Elena Ferrara: Settant’anni di libertà e pace

Condividi sulla tua pagina social
elena ferrara

elena ferrara

70 volte Liberazione. 70 volte Resistenza. Le celebrazioni per il 25 aprile – come ribadito in questi giorni dal Presidente Sergio Mattarella – ci ricordano come nel 1945 non avvenne solo una rivolta politica, bensì morale: un sentimento, tramandato da padre in figlio, che costituisce un patrimonio che deve necessariamente permanere nella memoria collettiva del Paese. Per farlo abbiamo solo una possibilità: continuare a ricordare. Per questo abbiamo ricevuto decine di partigiani nell’Aula di Montecitorio, seduti accanto ai parlamentari che, con gli studenti presenti alla Camera dei Deputati per l’occasione, hanno intonato Bella Ciao, a ricordo di quell’epoca così vicina. Presenti il Presidente della Repubblica e gli onorevoli Laura Boldrini e Pietro Grasso, che hanno accolti i reduci della Resistenza non come ospiti, ma come i veri padroni di casa, ribadendo l’importanza di “amare le istituzioni con il senso dei partigiani”. Il sacrificio di tanti per garantire libertà e democrazia non può che rappresentare un punto di riferimento per tutti coloro che si occupano della res pubblica. A ciascuno di noi spetta il compito di rendere l’Italia un Paese migliore, più democratico e giusto perseguendo i valori di pace e solidarietà che i padri costituenti hanno voluto inserire nella Carta Costituzionale. Con questo spirito, venerdì 24 sarò al Teatro Civico di Vercelli per assistere a “La Liberazione sulle note dei giovani”, concerto dell’Orchestra Giovanile di Fiati diretta dal M° Giuseppe Canone, e sabato 25 a Novara per le celebrazioni pensate per il 70° anniversario e rendere omaggio al Monumento ai Caduti. Buona Liberazione!