“Hat trick” di Evacuo e anche il Trapani si arrende al Novara dei “marziani”

Condividi sulla tua pagina social

by Simone Balocco

tifosi del novaraL’ultimo giocatore del Novara a siglare una tripletta in campionato è stato Agon Mehmeti il 9 settembre 2012 al “Manuzzi” di Cesena ( 1 a 4 il finale). Prima di lui, hanno portato a casa il pallone Marco Rigoni (tre reti in Novara-Cesena 3 a 0, ultima casalinga di A, 6 maggio 2012) mentre il 10 ottobre 2010 Pablo Andres Gonzalez ne fece quattro al malcapitato Portogruaro (1 a 4 sul neutro di Udine). Da ieri, anche Felice Evacuo rientra in questa curiosa classifica: tre reti in undici minuti di gioco (per un totale di trentadue minuti di gioco effettivo per il numero 32 ) che portano l’attaccante classe 1982 a 7 reti in classifica marcatori e che saldano il Novara al quarto posto in classifica con 34 punti a -1 dal Bari terzo e a tre punti dal Cagliari secondo. Tutto al netto dei due punti di penalità.

La cosa che stupisce maggiormente e che per la terza volta consecutiva gli azzurri hanno sconfitto l’avversario per 4 a 1 (Virtus Lanciano e Trapani casa, Perugia al “Curi”). Non stupisce però il fatto che il Novara sia in una forma strepitosa e che riesce ad annichilire l’avversario di turno. Quinta vittoria consecutiva per i Baroni boys quando mancano tre giornate alla fine del girone di andata.

A cadere sotto i colpi degli azzurri questa volta è stato il Trapani di un tecnico capace (ma un po’ troppo sopra le righe) come Serse Cosmi (che in un’intervista settimana scorsa aveva detto che voleva vedere se i “marziani” del Novara avrebbero vinto contro il suo Trapani). I siciliani, attualmente noni a pari punti con Perugia e Spezia, hanno disputato un bel primo tempo e sono apparsi, nella prima frazione, la migliore delle nove squadre che hanno sfidato il Novara al “Piola”: pressing alto, centrocampo muscolare e pochi spazi agli avversari. Peccato che in tutta la partita, i trapanesi abbiamo fatto complessivamente tre tiri in porta.

Ma per un Trapani poco cattivo, ecco un Novara che ha gestito al meglio la partita e che ha dominato tutta la ripresa, facendo disperare la difesa granata e il “povero” Nicolas.

Oltre a Evacuo, la palma di Mvp è da spartirsi fra Marco Davide Faraoni, “Nico”Viola, Andrej Galabinov ed il Cristian Dell’Orco del primo tempo. Una squadra che sta giocando il miglior calcio della serie cadetta e che come risultati non ha nulla da invidiare alle grandi della Serie A.

Davanti a circa 5 mila spettatori, mister Baroni ha schierato il solito 4-2-3-1 con David da Costa in porta; terzini Faraoni e Dell’Orco con Fabrizio Poli e Magnus Troest mastini del centrodifesa; centrocampo con Viola e Federico Casarini (tornato dopo la “sosta” di Perugia) in mediana e con Galabinov unica punta davanti a Paolo Faragò (ieri prima volta capitano dall’inizio), Simone Corazza e Roberto Rodriguez. Cosmi ha schierato un 3-5-2 con in porta Nicolas Andrade; difesa con l’ex di turno (poco rimpianto) Perticone, Terlizzi (molto fischiato dal pubblico di casa) e capitan Rizzato; in mezzo Fazio, Montalto, Scozzarella, Eramo, Scognamiglio e davanti il duo Citro- Coronado. Arbitro dell’incontro è stato il signor Baracani di Firenze. Circa un centinaio i tifosi ospiti presenti in Curva sud.

Come detto in precedenza, primo tempo giocato alla pari (come gioco) anche se il Novara si è fatto vedere pericoloso dalle parti di Nicolas in ben tre occasioni con Rodriguez dopo tre giri di orologio, con Faraoni all’11 con azione palla al piede e tiro parato da Nicolas; al 28′ Faragò di destro da posizione “obliqua” con la palla che finisce sull’esterno della rete (bello l’assist di Rodriguez) e poco dopo il numero 34 svizzero ha regalato una palla d’oro a Corazza, anticipato però da Terlizzi che devia in corner. Ma il “Piola” si dispera al 35′ quando Faraoni dalla lunga distanza (circa 30 metri) riceve palla da Galabinov ed il terzino laziale ha fatto partire un destro che si è schiantato sulla traversa.

