Il Novara non concretizza ed un cinico Bari si porta a casa i tre punti. Espulso Gonzalez

Condividi sulla tua pagina social

by Simone Balocco

pablo gonzalezUna delle tante regole non scritte del calcio dice che se non segni, prima o poi lo farà l’avversario e ti farà male. Questa (maledetta) regola del calcio ieri pomeriggio si è abbattuta come una scure sul “Piola”: il Novara, passato in vantaggio dopo tre minuti di gioco, ha dominato l’intero primo tempo con almeno altre tre occasioni ma un po’ la sfortuna ed un buon Macai hanno impedito al Bari di subire un passivo peggiore. La ripresa ha visto un Novara meno incisivo in avanti ed il Bari, in maniera molto cinica, ha avuto due palle occasione e prima Maniero e poi Sansone hanno reso inutile il bel gol iniziale di Pablo Gonzalez.

Entrambe le formazioni sono arrivate all’incontro con l’animo alle stelle: gli azzurri sabato avevano espugnato l’”Adriatico-Cornacchia” di Pescara, mentre i biancorossi di mister Camplone avevano sommerso di reti la Pro Vercelli (6 a 2), ma alle 14:59 erano fuori dalla griglia play off per un solo punto in classifica.

Baroni ha schierato il solito 4-2-3-1, con alcune novità: dentro Davide Faraoni e out Federico Casarini. Il mediano emiliano è entrato in campo per il warm up, ma all’ingresso in campo delle formazioni si è visto che il terzino di Bracciano era tra gli undici (out per squalifica a Pescara), mentre il numero 7 no. David da Costa ha difeso i pali; linea difensiva con Faraoni ed Agostino Garofalo (ex dell’incontro) esterni ed in mezzo la coppia Andrea Mantovani (Troest squalificato) – Cristian dell’Orco, in mediana Daniele Buzzegoli e Nicolas Viola con in avanti capitan Felice Evacuo unica punta, supportato da Lorenzo Dickmann (al posto di Paolo Faragò squalificato), Pablo Gonzalez e Simone Corazza. Camplone, invece ha schierato un 4-3-3 con in porta Micai; difesa con Donkor, Rada, Tonucci e Gemiti (ex dell’incontro); centrocampo con Defendi, Romizi, Dezi e tridente con Rosina-Maniero-Sansone. Arbitro dell’incontro è stato il signor Ripa di Nocera Inferiore. Pomeriggio molto caldo e discreta presenza di pubblico. Circa un migliaio i tifosi ospiti in curva sud.

Pronti via e due pali e gol di Gonzalez: al 3′ Evacuo di testa ha colpito il palo, sulla ribattuta Gonzalez ha colpito anche lui i legno ed un giro di orologio dopo il numero 19 argentino si è involato e, prima di entrare in area, ha sfoderato la sua specialità (sinistro a giro) battendo Micai. Settima rete stagionale per l’attaccante di Tandil.

Da allora, salvo un paio di incursioni baresi senza nessuna preoccupazione per la retroguardia azzurra, il primo tempo è stato tutto di marca novarese, con i difensori del Bari in balia (ed in palla) dell’avversario. Gonzalez ha avuto altre due belle palle ma ha trovato davanti a sé la sfortuna e Micai.

Al 39′ “Piola” che trattiene il respiro: palla alta in area ed Evacuo che ha tentato l’acrobazia di sforbiciata, ma il portiere del Bari ha parato il tiro del capitano del Novara.

Ogni volta che il Novara saliva, il Bari si chiudeva lasciando molti spazi agli avversari.

Buona la prova di Faraoni che è parso sul pezzo sebbene non avesse disputato il riscaldamento.

La ripresa è iniziata con il canovaccio del primo tempo: Novara che spinge, Bari che arretra.

Ma, come si diceva all’inizio, se non si segna prima o poi lo farà l’avversario e farà più male. E al minuto 11 della ripresa il Bari ha trovato il pareggio: punizione fischiata in favore del Bari (un po’ eccessiva) e palla che è arrivata subito a Rosina sulla destra che, velocemente, l’ha passata a Maniero. Il numero 19 di Camplone non ha calciato benissimo, ma ha trovato proprio lo spazio dove da Costa non poteva arrivarci. Rete e palla al centro. Il gol del pareggio è stata una vera mazzata per gli azzurri che hanno faticato ad arrivare nell’area barese da quel momento in poi.

E ventuno minuti dopo gli azzurri sono capitolati: palla che arriva in area a Sansone e da posizione defilata batte ancora il portiere svizzero del Novara. Doccia fredda tra i tifosi di casa, festa tra i supporter baresi.

Baroni e Camplone hanno fatto entrambi tre cambi: Galabinov (70′), Nadarevic (81′) e Schiavi (88′) per Garofalo, Corazza e Buzzegoli; Donati (78′), Puscas (84′) e Boateng (88′) per Romizi, Maniero e Sansone. Garofalo è stato sostituito dopo aver subito un brutto fallo in area: il giocatore di Torre Annunziata è dovuto uscire con la macchinina della Croce rossa.

E a sette minuti dalla fine Novara in dieci uomini: fallo di Gonzalez e Ripa che ha mandato sotto la doccia anticipatamente l’attaccante azzurro. Secondo cartellino rosso in stagione per Gonzalez dopo l’espulsione contro la Virtus Lanciano del 5 dicembre scorso. Nel recupero, Donkor ha preso un giallo anche lui che, unito al precedente cartellino, ha decretato la sua espulsione.

Brutta sconfitta che riporta il Novara “sulla terra” dopo il tris di vittorie (Cagliari e Pescara fuori, Vicenza in casa), ma che lo lascia per un’altra settimana al terzo posto in classifica.

Novara da 8 nel primo tempo, da 5 nella ripresa: sufficienti le prove di Faraoni, dell’Orco, Garofalo e Buzzegoli, mentre insufficienti gli altri loro compagni.

La classifica si fa molto ristretta ora tra il terzo e l’ottavo posto, quelli che qualificano per i play off: dai 52 punti del Novara ai 49 di Entella e Pescara è una griglia corta ed un passo falso può essere letale. Il Pescara sarà impegnato oggi alle 17:30 contro il Crotone e se dovesse vincere, aggancerebbe i Baroni boys al terzo posto (abruzzesi indietro negli scontri diretti).

Sabato prossimo, sabato di Pasqua, gli azzurri saranno di scena alle ore 18 al “Rigamonti” di Brescia contro Caracciolo e compagni nel primo posticipo della 33sima giornata. Ieri il Brescia ha pareggiato 2 a 2 a Latina e anche lui è in piena corsa play off, anche se, nonostante abbia gli stessi punti (49) di Virtus Entella e Pescara, a oggi non giocherebbe per la promozione in massima serie. Non giocherà Gonzalez, mentre torneranno arruolabili Troest e Faragò.