Due “topiche” condannano il Novara a Sassari. Tanti corner ma zero concretezza per gli azzurri

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by Simone Balocco

Logo Novara CalcioAppuntamento ancora rimandato per il Novara Calcio con la vittoria in trasferta. I ragazzi di mister “Mimmo” Toscano escono sconfitti, e forse ridimensionati, dal “Sanna” di Sassari per 2 a 0 con le reti di Balestrieri e di “bomber” Maiorino. Un passo indietro rispetto alla roboante vittoria di venerdì scorso, quando Evacuo e compagni si imposero 4 a 0 contro l’allora capolista Pavia. L’ultima vittoria esterna è datata 14 dicembre 2013 quando al “Menti” di Castellammare di Stabia, il Novara vinse 2 a 1 contro le “vespe” stabiesi padroni di casa e da allora solo tanti pareggi e troppe sconfitte.

Il Novara non cambia assetto rispetto alla precedente partita, in quanto il mister azzurro manda in campo Andrea Tozzo in porta, difesa a tre con Luca Martinelli e Mustapha Beye con Gianluca Freddi centrale, centrocampo con Desiderio Garufo ed Agostino Garofalo sulle fasce ed in mezzo “Cris” Miglietta e “Paolino” Faragò, davanti il tridente GustavoCorazzaEvacuo. L’allenatore della Torres, Francesco Costantino, ha schierato Andrea Testa a difesa della porta; linea difensiva curata da  Claudio Cafiero, capitan Vincenzo Migliaccio e Domenico Marchetti; centrocampo con Giacomo Ligorio, Samuele Pizza, Giovanni Giuffrida, Giancarlo Lisai, Pasquale Maiorino e Fabio Foglia, mentre davanti il “frangiflutti” è stato Pietro Balestrieri, con  Maiorino seconda punta con “licenza di segnare”. Arbitro dell’incontro, il sig. Melidoni di Frattamaggiore. Al “Sanna“, stadio dedicato alla memoria di un ex giocatore ed allenatore del club sardo (con cinque stagioni a Novara tra il 1960 e il 1965), presenti 30 tifosi del Novara, dei veri “cuori azzurri”.

La partita in sé non è stata spettacolare, su un campo difficile contro un’avversaria caparbia e che ha fatto del contropiede la sua arma in più (una cosa tipica in Lega Pro). Il Novara non ha atteso le mosse dell’avversario, ma ha cercato di alzare il baricentro, sfruttando anche la classe di Gustavo e le “sportellate” di Evacuo. Non a caso il computo dei corner nei 95′ di gioco è stato dilagante: 3 a 10 per il Novara. Peccato che nel calcio il conto dei calci d’angolo non contino, ma contano i gol…e i sassaresi hanno sfruttato due “erroracci” della difesa novarese ed hanno trafitto Tozzo.

Il primo gol dei padroni di casa è giunto al 17′ del secondo tempo: azione sulla destra, cross sardo, prima Freddi “cicca” la palla, Beye non ci arriva e Balestrieri può calciare in rete per il vantaggio della Torres. “Doccia gelata” sul Novara che è parso essere entrato in campo in maniera non sicura rispetto al primo tempo, dove comunque la Torres aveva  creato le sue occasioni.

Dopo la rete rossoblu’, Toscano cambia Beye (ammonito al 40′ del primo tempo per un fallo su Maiorino, che non è parso da sanzionare) per Pablo Gonzalez e sette minuti dopo ha cambiato Manconi con Evacuo, autore della solita partita generosa cui è mancato il gol.

E al minuto 83 ecco arrivare la doppia “doccia fredda”: Maiorino sfrutta un errore a centrocampo di Freddi e di un compagno ed il centrocampista-attaccante si fa, praticamente, tutta la metà campo del Novara palla-al-piede e a tu-per-tu con Tozzo lo trafigge di destro. 2 a 0, partita chiusa e primi mugugni tra i tifosi.

La sconfitta, la seconda stagionale dopo lo stop di Monza alla prima giornata, rimette con i piedi per terra il Novara che forse non si è ancora ben calato nella “parte”, ovvero che in Lega Pro non conta la fantasia o il “numero”, ma conta chi fa gol. Si pensava che la lezione subita contro la Pro Patria fosse stata capita ed inglobata, ed invece la prestazione rispetto alla “Speroni” oggi è stata peggiore perché se dalla Lombardia 1 punto era arrivato, dall’isola si torna a casa con zero punti, la testa bassa e la volontà di riprendersi subito.

Sabato il Novara Calcio riceverà la Virtus Bassano, un altro scontro inedito calcistico ma abbastanza in auge ai tempi dell’hockey su pista, contro un avversario a oggi primo in classifica (la Torres raggiunge i giallo-rossi vicentini a pari punti, ma i ragazzi di “Tonino” Asta giocheranno domani alle ore 16 contro l’Arezzo).

Visto che i punti di distanza possono diventare già troppi da recuperare, molti iniziano a dire che lo schema usato dall’ex tecnico della Ternana non vada bene, così come alcuni interpreti. Sicuramente  sabato il modulo non cambierà, ma qualche d’uno dell’undici di oggi forse sì.

Dopo sette partite Francesco Vicari ha giocato in tutto solo 13′ (non è reduce da infortuni) e molti si chiedono come mai il centrale classe 1994, che lo scorso anno ha fatto molto bene, tanto da meritarsi ancora le convocazioni in Under 20, non sia mai partito titolare o essere impiegato per cosi pochi minuti. Da casa tutti sono allenatori, ct e direttori sportivi, ma chiedersi perché un ragazzo di prospettiva, nel giro della Nazionale, non sia titolare, è lecitissimo.

Ma la parola spetta a Domenico Toscano che sa benissimo che un altro passo falso potrebbe compromettere le aspirazioni promozione del Novara. Ma mettere in discussione il mister reggino ora pare esagerato nonché spropositato, anche se è necessario un cambio di passo.