I padroni di casa, nonostante siamo messi davvero bene in campo, si sono fatti vedere in avanti solo con Fazio al 13′ su assist lungo di Rizzato

Baracani non concede recupero nel primo tempo, se non pochissimi secondi.

La ripresa si apre con gli effettivi ventidue, ma già dalle prime battute si vede che il Novara ha un altro passo. Il Trapani contiene le iniziative avversarie e si fa vedere dalle parti di da Costa nei quarantotto minuti giocati nel secondo tempo con Montalto (50′) e Coronado (69′).

Al 58′ Galabinov “arpiona” una bella palla di Viola ma a-tu-per-tu con Nicolas il numero 16 novarese tira “in faccia” allo stesso portiere trapanese che devia in corner. Ottima la giocata dell’ex Livorno ma altrettanto prodigioso è stato il gesto del numero 1 brasiliano di Cosmi.

Un minuto dopo, da un corner sulla sinistra, palla che nessuno ferma in area e che arriva a Troest che di destro colpisce il secondo “legno” della partita. Porta trapanese stregata per gli azzurri.

Al minuto 26 primo cambio tra le fila del Novara: fuori un buon Rodriguez per Evacuo. Baroni mette in campo l’armeria pesante per portare a casa i tre punti. E due minuti dopo rigore per gli azzurri: fallo di mano netto di Rizzato su cross di Faraoni e penalty ineccepibile. Sul dischetto lo specialista Evacuo non sbaglia. 1 a 0 Novara e quinta rete per l’attaccante campano che abbraccia il compagno Galabinov.

Palla al centro e dopo un minuto il Trapani pareggia: sulla destra Citro entra in area, passa la palla a Cavagna (entrato al 67′ per Scozzarella) che trova libero sulla sinistra Rizzato che da posizione diagonale tira di sinistro e batte da Costa. Festa tra i tifosi ospiti e tifosi novaresi ammutoliti.

Le emozioni non sono però terminate: minuto 78, corner da destra di Viola, palla che arriva in area a ridosso della riga di porta dove Evacuo la tocca di testa e firma il secondo vantaggio azzurro. Al rallenty è però Fazio a toccare, anche se in maniera impercettibile in rete. Nel dubbio, seconda doppietta casalinga del bomber di Pompei dopo quella al Brescia del 7 novembre scorso.

All’85’ il “Piola” crolla: assist no look di Viola che pesca Evacuo che non è in fuorigioco. Movimento di Evacuo simile a quello di Galabinov del 13′ della ripresa, solo che l’ex Benevento non ha sbagliato e ha battuto ancora una volta Nicolas. Prima tripletta in serie B per il numero 32 del Novara.

La giostra del gol non finisce: minuto 88 e Galabinov prende palla in area, si sposta sull’out di sinistra, calcia in mezzo dove trova liberissimo il neoentrato (nel vero senso della parola) Dickmann che di sinistro calcia in porta e riesce anche lui a gonfiare la rete. Prima rete in serie B per “Lollo” e l’impianto di viale Kennedyche diventa una bolgia azzurra.

Dopo tre minuti di recupero, Baracani ha mandato le squadre negli spogliatoi.

Quarta partita stagionale che termina con quattro reti azzurre, la terza consecutiva: il Novara si pone come squadra forte, compatta, ben messa in campo che ora inizia a fare sul serio in classifica. Ed il contestato Baroni di inizio autunno è solo uno scialbo ricordo: il tecnico fiorentino mantiene la sua calma e la sua flemma, ma è consapevole di aver plasmato una grande squadra che sembra ricordare il Novara di Tesser.

Gli azzurri ora entrano nel rush finale di campionato: sabato 19 alle ore 15 Faragò e compagni faranno visita all’Ascoli Picchio, mercoledì 23 alle 20:30 ci sarà l’ultima partita casalinga dell’anno contro il Cesena e poi il girone si chiuderà quattro giorni dopo con il Novara ospite del Modena di Hernan Crespo.

Tre partite difficili con tre avversari (a oggi) in crisi di risultati, ma che il Novara deve badare bene a non prendere assolutamente sotto gamba.

E poi quello che succederà, succederà.