Il punto sul Novara dopo la 31a giornata: attacco stellare e la consapevolezza di essere (davvero) la squadra più forte del girone

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by Simone Balocco

Logo Novara CalcioLa 31a giornata può essere riassunta, per il Novara, in un telegramma di dieci parole: Novara capolista solitario per la prima volta in stagione. Stop.

La vittoria casalinga contro il Renate di sabato sera (2 a 0) ed i contemporanei pareggi domenicali di Alessandria (ad Arezzo) e Pavia (in terra sarda), consegna la vetta solitaria al club di Massimo de Salvo per la prima volta in stagione: l’ultima volta che il club è stato da solo in testa alla classifica era il gennaio 2011.

Una vetta solitaria che a oggi significherebbe promozione diretta in cadetteria e playoff per le avversarie. Tanti tifosi reclamano questa vetta solitaria da tanto (troppo?) tempo ed ora, finalmente, è arrivata dopo sei mesi e mezzo di campionato. Il “ritardo” è stato anche dovuto al fatto che finora molte squadre hanno dato molto filo da torcere agli azzurri (dal Real Vicenza alla Virtus Bassano, dalle due rivali storiche al redivivo Como). Merito anche di un girone che nessuno pensava cosi avvincente (cinque squadre in sei punti) e di alcuni “errori” di troppo durante il corso della stagione (il pareggio con la debole Pro Patria a fine settembre e la sconfitta casalinga dell’Epifania contro il Lumezzane, mal digerita ancora oggi da molti tifosi) da parte della squadra novarese.

Domenica il Novara tornerà in campo ancora al “Piola” e l’avversario di turno sarà il Real Vicenza. All’andata la seconda squadra vicentina ha strapazzato gli azzurri 3 a 0, tanto che mister Toscano in mix zone disse allora (era il 15 novembre 2014, una vita calcistica fa per il Novara) che la squadra non era scesa dal pullman. Il sodalizio di mister Marcolini ora è settimo a 14 punti dal Novara e sicuramente non verrà in Piemonte con la foga di dover portare a casa i tre punti, ma non verrà a fare la parte dell’agnello sacrificale. I biancorossi hanno tra le proprie fila il capocannoniere del campionato, “Sasa’” Bruno, autore finora di ben sedici reti.

Tornando al classico focus, in queste ultime sette partite il Novara ha totalizzato 13 punti, toccando i 60 punti in classifica. Dietro Evacuo e compagni, la coppia Alessandria-Pavia a 59, Virtus Bassano a 58 e Como quinto a -6 dalla capolista. La media punti azzurra è di 2 punti a partita, in aumento di 0,08 rispetto la 21a giornata: la Juventus, capolista in serie A, ha una media di 2.39 (dopo 28 incontri) mentre il “Carpi dei miracoli” viaggia spedito verso la massima serie con 1.94 punti a partita. Negli altri due gironi di Lega Pro, le capoliste Teramo e Salernitana viaggiano a 2.01 e 2.23.

Il Novara ha “gonfiato” la rete 50 volte (+8 rispetto a sei giornate fa) mentre Andrea Tozzo ha raccolto in ventotto occasioni la palla in fondo alla rete (+3 in 540′ di gioco). Capocannoniere è l’implacabile (e rinato) Pablo Andres Gonzalez con dodici reti.

Il Novara ha totalizzato finora 17 vittorie (cinque esterne), nove pareggi (tre casalinghi) e cinque sconfitte (una sola tra le mura amiche).

Vediamo nel dettaglio, come d’abitudine, ogni zona del campo del Novara:

DIFESA – Due leggi non scritte del calcio affermano che la miglior attacco è la difesa o che si vince solo se si ha una una difesa inviolabile: 28 reti subite in 30 partite è un ottimo score. Negli ultimi due mesi, al “Piola”, la squadra non subisce una rete: l’ultimo a violare la porta azzurra fu l’alessandrino Rentier. Da quel momento, zero gol subiti e cinque vittorie casalinghe consecutive, compresa la stessa partita contro i mandrogni.

Questa sicurezza è dovuta al fatto che Andrea Tozzo oramai è diventato una “saracinesca” implacabile e prende gol, come si è visto, con il contagocce. Il portiere nativo di Riva del Garda gioca ininterrottamente dalla prima giornata di campionato per un totale di oltre 2.700 minuti giocati. I due colleghi colleghi di reparto, Tonozzi e Montipò, non posso che stare seduti in panchina e osservare.

