Finanziati nuovi progetti occupazionali: la Provincia incontra i Sindaci

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L’incontro per illustrare modalità di finanziamento e prospettive dell’iniziativa regionale

Giovanna Santarsiero e Paolo Marin di Piemonte__ Lavora, Policaro e SarcinelliIl tema è di chiaro richiamo. Numerosi infatti i sindaci che stamattina hanno risposto all’invito dell’Assessorato alle Politiche del Lavoro della Provincia di Novara che in collaborazione con l’Agenzia Piemonte Lavoro ha illustrato termini e modalità di finanziamento delle “iniziative per l’impiego temporaneo e straordinario di lavoratori disoccupati per la realizzazione di opere e servizi di pubblica utilità finalizzati all’incremento dell’occupabilità per l’inserimento nel mercato del lavoro”.

Questo infatti l’oggetto del D.G.R. n. 19-6044 del 2 luglio 2013 finanziato dalla Regione Piemonte con 4.150.000 Euro.

“Gli interventi finanziati – ha spiegato l’Assessore alle Politiche del Lavoro della Provincia, Giuseppe Policaro – hanno il fine di contrastare la disoccupazione, in particolare quella di lunga durata, inizialmente tramite assunzioni a tempo determinato di: giovani tra i 30 e i 35 anni, disoccupati dal almeno 12 mesi iscritti dal almeno 12 mesi presso un centro per l’impiego del Piemonte; donne disoccupate dal almeno 12 mesi iscritte presso un centro per l’impiego del Piemonte, lavoratori e lavoratrice over 50 fuoriusciti dal ciclo produttivo iscritti a un CPI del Piemonte”

Gli interventi devono essere svolti in Piemonte, avere carattere di straordinarietà, occasionalità e riguardare attività diverse da quelle già previste per i Cantieri di Lavoro e inserirsi in uno dei seguenti settori:

1 – valorizzazione del patrimonio ambientale, in particolare interventi che possano essere da volano per lo sviluppo sul territorio di filiere di attività e microimprenditoria, capaci di generare mutamento e riconversione a un territorio magari a rischio di abbandono o in fase di deindustrializzazione

2 – valorizzazione del patrimonio culturale anche mediante l’attività di salvaguardia, promozione, allestimento e custodia di mostre relative a prodotti, oggetti, attrezzature del territorio, nonché riordino, recupero e valorizzazione di beni archivistici, librari e artistici di interesse storico e culturale

3 – valorizzazione del patrimonio pubblico urbano, extraurbano e rurale, compresa la relativa manutenzione straordinaria

4 – riordino straordinario di archivi di tipo tecnico o amministrativo

5 – servizi alle persone di carattere temporaneo (attività ausiliari di tipo sociale)

Insieme ai responsabili dell’Agenzia Piemonte Lavoro, Policaro ha poi indicato ai sindaci gli step operativi: “Occorre che ogni Comune individui un’attività tra quelle ammissibili, aventi le caratteristichee rientranti nei settori di intervento indicati nel bando in risposta a un proprio fabbisogno o della collettività di riferimento. Potranno valutare anche la possibilità di coinvolgere altre pubbliche amministrazioni e, in questo caso indicarne un capofila del progetto. Lo step successivo sarà poi quello di individuare medante procedure a evidenza pubblica uno o più soggetti attuatori per poi presentare la domanda di finanziamento all’Agenzia Piemonte Lavoro”.

“Abbiamo stimato – conclude l’Assessore Policaro – che con questa operazione, in Provincia di Novara, sarà possibile offrire opportunità di lavoro a circa 70 persone”.