Il comitato No Musa si struttura e risponde all’amministrazione e ad ascom

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comitato NO MUSA

comitato NO MUSA

Il Comitato ‘NO MUSA’, fondato da Ivan De Grandis, dirigente del Nuovo Centrodestra, in una decina di giorni è cresciuto in maniera esponenziale.  “Contiamo ormai quasi 500 iscritti nel gruppo su facebook ‘NO MUSA’, che porta il nome del Comitato. E sono tantissimi i volontari che si dedicano a raccolta firme e che si alternano al nostro gazebo che viene allestito, come noto, in Piazza Cesare Battisti (ex Piazza delle Erbe) ogni sabato e domenica – dichiara De Gandis – inoltre la nostra petizione on-line è arrivata a quota 1500 sottoscrizioni in pochi giorni, mentre la raccolta cartacea ha superato le 2000 firme. Dunque abbiamo superato alla grande anche quota 3000” “Proprio per questo motivi, si è reso necessario dare una struttura al Comitato e indicare così dei referenti tematici – continua De Grandis, Portavoce del Comitato – Residenti con Stefano Renosto, Commercio con Elia Bruno, Frazioni del Comune di Novara con Pietro Grazioli, Studenti con Noemi Guatteo, Pendolari, Lavoratori e Ambulanti con Giorgio Ingold”. “Per quanto riguarda gli atti vandalici che secondo l’Amministrazione stanno rallentando i lavori del progetto Musa, ci pare il caso di ribadire che condanniamo e ci dissociamo come già detto da qualsiasi forma vandalica e incivile. Anzi, stiamo conducendo una bella battaglia con tutti gli strumenti che ci consente lo Statuto Comunale: istanza, proposte, petizione e referendum – precisa De Grandis – invitiamo tutti i cittadini alla nostra manifestazione che si terrà sabato 17 gennaio alle ore 16 in Piazza Cesare Battisti. Sarà una manifestazione che finalmente darà voce a quella maggioranza silenziosa fatta di gente per bene che è stufa di tasse e balzelli” Il referente per il commercio del Comitato ‘NO MUSA’ Elia Bruno, titolare dell’ Hotel Croce Di Malta, dichiara :”L’Amministrazione non usi la scusa dei posti a rotazione per favorire i negozi. Se avessero voluto la rotazione dei posti, sarebbe bastato l’obbligo del disco orario a 1 ora come in Via Biglieri o Viale Dante, invece questo è l’ennesimo tentativo di fare cassa sul cittadino.La cosa che mi stupisce di più e che molti commercianti mi fanno notare è il silenzio prolungato delle associazioni di categoria che solo oggi è stato spezzato con le dichiarazioni di Ascom, favorevole a MUSA. Io stesso tesserato Ascom e Federalberghi non rinnoverò la tessera. Infatti se sono costretto a rappresentarmi da solo che senso ha iscrivermi ad una associazione? E non sono certamente l’unico commerciante, anzi, anche altri non rinnoveranno la tessera e in questi giorni raccolgono firme e continuano ad incoraggiarci in questa battaglia contro MUSA. Alla fine un conto è un’associazione di categoria e un conto sono le persone della categoria. Qualche commerciante ha proposto di fondarla noi una nuova associazione e stiamo valutando se ci sono le condizioni.”