Eric Lanini, il bomber di categoria ritrovato che fa sognare il Novara

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di Simone Balocco

Per “bomber di categoria” si intende quel calciatore che, grazie alla sua esperienza in un certo campionato, riesce a far fare alla sua squadra il salto di qualità. Se in Serie A, il salto di qualità lo fanno fare alle proprie squadre i top player e gli ottimi giocatori, in Serie C il salto di qualità è nelle mani (pardon, nei piedi) dei giocatori esperti, quelli abituati a lottare per certi obiettivi, abituati a segnare e a non far segnare, abituati a giocare in terza serie e in certi stadi.

In casa Novara, quest’anno, i giocatori di categoria (nel concetto largo del termine) sono diversi. ma il “bomber di categoria” è Eric Lanini.

Classe 1991, Eric Lanini è a Novara dalla scorsa estate in prestito dal Parma ed il 30 giugno, o comunque al termine della stagione della squadra di Simone Banchieri, dovrà tornare nella città ducale che poi vedrà cosa fare del suo destino. Un destino che lo vede ogni anno, praticamente, dalla stagione 2013/2014, cambiare quasi sempre squadra: nelle ultime otto stagioni, l’attaccante di Torino ha cambiato undici maglie, compresa una breve parentesi nella massima serie belga, peccando sempre di continuità.

Una carriera, quella di Lanini, iniziata nelle giovanili della Juventus con cui vinse, tra il 2012 ed il 2013, con la formazione Primavera di Marco Baroni, Coppa Italia, Supercoppa italiana e Torneo di Viareggio. Oggi, a 27 anni, Lanini conta 211 presenze tra i professionisti e cinquantatre reti segnate (la cinquantesima è stata la rete della vittoria contro il Grossero al 91’). Di queste, undici le ha segnate con la maglia del Novara.

La doppia cifra raggiunta da Lanini rappresenta il fatto che nelle ultime quattordici stagioni, il Novara ha piazzato almeno un giocatore con dieci reti nella classifica marcatori per dodici volte. Dopo i vari Rubino, Bertani, Motta, Gonzalez, Rigoni, Evacuo, Corazza, Galabinov, Cacia, Eusepi e Bortolussi, ecco Eric Lanini.

La stagione di Lanini deve però essere divisa categoricamente in due tranche: dalla prima alla diciannovesima giornata di campionato e dalla ventesima in poi. Ovvero, il girone di andata e quello di ritorno.

Il punto più basso della sua stagione è stata la sostituzione di Lecco, mentre il suo rendimento oggi è totalmente diverso rispetto a quello del girone di andata. E a dirlo sono i numeri: un gol segnato nelle prime 19 giornate, dieci segnati nelle successive diciassette. E tenendo presente che mancano ancora due partite alla fine della regular season (la trasferta di Olbia di domenica prossima e la partita casalinga contro il Como del 2 maggio) il suo bottino potrebbe ancora aumentare. Per non parlare del fatto che oggi il Novara, matematicamente salvo, è in corsa per i play off dove oggi occuperebbe l’ultimo posto disponibile e, a 180 minuti dalla fine del campionato, il suo obiettivo è fare sei punti su sei nelle prossime due partite e cercare una posizione più alta in classifica.

Se il Novara, terzultimo prima del match del “Porta Elisa” contro la Lucchese del 31 gennaio, è oggi decimo in classifica e ha una media punti molto elevata che lo rende tra le prime squadre per punti racconti nel girone di ritorno, buona parte del merito è proprio di Eric Lanini.

Con il girone di ritorno, il numero 9 azzurro pare rigenerato ed è tornato ad essere quel bomber di categoria che i tifosi novaresi conoscevano: un mastino sotto rete, un cecchino infallibile ed uno capace di segnare gran bei gol. Due su tutti finora: le punizioni calciate contro Piacenza e Pro Patria, vere perle balistiche.

Molti tifosi si chiedono: perché Eric Lanini non è stato lo stesso nel girone di andata? La domanda non ha una vera risposta, ma se il giocatore ha segnato una sola rete (tra l’altro contro la sua ex squadra, la Juventus Under 23, l’8 novembre) significa che, come si dice in gergo, “non vedeva la porta”.

Il giocatore ha anche vissuto il periodo nerissimo della squadra che tra la settima e la 20 giornata aveva raccolto solo sette punti e nessuna vittoria, tanto che si vociferava che Lanini potesse tornare al Parma a gennaio che lo avrebbe dirottato ancora una volta in prestito. Invece Banchieri si è impuntato, affermando che aveva massima stima e massima fiducia verso il suo attaccante. Poi il nuovo direttore sportivo, Mauro Borghetti, ha portato a Novara lo sconosciuto Simone Rossetti dal Matelica e la vita calcistica di Eric Lanini. Anche perché per il bomber torinese Rossetti non era uno sconosciuto ma il suo compagno di reparto, nella stagione 2018/2019, nell’Imolese, grande sorpresa di quella stagione (terza in regular season ed eliminata nelle semifinali play off): 18 gol totali Lanini, cinque Rossetti.

Lanini e Rossetti, quindici gol in due finora, in tre occasioni hanno segnato nella stessa partita e sono sorta di nuova cooperativa del gol. I due giocatori sono parsi sin da subito affiatati e il destino ha voluto che si ritrovassero compagni in una squadra in difficoltà che grazie al loro apporto è riuscita a risalire la china e ora si trova, a due partite dal termine del campionato, ad accarezzare un sogno play off che solo il 23 dicembre, giorno della pesante sconfitta esterna di Pistoia, sembrava una sorta di chimera irraggiungibile.

Il calcio, si sa, è scienza inesatta ma in sé è facile: vince chi fa un gol in più dell’avversario. E nel girone di ritorno Eric Lanini, tornato finalmente protagonista, si è preso la squadra sulle spalle e la sta accompagnando verso i suoi terzi play off consecutivi di Serie C. Poi quel che succederà, succederà.

I tifosi azzurri sono sicuri che tutte le avversarie dovranno temere questo Novara, la squadra più in forma trainata da un vero bomber di categoria. Che ha un piede destro illuminato e che vuole ancora dare tanto a questo finale di stagione. Magari guardando un’altra spettacolare capriola di Eric Lanini dopo un gol segnato.

 

immagine evidenza tratta dall’account Twitter di Eric Lanini