Elena Ferrara: L’educazione digitale passa dalle scuole, anche paritarie

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elena ferrara

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Cyberbullismo: prevenzione ed educazione digitale nelle scuole, anche in quelle paritarie. Agire, partendo dalla presa di coscienza è un percorso che è già stato avviato in queste realtà scolastiche. L’ho constatato personalmente al seminario “Cyberbullismo: una sfida educativa”, tenutosi lo scorso 18 aprile all’istituto Gonzaga di Milano, promosso da Fidae e Regione Lombardia. Il rapporto tra ragazzi e web visto dalla scuola paritaria è lo stesso che ho riscontrato in tutti i miei incontri pretendenti e che ha riassunto bene il professor Silvano Petrosino, docente della Cattolica di Milano: “Il bullismo è una scelta, aiutiamo i nostri figli a decidere, cominciamo dando il buon esempio”. L’impegno del mondo cattolico contro questo fenomeno è testimoniato anche dagli stimoli raccolti lo scorso 11 aprile a Castelmassimo di Veroli su un altro convegno tematico, in cui mi sono confrontata con diversi relatori, fra cui, il parroco don Giuseppe Enea. La prevenzione può e deve passare anche attraverso le parrocchie e gli oratori, quali luoghi di aggregazione di ragazzi “nativi digitali”. Non solo, anche la trasmissione “Siamo noi” di Tv2000, emittente televisiva della Cei, ha affrontato l’argomento, nella puntata dello scorso 27 marzo. Un’ulteriore occasione per confrontarmi con ragazzi, educatori, genitori e tante altre persone che tutti i giorni si rapportano con i temi della sicurezza in Rete. In trasmissione anche Paolo Picchio, padre di Carolina, che ha portato una testimonianza forte, nel ricordo di sua figlia e capace, contemporaneamente, di guardare avanti affinché queste tragedie non si ripetano. Insieme siamo anche stati intervistati da Giovanni Minoli, nella sua trasmissione “Mix 24”, andata in onda il 17 aprile, subito dopo la presentazione delle linee guida del Miur contro bullismo e cyberbullismo. Lunedì 27, inoltre, sarò nuovamente impegnata sul fronte della prevenzione: a Novara per il convegno patrocinato dal Senato della Repubblica ”Cyberbullismo: una sfida educativa” e nel pomeriggio, a Palazzo Madama, per l’appuntamento “Educare alla rete: l’alfabeto della nuova cittadinanza digitale”.
Un percorso che non può che partire dalle scuole, per instaurare, fin dall’infanzia, buone pratiche per un utilizzo positivo della Rete. Un po’ come accaduto ai ragazzi della 4°A della primaria Giovanni Paolo XXIII, vincitori del bando “Together Expo” a cui hanno partecipato ben 2.676 istituti. Con la pagina “Imagnifici26”, aperta su Facebook, i bambini hanno realizzato un progetto sul cibo, mettendosi in collegamento con coetanei di altri classe sparse in tutto il pianeta. In palio c’era una gita all’Esposizione Universale e la consapevolezza che la Rete può essere uno strumento straordinario. Complimenti!