Ca va sans dire, il portiere ora più sicuro grazie anche ai tre difensori che gli sono davanti: la linea difensiva azzurra è, dal punto di vista qualitativo, una delle migliori della categoria anche se in queste ultime partite è stata un po’ rimodellata a causa degli infortuni di Luca Martinelli e Gianluca Freddi (contro l’Unione Venezia ha riportato una frattura composta allo scafoide e allo stiloide radiale che lo ha tolto da campo in anticipo).

Francesco Vicari in queste ultime partite ha fatto “il Tozzo”, in quanto ha salvato spesso la palla a ridosso della linea di porta, impedendo la rete agli avversari. Il difensore classe 1994 oramai è imprescindibile nello scacchiere azzurro anche se anche lui è reduce da un affaticamente subito a fine febbraio dopo la convocazione in Under20. Il difensore ex Taranto è stato convocato in questi giorni dal CT Alberigo Evani “per la 4ª e 5ª giornata del “Quattro Nazioni“, entrambe contro i pari categoria della Svizzera”, come riporta il sito ufficiale del Novara.

Gli stop dei due compagni di reparto hanno rigettato nella mischia Dario Bergamelli: a parte la buona prova del match di sabato sera, l’ex Albinoleffe appare ancora indietro con la condizione visto che da un mese circa è tornato a giocare dopo un lungo stop.

Fabio Gavazzi contro il Sudtirolo ha giocato la sua peggior partita con la maglia del Novara da quando ha lasciato il Renate per vestire il biancoblu’: dopo tante partite da sufficienza piena, contro il Sudtirolo avrebbe potuto avere sulla coscienza il gol del raddoppio bolzanino. Il numero 6 ha preso palla a ridosso dell’area ma questa gli è stata “rubata” in maniera clamorosa da Manuel Fischnaller: la freddezza di Tozzo ha impedito il gol all’attaccante sudtirolese dopo alcuni metri palla al piede. La partita successiva contro la sua ex squadra ha visto però il difensore bergamasco tornare ai suoi livelli. Un errore puo’ capitare anche a chi di errori (ed incertezze) ne ha commesse finora poche.

Sabato è stato convocato, dopo oltre due mesi, Moustapha Beyè. Il ghanese è reduce dall’infortunio del 3 gennaio scorso subito nell’amichevole contro l’Omegna che gli ha procurato una lesione all’adduttore della coscia sinistra. Toscano per precauzione non lo ha ancora impiegato, ma l’apporto del giovane difensore servirà fino al 10 maggio, data dell’ultima giornata di campionato.

Si spera che anche Carlalberto Ludi sia disponibile prima di Lumezzane-Novara: il difensore di Viadana è out per infortunio dal 10 maggio 2014 ed è da circa tre settimane che il centrale azzurro che è tornato ad allenarsi con la squadra e non più “a parte”. Un sospiro di sollievo che diventerebbe una ventata di fiducia per il giocatore se dovesse anche solo giocare un minuto da qua alla fine del campionato.

CENTROCAMPO – Il reparto “di mezzo” del Novara è quello con più giocatori a disposizione, con più alternative e con più qualità: nove elementi “di ruolo” cui se ne uniscono altri quattro che da difensori possono giocare a centrocampo senza nessun problema.

La chiave di Volta è rappresentata da due giocatori in particolare: Daniele Buzzegoli e Lorenzo Dickmann, tredici anni di differenza tra loro ma qualità (e quantità) da vendere. I due giocatori sono capisaldi nel centrocampo a 5 e dai loro piedi nascono le azioni più pericolose. Se “Buba” è professionista da oltre un decennio, il “biondino maravilla” non gioca più con la Berretti da ottobre e da allora è diventato un punto fisso. L’ex Varese è in cerca del primo gol stagionale, mentre il classe 1996 è già a due reti in campionato contro Alessandria e Torres. Entrambe le reti del giovane giocatore sono di pregevolissima fattura.

