I POOH A NOVARA: UN “GROVIGLIO” DI EMOZIONI

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Red Canzian e Valentina Pavese

Red Canzian e Valentina Pavese

di Valentina Pavese

Novara. – Piove. Le goccioline che scendono dal cielo però paiono siano lacrime di gioia. L’attesa per i fans dei Pooh infatti è finita o quasi. Nel pomeriggio i Pooh hanno incontrato delle fans nella hall dell’albergo regalando loro autografi, sorrisi e parole. La loro grandezza si vede anche in questo, anzi soprattutto in questo, non si negano a coloro che da sempre li amano. Già alle 19.30 davanti al teatro si affollano persone che cercano disperatamente un biglietto e qualcuno ce la fa, forse disdette dell’ultimo momento, visto che tutto era esaurito a poche ore dall’apertura delle prevendite. Già nell’aria c’è un’elettricità fortissima, i fan si preparano ad uno spettacolo che si preannuncia incredibilmente unico. Tutti prendono posto e poco dopo, puntualissime si alzano le prime note del brano “Dove comincia il sole”. Le note del basso di Red Canzian avvolgono come se fossero un guanto vellutato e trascinano tutti nel mondo fantastico, sospeso tra fantasia e realtà, descritto nel loro ultimo concept album dedicato al sogno che prende il titolo proprio dal brano di apertura, una suite divisa in due momenti, uno cantato e uno musicale. Ora, avvolti dalla loro potentissima musica, si è davvero sospesi in un mondo senza tempo, non si sa in che luogo, fuori può succedere di tutto, ma lì – nel mondo Pooh – si sta d’incanto, una sorta di distacco dalla realtà. Il ritmo è incalzante, loro in grandissima forma. Hanno un’energia che nemmeno i ragazzini alle prime armi possono avere. Sembra che la loro storia sia appena incominciata, invece proprio ai primi di febbraio, hanno compiuto ben 45 anni di carriera. Sui loro volti si legge la soddisfazione per questo ultimo capolavoro e per come sta andando il concerto. Sono carichi. Roby Facchinetti sfodera la sua potentissima voce, Dodi Battaglia si esibisce in assoli di chitarra che trascinano tutto il pubblico e ancora le note profonde del basso di Canzian continuano a seguire il ritmo dei cuori di tutti i presenti. Anche i tre musicisti che li accompagnano non sono da meno. Il giovanissimo Phil Mer (figlio della moglie di Red Canzian) alla batteria lascia tutti a bocca aperta con un assolo che fa tremare il teatro sullo storico brano “Chi fermerà la musica” del 1981 (e pensare che non era ancora nato quando uscì il brano). Ludovico Vagnone e Danilo Ballo completano il tutto inseguendo Battaglia e Facchinetti alla chitarre e alle tastiere. Bellissimi gli sguardi di intesa tra tutti i sei musicisti , soprattutto vedere come Canzian segue da vicino il figlio acquisito, nei suoi occhi si legge molto orgoglio. Nel concerto eseguono tutti i brani dell’ultimo cd “Dove comincia il sole”, definito da Red Canzian “il figlio prediletto”. L’album infatti li vede riemergere dal terremoto che nel 2009 li ha scossi. Il loro ex batterista aveva deciso di ritirarsi e in molti preannunciavano già la loro fine. Ma possono i Pooh finire? No. Loro sono nei nostri cuori, nel cuore di moltissime persone, fanno sognare, emozionare, innamorare… ed è Battaglia stesso che nel suo monologo spiega che era impossibile che i Pooh smettessero di suonare. La musica è in loro, scorre nelle loro vene, per loro è cibo essenziale. Vedendoli suonare si capisce che se a loro si toglie la musica sono finiti, per loro è più essenziale che l’ossigeno. Proprio per spiegare come sia importante per loro le hanno dedicato un brano dal titolo “Musica”, dove le loro tre stupende voci ci spiegano come non possano resistere al suo richiamo, per lei hanno cambiato città, famiglie, si spaccano le ossa “ma con allegria” come recita il testo. E la musica continua, non può fermarsi, tre ore di spettacolo con brani nuovi e brani storici rivisitati al punto da sembrare appena scritti. Anche la classica “Piccola Katy” acquista un sound nuovo e coinvolgente. Sono presenti anche brani solo musicali, in cui emerge il loro enorme talento e la loro conoscenza di ogni strumento musicale. Canzian si divide tra basso elettrico, contrabbasso e flauto dolce e i suoi classici “zompetti” che da sempre fanno impazzire i loro fan, soprattutto le loro fan. Facchinetti è avvolto da tutte le sue tastiere e Battaglia è sempre indaffarato a cambiare la chitarra per avere sempre quella perfetta in ogni brano. Aprono il secondo tempo con un brano solo vocale, dal titolo “Solo voci” e qui non si può che rimanere folgorati dalle loro purissime voci che non hanno confini di tonalità, tanto che nell’introduzione del brano “L’aquila e il falco” Canzian si esibisce in un canto gregoriano in latino. Di emozioni da aggiungere ce ne sarebbero tante. Addirittura un applauso da parte di tutta Novara alla compagna di Dodi, che durante un suo monologo ci ha spiegato essere originaria della nostra provincia. Trovare le parole per spiegare l’incantesimo che ha tenuto tutti sospesi nel mondo dei sogni dei Pooh per tre ore di concerto è impossibile, è una sensazione che per viverla bisogna esserci. Tutto è amplificato al massimo come la loro musica che più di una volta ha fatto tremare tutto e tutti. Per chi non c’è stato ci si augura che i Pooh realizzino un DVD del loro tour teatrale, così da portare nelle case di tutti parte di quello che si vive con loro in teatro. Sono stati davvero una macchina da guerra, come Battaglia (di nome e di fatto) aveva promesso a tutti coloro che li amano.