Il Novara torna alla vittoria e conquista il derby con l’Alessandria. Grande (primo) gol di Lorenzo Dickmann

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by Simone Balocco

Logo Novara CalcioI derby, si sa, sono partite da “tripla“, da “1X2“, partite particolari dove non conta fare pretattica, ma dove conta il “cuore”.

Il Novara è tornato alla vittoria dopo oltre un mese ed un avvio di gennaio molto deludente (2 punti in tre partite). E torna a conquistare i tre punti…proprio nel derby del Piemonte di Lega Pro contro l’Alessandria di mister d’Angelo, fino a ieri sera davanti al Novara in classifica.

La vittoria dei ragazzi di Domenico Toscano non è mai stata messa in discussione con un Novara molto più forte psicologicamente (forse per la prima volta in questo 2015), più determinato a centrocampo e capace di portare a casa la posta in palio.

tifosi del novaraLa partita non è stata attesa e sentita solo in campo, ma anche sugli spalti: dalla città mandrogna sono arrivati circa un migliaio di supporters “grigi” che non hanno mai fatto mancare il loro incitamento alla squadra che sta attraversando un buon momento di forma, lottando per la promozione in serie B. Serie calcistica che dalle parti del Tanaro manca dalla stagione 1974/1975.

Toscano ha sfoderato il collaudato 3-5-2 con Andrea Tozzo tra i pali; difesa a tre con Luca Martinelli e Gianluca Freddi sugli esterni e debutto dal 1′ in casa del neo acquisto Fabio Gavazzi; linea di centrocampo con Lorenzo Dickmann e Valerio Foglio sugli esterni (anche per l’ex Monza debutto davanti al pubblico di casa) con in mezzo Daniele Buzzegoli, Simone Pesce e Paolo Faragò; attacco confermato con la coppia EvacuoGonzalez. Due note: debutto dal 1′ in questo 2015 in casa sia per Daniele Buzzegoli che per “Paolino” Faragò. Gli alessandrini sono scesi in campo con Poluzzi tra i pali; difesa con Sosa, Sirri e Sabato; centrocampo con Mezavila, Mora, Vitofrancesco ed Obodo; tridente “pesante” d’attacco con Marconi-Rantier-Taddei.

Arbitro dell’incontro è stato il sig. Lorenzo Illuzzi della sezione arbitrale di Molfetta. Presenti 4859 spettatori, record stagionale al “Piola”. Prima dell’inizio del match è stato ricordato con un minuto di silenzio Franco Nicolazzi, ex Presidente del Novara Calcio tra il 1984 ed il 1988, scomparso giovedì.

I primi venti minuti di gioco sono stati tutti di marca “grigia”, con gli uomini di d’Angelo in ben quattro occasioni pericolosi dalle parti di Tozzo: Rantier ha avuto sui piedi due ghiottissime occasioni, ma il portiere del Novara si è trovato pronto in entrambe.

Al 10′ tiro da lontano da parte di Obodo, Tozzo “vola” e devia in corner sulla sinistra.: primi applausi per l’estremo difensore azzurro (oggi in maglia rosa) dopo qualche mugugno di inizio anno da parte dei tifosi.

Tra il 24′ ed il 27′ tre momento che hanno cambiato l’andamento della partita: Alessandria in vantaggio ed immediato pareggio del Novara.

Nel primo caso Illuzzi ha annullato un gol ad Evacuo in fuori gioco; sul capovolgimento di fronte, lungo rinvio da parte di Poluzzi che trova Rantier. il quale sfrutta un’indecisione di Gavazzi e riesce a battere Tozzo. Vantaggio (forse) meritato per gli ospiti che ci hanno creduto di più e che festeggiano il gol del francese, alla quinta rete stagionale. Un’altra indecisione del Novara in difesa sembra condannare ancora una volta i ragazzi di Toscano.

Sembra”, perchè due minuti dopo il Novara ha trovato il pareggio: punizione di Buzzegoli nella metà campo alessandrina, tiro che viene ribattuto da Faragò il quale tiro torna indietro verso Foglio che di sinistro spinge la palla verso Poluzzi. Sfortunamente (per lui) la palla va a “sbattere” su Sabato che insacca…nella propria porta: 1 a 1 e palla al centro.

Il pareggio è arrivato forse nel momento migliore e ha raddrizato una partita che sembrava incanalarsi verso un altro risultato amaro per Gonzalez e compagni. Sembrava, ma i derby sono derby…anche con un tocco di fortuna.

Se la rete del pareggio ha ridato fiducia agli azzurri, la stessa ha tagliato le gambe all’Alessandria che nel quarto d’ora finale ha cercato di limitare i danni contro un Novara molto più volitivo e più “in palla”.