Un infortunio ha tolto il numero 7 dal campo per tre partite (Virtus Bassano, Como, Unione Venezia) ed il suo ruolo stato coperto da Desiderio Garufo. Giocatore da cui ci si aspettava forse di più, il classe 1987 ha perso la maglia da titolare in favore proprio di Dickmann, ma contro la Virtus Bassano ha tirato fuori dal cilindro un destro imprendibile per il portiere Rossi e che è andato ad infilarsi nel “sette”. Nel carniere dell’ex Trapani anche quattro assist vincenti. Il giocatore siciliano ha comunque svolto in maniera positiva il ruolo di “ala sinistra”, sostituendo prima Agostino Garofalo e successivamente Valerio Foglio.

Garofalo è purtroppo tartassato dagli infortuni e per questo motivo ha reso meno di quanto avrebbe potuto, mentre l’ex Monza da sempre il 100% in campo e da lui partono sempre occasioni importanti, ma solo se impiegato come esterno e non da interno.

Buon periodo di forma anche per Niccolò Bianchi e Paolo Faragò. L’ex capitano della Primavera novarese è stato recentemente convocato da mister Valerio Bertotto nella Nazionale Under21 di categoria, segnando anche nell’amichevole contro i pari età della Corea del Nord.

Simone Pesce invece non manca mai di grinta ed impegno in campo ed al centrocampista laziale manca soltanto il gol per uscire sereno dal campo: sabato ha cercato in tutti i modi di segnare, ma un po’ (troppa) imprecisione gli ha impedito di entrare nel tabellino dei marcatori.

Nelle ultime tre partite è stato convocato, ed è andato in panchina, l’oggetto misterioso della campagna estiva azzurra, l’ungherese Krisztián Adorján. Il centrocampista di proprietà del Liverpool non è ancora sceso in campo un minuto, ma il fatto che “sgambi” a partita conclusa è un segnale positivo.

Pochi minuti di gioco anche per Crocefisso Miglietta: per lui ancora fischi (immeritati) al suo ingresso in campo. Stessa sorte anche per Nicolas Schiavi, tornato “panchinaro” visto che i titolari sono tornati tali e per lui da due mesi nessuna presenza dopo molte partite giocate come interno di centrocampo.

Scomparso” dalla prima squadra Francesco Parravicini, è aggregato (nonostante i 33 anni compiuti a gennaio) alla formazione Berretti di “Jack” Gattuso.

Mai sceso in campo il lituano Gabrielius Judickas.

ATTACCO – Il Novara Calcio è nato, come ricordano gli almanacchi, il 22 dicembre 1908. Nella sua ultracentenaria storia, questa stagione entrerà negli annali per un particolare: mai tre suoi attaccanti erano andati in doppia cifra nel corso della stagione. Il record è stato raggiunto al minuto 80 di Sudtirolo-Novara, quando della Rocca ha fornito l’assist per Felice Evacuo che, di testa, ha portato al pareggio il Novara dopo il vantaggio iniziale di Mazzitelli.

La rete del numero 9 azzurro è stata la decima in stagione e va a fare “compagnia” a Corazza che il “cartellino” lo ha timbrato, finora, undici volte, e Pablo Gonzalez che sabato, con il gol dopo 52” contro il Renate, ha realizzato il gol numero 12 in stagione. (Quasi) sicuramente i nostri attaccanti aumenteranno il loro bottino, ma (quasi) difficilmente a loro tre si aggiungerà un altro compagno, visto che il quarto in classifica è Gianluca Freddi con quattro marcature.

Sull’attacco azzurro quindi niente da dire, visto che questi tre giocatori hanno siglato 34 delle 50 reti complessive, ovvero il 68% del totale. Chapeau.

Una nota di merito spetta senza ombra di dubbio a Pablo Gonzalez.

L’attaccante argentino sembra tornato ai livelli delle stagioni 2010/2011 e 2012/2013, quando addirittura divenne il giocatore ad aver fornito più assist in tutti i campionati europei. La partita di sabato è stata una delle sue migliori stagionali, segnando dopo neanche un minuto di gioco e fornendo anche l’assist per il compagno di reparto Evacuo, mettendogli la sfera al posto giusto e l’ex Benevento si è fatto trovare al momento giusto. Una prova gagliarda con i marcatori lombardi che impazzivano nello stargli dietro. A parte un periodo poco lucido durato fino a fine settembre, il “cartero” si è trasformato in un giocatore indispensabile e non da tenere in panchina. I dati sono tutti dalla sua ed i tifosi ringraziano, anche se molti di loro lo scorso anno (almeno fino alla doppietta casalinga contro la JuveStabia) lo davano per finito e da cedere in estate.

