete di conoscenza hanno portato ad un inevitabile cambiamento. Ho lavorato molto su di me e anche come “uomo” credo di essere migliorato ed il fatto di essere padre sicuramente ha contributo in tutto questo.

 

Propositi per la nuova stagione? Per ora riposo o sei già proiettato al nuovo torneo? Conoscendoti, stai già facendo il countdown…

Ancora qualche giorno di meritati festeggiamenti con società e squadra per poi iniziare a pianificare la prossima stagione di Eccellenza. Ho il grande desiderio di dimostrare che posso “starci” anche in questa nuova categoria che è molto più insidiosa rispetto alla Promozione. L’obbiettivo e sicuramente quello di consolidarsi in Eccellenza

 

Sono nove anni che alleni: è più facile allenare o giocare?

La risposta è scontata: sicuramente giocare.

 

Ammettilo: quante volte quest’anno, nelle trenta giornate, hai pensato “ora entro io e la risolvo io”?

Qualche volta mi è capitato nelle ultime partite però i ragazzi vanno troppo forti e non vedrei palla.

 

Tu hai avuto modo di giocare in Eccellenza, anche se nel rettangolo di gioco: che campionato è, l’Eccellenza?

In Eccellenza ho giocato solo i primi anni della mia “carriera” però negli ultimi anni ho seguito questo campionato con estremo interesse. Stiamo parlando di un livello nettamente superiore rispetto alla Promozione con giocatori di valore, alcune squadre si allenano di pomeriggio e la velocità di circolazione della palla cambia notevolmente.

 

Quando ci siamo sentiti l’ultima volta mi hai detto che ammiri Mourinho e Conte. Confermi o negli ultimi anni hai avuto modo di seguire altri mister?

Sono due tecnici che continuo a stimare e continuano a piacermi e nelle ultime 3-4 stagioni ho cominciato a seguire anche de Zerbi.

 

C’è un “nuovo” Thomas Forzatti in giro nel Novarese?

Quel tipo di calcio dove il numero 9 aspettava solo di fare gol è finito però se devo fare un nome dico Bini Riccardo.

 

Questa intervista uscirà prima della finale di Champions League di Istanbul…chi vincerà la Champions League?

Anche se tifo Inter, credo che il City faccia un altro sport.

 

Ultima cosa: cosa ti hanno detto tua figlio e tua madre dopo la vittoria del campionato?

Mia mamma mi ha mandato un messaggio vocale piangendo di gioia, mio figlio Tommaso ha seguito le ultime decisive partite dagli spalti quindi ha vissuto la girandola di emozioni che ci sono state, era contentissimo per il suo Papà.

 

immagine in evidenza concessa da Gabriella Bacchetta