I Carabinieri di Novara arrestano pericoloso rapinatore italiano

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carabinieri novaraE’ stato rintracciato ed arrestato a Corio Canavese il rapinatore che, armato di pistola, aveva aggredito  il 5 giugno la cassiera del Supermercato MD di via Cavalieri di Vittorio Veneto.

Quel giorno infatti alle ore 19,00, una pattuglia della Radiomobile di Novara veniva inviata al  supermercato M.D. ove era stata segnalata una rapina a mano armata.

La segnalazione al 112  riguardava una rapina  compiuta da un uomo  vestito con jeans,  blusa sportiva  ed un cappellino da baseball che si era avvicinato alla cassa numero 3 di quel supermercato e, mostrando una pistola che impugnava con la mano sinistra, con mossa fulminea aveva asportato dal cassetto della cassa circa 700 euro, fuggendo immediatamente dopo verso via Ragazzi del 99. Il direttore del supermercato coraggiosamente gli era corso dietro fino all’incrocio con via Ragazzi del 99, ma lo aveva poi perso di vista.

Il supermercato era dotato però di un efficiente impianto di  video registrazione  ed immediatamente i Carabinieri hanno acquisito il  DVD con i file  delle immagini. Grazie alle chiare immagini di quel sistema, i militari, oltre ad aver appurato che i fatti si erano svolti secondo  quanto esposto dai numerosi testimoni, avevano riconosciuto il  rapinatore, residente a Novara, di fatto senza fissa dimora.

Riconosciuto  subito dai testimoni ma soprattutto dai Carabinieri della Radiomobile di Novara poiché è soggetto ben noto per i trascorsi criminali e soprattutto perché in passato aveva sostenuto un violento conflitto a fuoco con gli stessi militari.

Era infatti il 24 novembre 2012 quando, alle ore 19.45 in Corso Trieste, una pattuglia della Radiomobile aveva notato  all’interno “Penny Market” una rapina da parte di due individui travisati con passamontagna. I militari erano subito intervenuti ingaggiando una violenta colluttazione terminata in un conflitto a fuoco. I rapinatori riuscirono a fuggire ma uno di loro perse una pistola mm.8 marca “bruni” perfetta imitazione in metallo pistola beretta 92.  Nell’immediatezza, i colleghi del Nucleo Investigativo erano riusciti ad intercettare un furgone che tentava allontanarsi dal luogo delitto e a bordo del furgone  c’erano parenti del rapinatore.  Impressionati da quanto accaduto, gli stessi, avevano subito confessato  indicando i  nomi degli altri due rapinatori. I due vennero arrestati tre giorni dopo.

Scarcerato il 17 novembre 2015 per quei fatti, aveva quindi ricominciato a delinquere.

Le rilevanze probatorie, l’irreperibilità del rapinatore e la pericolosità dello stesso, ha  indotto il P.M. di Novara ad emettere un  provvedimento di cattura eseguito, al termine delle ricerche  nelle città di Milano e Torino il 16 giugno scorso.

Durante il giudizio di convalida del fermo , l’imputato si è avvalso della facoltà di non rispondere.