Ovviamente un plauso anche ad Evacuo e Corazza: il capitano con la rete del “Druso” ha toccato un record “da serie A”, segnando per la nona volta nelle ultime dieci stagioni almeno dieci reti, per un bottino personale di 153 tra i “pro”; l’attaccante di Latisana potrebbe essere chiamato “jolly”, visto che non sempre parte titolare ma quando viene chiamato in causa da sempre il meglio di sé e le undici reti sono un segnale chiaro per Toscano. “Cora Cora” lo scorso anno con la maglia del Sudtirolo ha realizzato dodici reti, suo record personale. In Piemonte è a undici e mancano ancora sette partite al termine del campionato.

Luigi della Rocca a causa un infortunio non è andato in panchina contro il Renate ma in tribuna. Il quarto attaccante azzurro, vice di Evacuo per movenze e caratteristiche tecniche, è ancora a quota zero reti finora visto che da gennaio a oggi ha giocato una sola partita dall’inizio. In quella occasione, in terra sudtirolese, ha fatto una ripresa scoppiettante servendo al compagno di reparto Evacuo la palla per la rete decisiva. Ora tutti aspettano la prima marcatura del giocatore di proprietà del Lecce per un altro record.

ALLENATOREDomenico Toscano ha tra le mani una corazzata, ma non una squadra ammazza-campionato. Almeno per ora.

Sul tecnico reggino nulla da segnalare: uomo sanguigno, un bravo allenatore. Molti tifosi però sostengono che il mister “non sappia leggere le partite”, avendo sbagliato (secondo il loro giudizio) alcune formazioni iniziali ed alcuni cambi in corso d’opera. Per molti supporters, l’aver giocato gli ultimi trenta minuti di gioco contro il Sudtirolo con quattro-attaccanti-quattro in campo (Della Rocca e Corazza dall’inizio, Gonzalez ed Evacuo entrati nella ripresa) è parsa una scelta azzardata, come che la coppia di attaccanti iniziale dovrebbe essere Gonzalez-Evacuo, con Corazza da impiegare nella ripresa. A parte che sugli spalti (e sui social network) tutti sono allenatori e CT, Toscano ha abbastanza esperienza per capire lui stesso come va letta e come “funziona” una partita. E poi quando hai tre attaccanti over 10 reti in rosa, e solo due maglie titolari, devi fare di necessità virtù: il 3-5-2 non si tocca ed il modulo con tre attaccanti non si vedrà (si crede) più.

Molti allenatori, però, farebbero carte false per avere la stessa abbondanza che ha il tecnico ex Ternana nel reparto offensivo.

ALLIEVI NAZIONALI – Ieri i ragazzi di mister Alessandro Amato hanno battuto l’Alessandria 5 a 0, vincendo con un turno di anticipo il campionato regionale. Il bottino dei ragazzini classe 1999 è frutto di undici vittorie, tre pareggi e perdendo solo una partita. Un altro campionato vinto da una formazione del vivaio azzurro, fiore all’occhiello della società con sede al “Villaggio azzurro”.

Mancano ora sette partite alla fine del campionato (quattro esterne) ed il rush finale inizierà proprio il prossimo weekend: il Novara ospiterà, come detto, un Real Vicenza che non ha più nulla da chiedere al campionato, mentre il Pavia andrà a Gorgonzola contro la Giana Erminio, l’Alessandria sarà di scena a Bassano in uno scontro diretto che si prospetta scoppiettante, mentre il Como (a oggi comunque fuori dai playoff) andrà allo “Zini” di Cremona contro i grigiorossi in lotta per evitare i play out.

Squadra e tifosi sono pronti a sudare queste sette “camicie” da qui al 10 maggio.

Ps: l’autore dell’articolo non ha volutamente inserire commenti sul deferimento e su alcuni errori arbitrali. Nel primo caso ritiene di non avere la competenza per argomentare la tematica e nel secondo non li ritiene veri e propri errori, ma sviste che in una partita, o più partite, possono capitare.