Equilibrismi lunedì 23 febbraio, dalle 16 alle 18,30 presso il plesso della scuola secondaria di primo grado Pier Lombardo, Comprensivo Achille Boroli, a Novara.

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“Sono tante le ragioni per le quali ci stiamo rivolgendo verso la consapevolezza, non ultima forse l’intenzione di conservare la nostra salute mentale o di recuperare il senso delle proporzioni e o il significato delle cose, o anche solo di tenere testa al tremendo stress e alla grande insicurezza del nostro tempo” (John Kabat Zinn). Il deterioramento delle relazioni e l’espressione del disagio attraverso atteggiamenti a volte anche aggressivi sono lo specchio di una realtà sociale e culturale complessa e invischiante, dalla quale è opportuno differenziarsi in maniera critica. In una società così complessa siamo costretti a sperimentare stati emotivi molto diversi e sensazioni somatiche a volte intense; diventarne consapevoli contribuisce a evitare di trasferire emozioni distruttive fatte di tensioni o agire comportamenti mortificanti verso chi con quelle tensioni non c’entra nulla. Gli stress vissuti in famiglia arrivano nella scuola, gli stress vissuti nel contesto scolastico permangono nel sistema nervoso dei nostri ragazzi e vengono portati poi in famiglia. Entrambi vengono agiti anche negli altri contesti sociali e sono causa di sofferenza e intolleranza. Tali fragilità che minano in generale le relazioni sociali, compromettono oltre alla capacità di agire con chiarezza, anche quella di pensare e costituiscono, quindi, un grande ostacolo nel processo di apprendimento scolastico. Tra l’altro, in un epoca storica in cui la psicologia, la pedagogia le neuroscienze sono tutte concordi nell’evidenziare l’importanza degli aspetti emotivi, della motivazione, della comunicazione non verbale, molti insegnamenti scolastici vengono ancora trasferiti frontalmente utilizzando prevalentemente aspetti nozionistici e avendo purtroppo ancora poca cura della relazione. Se già questa modalità sono limitanti in senso generale, ancora di più lo sono quando nel vissuto dei ragazzi ci sono traumi o stress intensi e ripetuti: in questi casi l’elaborazione gerarchica delle informazioni trova delle barriere che ancor più impediscono un apprendimento sereno. Non dimentichiamo che tra le fonti di malessere o benessere del bambino a scuola, particolare importanza rivestono le capacità di contenimento e sostegno che lo studente riceve dall’adulto che lo accoglie nell’istituzione. Se da un lato, le esperienze emotive dei bambini contribuiscono alla formazione dell’identità personale, dall’altra gli insegnanti, come i genitori, hanno una vita emotiva propria che viene alla luce nelle relazioni che instaurano a casa con i propri figli e in classe con gli allievi e che hanno profonde conseguenze comportamentali. Una maggiore consapevolezza di questi meccanismi emotivi consente di comprendere meglio come declinare il saper essere genitori e il sapere pedagogico sul piano concreto della relazione con l’alunno, permettendo relazioni più fluide. Queste tematiche saranno approfondite nel convegno “Equilibrismi: sviluppo neuro affettivo e corpo resiliente nel processo di apprendimento e nel fare scuola” di lunedì 23 febbraio, dalle 16 alle 18,30 presso il plesso della scuola secondaria di primo grado Pier Lombardo, Comprensivo Achille Boroli, a Novara. Tale convegno sui processi di apprendimento e sul fare scuola, innovativo perché il punto di analisi è di tipo neuroaffettivo e neurobiologico, è realizzato dal GDL di Psicologia dell’Emergenza e Psicotraumatologia dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte p.i. di Novara ed è rivolto principalmente agli educatori, insegnanti e genitori. L’evento si è potuto realizzare grazie al contributo concreto del Comitato Genitori Pier Lombardo Onlus ed è patrocinato dall’Ufficio Scolastico Territoriale, da Comune, Provincia e Ordine dei Medici. E’ da sottolineare la volontà partecipativa del Comitato Genitori della scuola ospitante perché ben evidenzia quella che è una delle strade percorribili di cui pare essersi dimenticati: il fare scuola insieme, studenti, insegnanti e famiglie nell’umiltà reciproca di ammettere l’imperfezione e le difficoltà e con l’obiettivo comune di contribuire a una serena educazione dei bambini. Tra i relatori il Dott. Paolo Bailo, Dirigente della Neuropsichiatria Infantile dell’AOU Maggiore della Carità di Novara e il GDL di Psicologia dell’Emergenza e Psicotraumatologia dell’Ordine degli Psicologi del Piemonte p.i. di Novara, con le dott.sse Claudia Rampi, Sara Rubinelli, Cristina Gilioli, Anna Stroppa e Alessia Pecoraro. Inoltre una relatrice, ospite d’eccezione, la Dott.ssa Donatella Celli che, oltre a essere Pedagogista e Insegnante, è una stimata autrice riminese e porterà sul nostro territorio la sua esperienza quotidiana di applicazione di tecniche somatiche ed emotive nella gestione della classe, traducendo così in termini operativi le teorie neuropsicologiche e le ipotesi applicative prima esposte dagli altri relatori. Presente anche la Dott.ssa Giuliana Ziliotto. L’accesso è libero e gratuito