GIORNATA DEL ” RINGRAZIAMENTO ” A ROMENTINO

Condividi sulla tua pagina social
Coldiretti

Coldiretti

La pioggia non ha fermato, domenica scorsa (21 novembre), la Giornata interprovinciale del Ringraziamento che Coldiretti ha dedicato alla memoria del proprio fondatore, Paolo Bonomi, nel centenario dalla nascita. Ed è stato proprio il paese natale di Bonomi, Romentino, ad ospitare una serie di eventi realizzati con la collaborazione del Comune e dedicati a colui che oggi tutti ricordano come un padre dell’agricoltura italiana. Due i momenti principali della giornata: l’inaugurazione della mostra fotografica (alle ore 10) che, in 12 pannelli e oltre 60 foto, ripercorre la vita politica e sindacale di Bonomi (ma non mancano rare foto che lo ritraggono in famiglia o nei rari momenti di riposo in montagna) e la Messa di Ringraziamento celebrata dal parroco di Romentino. Molte le autorità presenti, ad iniziare dal prefetto, i rappresentanti di Provincia e Comune e numerosi politici del territorio: con loro, ad introdurre la figura di Bonomi, il presidente regionale ed interprovinciale di Coldiretti Paolo Rovellotti insieme al sindaco Giambattista Paglino. Presenti anche i parenti del fondatore di Coldiretti, in particolare la figlia Miriam Bonomi, giunta appositamente da Roma. Nella medesima sala che ospita la mostra fotografica, aperta fino a domenica prossima 28 novembre, è visitabile anche la raccolta d’arte “Rapsodia della risaia”. Alle 11 la Messa presso la chiesa di San Gaudenzio, nel corso della quale è stata ricordata l’importanza dei valori cristiani che guidano Coldiretti, oltre alla figura dell’”uomo cattolico Bonomi” e, alle ore 12.30, il pranzo presso il salone parrocchiale. Sempre negli spazi della parrocchia romentinese è stato allestito uno speciale Mercato di Campagna Amica con i prodotti delle due province. NOTE BIOGRAFICHE SU BONOMI: Paolo Bonomi nasce a Romentino (Novara) il 6 giugno 1910 da una famiglia di agricoltori. Laureato in scienze economiche e commerciali, manifesta sin da giovane interesse e passione per le problematiche sociali. Sposerà una trecatese, donna Olga Magni, che porta a Roma con sé e dalla quale avrà due figli, Gianni – improvvisamente scomparso qualche anno fa – e Miriam. Si accosta al settore organizzativo dei contadini nel settembre del 1943, quando viene nominato Commissario della Federazione Coltivatori Diretti, all’epoca una delle branche della Confederazione dell’Agricoltura. Grazie alla sua intelligenza e alla capacità di impegno, gli viene anche affidato, nell’ambito dell’Azione Cattolica, l’incarico di occuparsi, a livello nazionale, della gioventù rurale. Entrato in politica e fondata, il 30 ottobre 1944, la Coldiretti, fa parte, designato dalle Associazioni agricole, della Consulta nazionale durante il Governo provvisorio dello Stato e il 2 giugno 1946 viene eletto deputato della Costituente nelle file della Democrazia Cristiana. Guiderà Coldiretti fino al 1980. Sempre rieletto in Parlamento, morirà nel 1985.