Pesce, Buzzegoli e Gonzalez hanno provato in tre occasioni a portare il Novara sul 2 a 1 al riposo, ma in tutti e tre i casi la palla è uscita di poco e la punizione da parte del numero 5 è uscita alta sulla traversa, nonostante il bel movimento di tiro.

La prima frazione di gioco si è chiusa con un minuto di recupero e ha visto tornare gli azzurri negli spogliatoi con il risultato di parità e con il fatto di dover segnare nel secondo tempo sotto la curva Nord, la sede della torcida del “Piola”.

La ripresa non ha visto cambi da parte di nessuna delle due compagini, ma al minuto 48′ lo stadio di viale Kennedy “è venuto giù” (metaforicamente parlando): Foglio sulla sinistra calcia in porta, Poluzzi è costretto ad uscire a pugni chiusi. La palla supera l’area ed arriva sul piede sinistro di Dickmann che al volo, da almeno 40 metri, insacca “nel sette” per il vantaggio dei padroni di casa.Prima rete stagionale (ed in carriera) per il biondo giocatore frutto del vivaio azzurro che va a suggellare un stagione che…non doveva neanche vederlo partire titolare.

Tra i tifosi sugli spalti è tornato alla mente il gol che fece Marco Rigoni il 5 giugno 2011 contro la Reggina nella semifinale playoff, solo che l’ex centrocampista del Novara aveva calciato al volo da 15 metri e di destro, mentre Dickmann ha tirato da più lontano e di sinistro. Senza contare che l’ex numero 10 in quel momento aveva 31 anni mentre il centrocampista (ex) della Berretti lo scorso 24 settembre di anni ne ha compiuti 18.

La ripresa ha visto gli ospiti tramortiti dalla grinta del Novara ed il centrocampo azzurro ha “maramaldeggiato” nella trequarti avversaria per molto tempo: Faragò, Buzzegoli e Foglio non hanno sbagliato una palla e dai loro piedi sono partite le azioni più importanti del secondo tempo. I destinatari sono stati di due attaccanti, ieri a secco di gol ma autori di prove importanti, soprattutto Gonzalez, marcato sempre da almeno due giocatori grigi.

Al 67′ è uscito Pesce, al suo posto è subentrato Garofalo: il numero 10 ha subito una botta durante uno scontro con un giocatore ospite in area ed il suo cambio ha permesso il ritorno in campo del compagno, assente per infortunio da oltre un mese. L’entrata dell’ex Modena ha “trasformato” per una ventina di minuti il toscaniano 3-5-2 in un 4-4-2, con Foglio terzino sinistro e Garofalo esterno di centrocampo.

L’ex Monza si è visto sostituire all’84’ quando al suo posto è entrato Miglietta, al ritorno in campo dopo la squalifica di Salò. L’ingresso dell’ex ternano ha permesso a Foglio di prendersi i meritati applausi, portando il classe 1981 in mezzo al campo accanto a Buzzegoli.

Dopo cinque minuti di recupero ed un Alessandria mai domo che ha cercato il pareggio in almeno un paio di occasioni (il più vivo è stato Rentier), la partita si è conclusa sul 2 a 1,

Novara ora primo in classifica a pari punti (40) con il Pavia. I ragazzi di Maspero giocheranno oggi alle 17 in casa contro il Monza, mentre la Virtus Bassano sarà impegnata, sempre oggi, alle 14:30 contro la Giana Erminio al “Brianteo”.

Primi tre punti targati 2015 per il Novara che oggi ha giocato…da Novara. Dopo tre partite sottotono ricche di errori ed imprecisioni, i ragazzi di Toscano (espulso nel recupero per proteste) hanno fatto la partita, mettendo in difficoltà l’avversario come non si vedeva da (troppo) tempo.

Sugli azzurri oggi ha pesato molto il fattore “fortuna”, ma il calcio ha dimostrato che la fortuna bacia gli audaci ed Evacuo e compagni ieri sera hanno dimostrato di esserlo. Per la gioia del loro mister e dei loro tifosi, perchè vincere un derby non è come vincere una partita qualsiasi.

In attesa che si completi il terzo turno di ritorno, il Novara tornerà in campo sabato prossimo alle ore 16 allo “Zini” di Cremona contro gli eterni rivali grigiorossi di mister Marco Giampaolo, subentrato dopo la tredicesima giornata al posto dell’esonerato Mario Montorfano. La partita di andata, disputatasi il 14 settembre scorso, si era conclusa sul punteggio di 0 a 0.